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IL DIRITTO ALL'ISTRUZIONE

by CARMELA MANGIOLA

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LIBRO DI EDUCAZIONE CIVICA
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"L'ISTRUZIONE E' L'ARMA PIU' POTENTE CHE SI POSSA USARE PER CAMBIARE IL MONDO"

N. MANDELA
Nelson Mandela diceva che “l’istruzione e la formazione sono le armi più potenti per cambiare il mondo”. Proprio così, l’istruzione è uno dei valori più importanti nella vita di una persona, un bene prezioso che ci permette di aprire la menteconoscere il mondo che ci circonda e costruire il nostro futuro. La parola “istruzione”, infatti, deriva dal sostantivo latino instructio e dal verbo instruĕre, che significa appunto “costruire”.
L' ISTRUZIONE E' UN DIRITTO
Il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU.
L'istruzione è essenziale per lo sviluppo della personalità umana e per il rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
Purtroppo, ancora oggi in molti paesi, il diritto allo studio non viene rispettato e, nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi anni, sono ancora 72 milioni i bambini che non hanno accesso all'educazione di base e di questi, il 70% vive nell'Africa sub-sahariana e nell’ Asia meridionale e occidentale.
In Italia, l’obbligo scolastico dura fino al sedicesimo anno d'età. In Italia, l’istruzione è un diritto che deve essere esteso ad ogni individuo e inoltre viene garantito dalla Costituzione.
Articolo 26 Dichiarazione Universale Diritti Umani

1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli
A partire dall’entrata in vigore nel 1990 della Convenzione internazionale sui diritti dei bambini e dei minori, questi hanno diritti internazionalmente riconosciuti (diritti ‘rafforzati’ in ragione dell’età), i quali devono pertanto essere garantiti, oltre che a scuola, anche e soprattutto nell’ambiente familiare. I ragazzi sono riconosciuti come titolari di diritti fondamentali, anche civili e politici. Recita l’Articolo 12 della suddetta Convenzione: “Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità”. Incalza l’Articolo 14: “1. Gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. 2. Gli Stati parti rispettano il diritto e il dovere dei genitori oppure, se del caso, dei rappresentanti legali del bambino, di guidare quest’ultimo nell’esercizio del summenzionato diritto in maniera che corrisponda allo sviluppo delle sue capacità”.
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