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L'operazione

by lorenzo romano

Pages 2 and 3 of 17

L' operazione
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Capitolo 1 L'inizio
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Ero piccolo, molto piccolo quando assieme ai miei genitori andai per la prima volta dall' ortopedico. Il dottore mi diagnosticò i piedi piatti!
Capitolo 2
La mia crescita
Da quell' episodio la mia vita è stata un susseguirsi di ortopedici. C'era chi diceva che ero ancora piccolo e che col tempo si sarebbe sistemato, c'era chi pensava fossi rimasto così a vita. Infine, la maggior parte dei dottori mi diede dei plantari da indossare come suoletta nelle scarpe, solamente scarpe dal collo alto. Oltre a questo dovevo camminare sulle punte dei piedi mezz'ora al giorno. Quando andavo al mare dovevo camminare sul bagnasciuga. Allo scoppio della pandemia ho fermato gli esercizi e i miei piedi che sembrava stessero migliorando, sono peggiorati diventando piedi piatti di terzo grado. Nel 2021 precisamente a novembre andai dal dottore Angelo Cavallo, che è molto famoso perché è il medico sportivo del Napoli.
Appena mi visitò disse che c'era un urgente bisogno di operarmi e che i plantari servivano a diminuire e non correggere i miei piedi. La mia operazione doveva essere svolta nell'istituto clinico S. Rocco a BRESCIA. Dopo una lunga attesa ci diedero la data dell' intervento, il 22 dicembre. Dovevano introdurre delle piccole viti in titanio da mettere tra due ossa per correggere i miei piedi. Avevamo programmato che il 20 dicembre saremmo partiti e arrivati a destinazione, il 21 avremmo fatto il day hospital con tutti gli accertamenti del caso, e il 23 dopo essermi operato saremmo tornati a casa.
Capitolo 3 Il viaggio
Arrivato il giorno, prima di partire, andammo a fare un tampone in farmacia fortunatamente negativo. Dopo cica otto ore di macchina arrivammo a destinazione. Entrammo incamera e ci addormentammo presto perché eravamo stanchi. La mattina sveglia alle 5, alle 6 in ospedale e dopo aver fatto un tampone molecolare, mi sono sottoposto all' esame del sangue, delle urine e una visita con l'ortopedico, ormai alle sette di sera tornammo a casa, mangiammo un hamburger e andammo a dormire. Il tanto atteso giorno arrivò, io ero abbastanza tranquillo. Verso le dieci di mattina mi chiamarono, misi una specie di camicia da notte che mi faceva sembrare un vecchio e gli infermieri mi portarono in sala operatoria.
Con la musica dei Maneskin in sottofondo mi misero una flebo e le due anestesie locali. L'operazione andò bene, io ero stato calmo e addirittura parlai con le infermiere dei cibi tipici natalizi napoletani. Il viaggio di ritorno fu straziante, perché avevo un pò di dolore ai piedi. In 12 ore di macchina vomitai ben due volte.
Capitolo 4 Il periodo post-operazione
Dopo l'operazione sono dovuto stare per 15 giorni con dei tutori al piede e camminare con le stampelle. E' stato abbastanza noioso non poter fare sport e non poter vedere i miei piedi. Il 7 gennaio il dottore mi tolse i tutori e inizialmente non camminavo molto bene. Dopo poco però la situazione è migliorata. Sono molto contento di aver concluso questo capitolo della mia vita!
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