Book Creator

La passeggiata dello scettico

by Chiara Tavarone

Cover

Loading...
La passeggiata dello scettico
di Denis Diderot
Loading...
Denis Diderot
Thought Bubble
Denis Diderot nasce a Langres, in Francia, il 5 ottobre 1713. Nel 1732 si reca a Parigi per studiare, tenta studi di diritto ma decide presto, secondo la testimonianza della figlia, che non vuole fare carriera professionale: non vuole fare "niente, niente del tutto". Ama lo studio, è felice, non desidera altro.
Il padre gli taglia i viveri e Diderot vive di espedienti: fa il precettore e compone sermoni a pagamento. Diderot passa gran parte del suo tempo nelle biblioteche, impara l'italiano e l'inglese e inizia le sue prime traduzioni per guadagnare qualcosa.
Lavora alla Enciclopedia, il cui primo volume esce nel luglio 1751.
La maggior parte dei suoi scritti si legge nelle riunioni mondane, sortisce appassionati dibattiti, ma non sarà pubblicata, se non dopo la sua morte
La passeggiata dello scettico: un'
originale
La passeggiata, nel suo titolo più ripetuto, veniva chiamata dall'autore anche "mes allées" ovvero "le mie camminate". Appartiene a uno dei generi letterari più amati dal filosofo: il dialogo filosofico. Scritta nel 1747, sequestrata nel 1749 e perduta negli archivi della polizia parigina fino alla ricomparsa, nel 1800, La promenade (nel suo titolo originale) è una delle prime opere di Diderot.

Lungo i tre viali allegorici che si possono - o non si possono - percorrere nella vita, si esprime in forma grottesca e appassionata la personalità del "philosophe" il cui intento è quello di "éclairer", ovvero illuminare gli uomini nell'uso della ragione
Discorso preliminare
"I pretesi decifratori dello stile cercheranno invano di riconoscermi: io non ho titolo tra gli scrittori noti. Il caso m'ha messo la penna in mano; e troppi fastidi accompagnano la condizione di autore, perché in seguito io mi dia l'abitudine di scrivere. (...) Chiamato dal mio titolo e dalla mia professione alle armi, l'ho seguita, contro il mio gusto naturale che m'attirava allo studio della filosofia e delle lettere (...)".
Diderot fa intervenire un io narrante, Aristo, ricco, nobile, militare, filosofo (sarebbe un errore però identificarlo con l'autore) e un interlocutore, un maturo pensatore ritiratosi nelle sue campagne, Cleobulo. Un uomo serio, cortese, "ha una conversazione godibile senza essere frivola (...) Il suo carattere è quello stesso della divinità, poiché fa il bene, dice la verità, ama i buoni e basta a sé stesso."
Si arriva al suo ritiro per un viale di vecchi alberi, che non hanno mai provato le attenzioni o le cesoie del giardiniere; la casa è costruita più con gusto che con magnificenza. Gli appartamenti non sono molto spaziosi, ma sono comodi. Ha preferito un disordine sempre nuovo alla simmetria che si coglie in un momento
Cleobulo inizia a discorrere prendendo ispirazione dalla natura e dagli oggetti che gli si presentano sotto agli occhi. Aristo è affascinato dalla saggezza del suo interlocutore, dalla pacatezza delle sue parole e dall'attitudine all'arte di dialogare senza acredine. Aristo vorrebbe pubblicare un'opera intitolata La passeggiata dello scettico, che raccolga i loro discorsi. Cleobulo non è d'accordo, avrebbe minato la loro quiete. Interviene un terzo personaggio, Alcifrone, che consiglia la pubblicazione dell'opera chiedendo, però, protezione a qualche regnante illuminato: l'opera sarà pubblicata
(Diderot/Aristo che cerca di scrivere l'opera)
PrevNext