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Il Noir

by Valentina Galera

Pages 2 and 3 of 21

Il Noir
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I personaggi principali di un racconto giallo sono tre:
- la vittima, chi ha subito il crimine ( per esempio chi è stato ucciso)
- l'investigatore, che può essere un poliziotto o un detective privato
- il colpevole, cioè chi compie il crimine ( ladro, rapinatore, assassino)
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Il Noir o "giallo" è un genere letterario che parla di un crimine, (furto, rapimento, omicidio etc..) e dell'indagine svolta in seguito.
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Il racconto giallo è un testo narrativo che ha tre elementi fondamentali:
- la descrizione di un crimine
- il racconto di come si svolge l'indagine
- la scoperta del colpevole o la risoluzione del mistero.
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I personaggi principali di un racconto giallo sono tre:
- la vittima, chi ha subito il crimine ( per esempio chi è stato ucciso)
- l'investigatore, che può essere un poliziotto o un detective privato
- il colpevole, cioè chi compie il crimine ( ladro, rapinatore, assassino)
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La struttura del racconto giallo è composta da 4 fasi:
- introduzione, dove sono presentati i personaggi e il luogo;
- situazione iniziale, dove viene scoperto il crimine;
- sviluppo, dove viene svolta l'indagine;
- risoluzione del caso, dove si trova il colpevole e, nel caso il reato sia un omicidio, si svela il movente.
Gli autori più famosi
Agatha Christie
Arthur Conan Doyle
Andrea Camilleri
Nel cinema e tv
Dieci piccoli indiani del 1945 diretto da René Clair
La signora in giallo diretto da Peter S. Fischer, Richard Levinson, William Link, in onda sulla CBS dal 1984 al 1996.
Accadde in Cornovaglia
Il misterioso caso della Cornovaglia era l'argomento principale di ogni giornale. A quanto risultava, i pettegolezzi non erano mai finiti... quando era stato annunciato il fidanzamento del vedovo, il signor Edward Pengelley, con la sua segretaria, la signorina Marks, le lingue si erano messe a funzionare più che mai. Infine, era stata inviata una petizione e il cadavere della signora Pengelley era stato esumato. Ed erano state scoperte forti quantità di arsenico nel corpo. Il signore Pengelley era stato arrestato e accusato dell'omicidio di sua moglie.
Poirot e io assistemmo alle sedute preliminari della causa. Le prove erano più o meno quelle che si potevano prevedere.
Il dottor Adams ammise che i sintomi di avvelenamento per arsenico potrebbero essere facilmente scambiati per quelli di una gastrite.
Freda Stanton dichiarò che sua zia stava sempre peggio ogni volta che mangiava il cibo preparatole dal marito. Jacob Radnor raccontò come fosse capitato in casa Pengelley il giorno in cui la signora era morta, e avesse visto il marito mentre stava rimettendo sul ripiano della dispensa la bottiglia di disserbante e, sul tavolo vicino, il vassoio su cui era posata la cena della signora Pengelley.
- Vuole entrare con noi? - Radnor accettò l'invito. Ordinai due Whisky con soda e una tazza di cioccolata.
- Certo - disse Poirot - ho molta esperienza in faccende di questo genere. E vedo solo una possibilità di scambio per lei, caro amico.
- E cioè?
- Che lei firmi questa carta. Con la sveltezza di un prestigiatore esibì un foglio tutto scritto.
- Che cos'è?
- La confessione che lei ha ucciso la signora Pengelley.
Seguì un silenzio brevissimo, poi Radnor rise. - Deve essere un pazzo!
- No, no amico mio, non sono pazzo, aveva poco denaro.
Il signor Pengelley era un uomo abbiente. Ne ha conosciuto la nipote.
Lei era sensibile alle sue attenzioni.
Ma la piccola rendita che i Pengelley avrebbe potuto darle se si sposava non era sufficiente per lei. Doveva liberarsi di entrambi, zia e zio: in tal caso, il denaro sarebbe andato alla nipote. Come ha predisposto tutto ingegnosamente! Ha fatto la corte alla signora Pengelley, quella povera donna di mezza età priva di fascino. Ha fatto nascere in lei dubbi sul marito. E così la signora prima ha scoperto che lui la tradiva, poi, sempre sobillata da lei, che tentava di avvelenarla.
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