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L'aurora boreale

by Lorenzo De Benedictis

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Come funziona? Scopriamolo insieme!
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L'aurora boreale
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By Lorenzo De Benedictis
L'aurora boreale
L’aurora boreale è fenomeno luminoso della Terra che si verifica principalmente in alte latitudini di entrambi gli emisferi. Le aurore nell'emisfero settentrionale son chiamate aurora boreale o aurora polare. Le aurore boreali sono causate dall'interazione di particelle energetiche (elettroni e protoni ) del vento solare con gli atomi dell'alta atmosfera. Tale interazione è limitata per la maggior parte alle alte latitudini in zone di forma ovale che circondano i poli magnetici della Terra e mantengono un orientamento più o meno fisso rispetto al Sole.
Schema sul contatto tra
venti solari e Terra
Tra magia e scienza
In finlandese, l’aurora boreale si chiama “revontulet” termine che tradotto letteralmente significa “fuochi della volpe”. Il nome deriva da un antico mito secondo il quale l’aurora boreale (o luci del nord, come vengono comunemente chiamate nel Nord Europa) fosse in realtà causata da una volpe magica. Secondo l’antica storia, la volpe, trovandosi in tremendo ritardo per l’annuale festival invernale, correva veloce fra le montagne imbiancate di neve quando, ad un tratto, si stancò di tenere in alto la coda. Successe così che ad ogni passo la coda della volpe, urtando la coltre di neve, provocava delle scintille che volando in alto verso il cielo diedero vita all’aurora boreale, o meglio, ai fuochi della volpe!
In finlandese, l’aurora boreale si chiama “revontulet” termine che tradotto letteralmente significa “fuochi della volpe”. Il nome deriva da un antico mito secondo il quale l’aurora boreale (o luci del nord, come vengono comunemente chiamate nel Nord Europa) fosse in realtà causata da una volpe magica. Secondo l’antica storia, la volpe, trovandosi in tremendo ritardo per l’annuale festival invernale, correva veloce fra le montagne imbiancate di neve quando, ad un tratto, si stancò di tenere in alto la coda. Successe così che ad ogni passo la coda della volpe, urtando la coltre di neve, provocava delle scintille che volando in alto verso il cielo diedero vita all’aurora boreale, o meglio, ai fuochi della volpe!
Tra magia e scienza
Tra magia e scienza
Secondo i Sami, la popolazione autoctona lappone, le luci rappresentavano l’energia sprigionata dalle anime dei defunti dirette verso l’aldilà. Per tanto era fondamentale rispettare le luci, evitando di fischiare, fare rumore richiamandone l’attenzione quando essa si manifestavano, per non attirare l’attenzione degli spiriti che sarebbero potuti scendere dal cielo per rapire i vivi. Per questo popolo l’aurora boreale aveva effetti magici tanto che i tamburi degli sciamani lapponi presentano spesso rune raffiguranti le luci, con lo scopo di acquisirne l’energia. 
Inoltre il popolo Sami chiamava l’aurora anche “la luce che si può ascoltare”; in effetti secondo alcuni studi effettuati, sembrerebbe che durante l’apparizione dell’aurora boreale si diffondano delle frequenze audio che, se riconvertite tramite un ricevitore, somigliano molto al suono di un coro di uccelli. 
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