Book Creator

La Rosalia Sicana

by Elisa Midulla

Cover

Loading...
LA ROSALIA SICANA
Loading...
Loading...
1624 - 2024
Quarto centenario del ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia
Rosalia, figlia del conte Sinibaldo Sinibaldi, signore del Monte della Quisquina e del Monte delle Rose, discendente di Carlo Magno, nacque nel 1130, forse a Palermo, fu ancella della regina Margherita, moglie di Guglielmo, re di Sicilia.
Si racconta che nel 1128 il re Ruggero II di Sicilia, mentre osservava il tramonto dal Palazzo Reale con la moglie Elvira di Castiglia, gli apparve un angelo che gli disse: «Ruggero, io ti annuncio che, per volere di Dio, nascerà nella casa di Sinibaldo, tuo congiunto, una rosa senza spine». Poco tempo dopo, quando nacque la bambina, fu chiamata Rosalia. Il nome Rosalia sarebbe composto da rosa e lilium, ovvero rosa e giglio.
Un giorno il conte Baldovino salvò il re Ruggero da un animale selvaggio, un leone secondo la leggenda, che lo stava attaccando; il re allora volle ricambiarlo con un dono e Baldovino chiese in sposa Rosalia. Il giorno prima delle nozze, Rosalia, mentre si specchiava, vide riflessa nello specchio l'effige di Gesù. Decise di fare l’eremita.
Si rifugiò in una grotta delle terre della Quisquina dove visse per 12 anni, documentando la propria scelta di vita con un'epigrafe latina scritta all'ingresso della grotta. La grotta e l’epigrafe furono scoperte il 24 agosto del 1624 da due muratori palermitani.
"Ego Rosalia Sinibaldi Quisquinae et Rosarum domini filia amore Domini mei Jesu Christi in hoc antro habitari decrevi".

"Io Rosalia Sinibaldi, figlia del signore della Quisquina e del Monte delle Rose, per amore del mio Signore Gesù Cristo, ho deciso di abitare in questa grotta"

Scelse questo luogo perché vicino c’era il monastero basiliano di Santo Stefano di Melia, dove poteva ricevere i Sacramenti.
PrevNext