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Il signor Guerra e la signora Pace

by Veronica Pompa

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IL SIGNOR GUERRA E LA SIGNORA PACE
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Il Signor Guerra viveva in una collina dove pioveva e tuonava sempre .
Il Signor Guerra aveva una grande casa di legno che cadeva a pezzi. Poche volte usciva di casa, e solo per gridare al negoziante che gli portasse il cibo.
- Per le spade arrugginite! Mi ha portato un'altra volta lo yogurt di fragole!
- E' che...ho finito quello di pera - rispondeva spaventato il negoziante.
Allora il Signor Guerra prendeva il suo vecchio fucile e gridava:
- Fuori di qui, adesso, o le riempio il didietro di pallini di sale!
- Non spari !Me ne vado!
- Non ritorni senza gli yogurt ! E la prossima volta, che non siano scaduti!
Vicino alla casa del signor Guerra, separata da un fiumicello, c'era una piccola casetta che non veniva affittata da anni. Chiaro, nessuno voleva vivere vicino a quell'uomo tanto brontolone.
Ma guarda, guarda, un bel giorno arrivo' in un paese una donna che si innamoro' di quella casina sulla cima della collina e la affittò senza far caso agli avvenimenti dei vicini.
Fu allora che, per la prima volta, un raggio di sole penetrò fra le nuvole che oscuravano la collina.
Vedendo il sole, il signor Guerra si affacciò alla finestra molto arrabbiato, e si arrabbiò ancora di più quando vide che, con la luce del sole, i fiori si erano aperti. Di malumore attraversò il fiume passando per il ponticello e suonò alla porta della vicina.
Quando la donna aprì, il signor Guerra le gridò:
- Guardi cos'ha fatto !Non appena è arrivata, è uscito il sole!
- Vero che è una meraviglia?- rispose la donna, gentilissima .
- Per tutte le cariche della cavalleria! Una meraviglia? E' un disastro! A me piace solo il cielo grigio di pioggia!
- Allora avrà i reumatismi, signor...signor...?
- Signor Guerra! Il mio nome è signor Guerra!
- Molto piacere. Io mi chiamo Pace, signora Pace. Vuole entrare a prendere un tè?
- Odio il tè!-gridò il signor Guerra, rosso come un pomodoro, e se ne andò senza salutare la signora Pace.
Era passata una settimana dall'arrivo della nuova vicina e ora pioveva solo a tratti. Il signor Guerra guardava il cielo e si tirava i capelli, furioso.
Una mattina, mentre il signor Guerra, che era inventore, lavorava nel suo laboratorio, sentì un odore strano. Mise la testa fuori della finestra e si rese conto che si trattava di profumo di fiori. Per alcuni secondi annusò quel profumo, ma poi si irritò e chiuse la finestra bruscamente .
Pochi minuti dopo, il Signor Guerra sentì suonare alla porta .
Irritato, perchè non lo lasciavano tranquillo, andò ad aprire.
La signora Pace, con viso gentile, aspettava di fuori.
- Mi può dare una tazzina di zucchero? Sto facendo una torta e l'ho finito.
- Per le balestre rotte!- esclamò l'uomo - Odio lo zucchero ! Non mi piacciono i dolci!
...dopo tanti litigi...
Una sera la signora Pace e il signori Guerra rimasero a parlare molto allegramente .
Lei prese dei dischi e...ballarono persino un valzer. Quando si salutarono, si sorpresero entrambi dandosi un bacio.
Poco dopo, la casina della signora Pace era di nuovo in affitto, perchè il signor Guerra e la signora Pace avevano deciso di sposarsi. E per come stanno le cose, adesso il Signor Guerra ha un carattere molto dolce e non usa più il fucile.
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