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Gocce di sostenibilità

by Pietro Cirino

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GOCCE DI SOSTENIBILITÀ
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Sensibilizzare per sensibilizzare
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PCTO a.s. 2021/2022
Pietro Cirino 5A
Il concetto di sostenibilità è legato al processo di cambiamento, dove lo sfruttamento delle risorse, gli investimenti e l’integrazione tecnologica lavorano assieme per valorizzare non solo il potenziale attuale, ma anche quello futuro.
La definizione di sviluppo sostenibile secondo la Commissione delle Nazioni Unite vede questo concetto come “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”.
In sostanza, l’obiettivo della sostenibilità è imporsi su un’economia lineare affinché non punti al profitto senza tener conto dei danni che tale modello comporta per l’ambiente e di conseguenza per le generazioni future. Lo sfruttamento non razionale delle risorse, sebbene proficuo, non può essere sostenuto indefinitamente e quindi il passaggio ad un’economia sostenibile è necessario ai fini della sopravvivenza del genere umano.
Sono 3 i pilastri sui quali si fonda e si dirama la sostenibilità:


sostenibilità economica;

sostenibilità ambientale;

sostenibilità sociale. 
è la capacità di un sistema economico di dare vita ad una crescita stabile e continua degli indicatori economici.
Si potrebbe definire questo concetto come la produzione e il mantenimento, all’interno del territorio, di condizioni favorevoli per la crescita economica attraverso un corretto ed efficace sfruttamento delle risorse. In questo modo si valorizzano i prodotti e i servizi del territorio e si genera reddito e lavoro a sufficienza per sostenere la popolazione.


I tre pilastri sono interdipendenti. Affinché un modello economico sia sostenibile, deve essere in grado di sfruttare le risorse naturali più lentamente di quanto queste si riproducano. In esso entrano in gioco anche variabili esterne alla pura economia, come l’istruzione, la crescita demografica e la ricerca.
La sostenibilità ambientale
Il secondo pilastro è quello della sostenibilità ambientale e quindi legato alle risorse naturali che abbiamo a disposizione e al loro utilizzo consapevole. Affinché le generazioni future possano godere degli stessi vantaggi che abbiamo oggi a disposizione, è auspicabile l’adozione di un modello sostenibile in tutto il mondo.
Un sistema sostenibile e stabile è capace di autoregolarsi e resistere meglio a tutti quei fattori esterni e interni che ne alterano il naturale equilibrio. Poter contare sulla sostenibilità ambientale, dove le risorse hanno il tempo di autorigenerarsi, vuol dire avere a disposizione un tesoro inestimabile e destinato a durare negli anni. Di conseguenza, a trarne vantaggi sono anche l’economia e tutti gli aspetti sociali.
La sostenibilità sociale
Il terzo e ultimo pilastro è quello della sostenibilità sociale, ossia la capacità di garantire una condizione di benessere equamente distribuita all’interno di un sistema.
Con benessere si intende la sicurezza, la salute, l’istruzione, la giustizia, la democrazia e tutti quei valori che sono indicatori di uno stato in buona salute.
Negli ultimi anni, soprattutto dopo la crisi iniziata nel 2007 e quella attuale, il Welfare State ne ha risentito pesantemente. Se prendiamo come esempio l’Italia, sono stati proprio l’istruzione, la sanità e la ricerca a subire i tagli maggiori.
Al crescere delle diseguaglianze tra le varie fasce della popolazione, diminuisce la coesione sociale e viene meno la possibilità di realizzare un modello di sviluppo sostenibile.

Il 25 settembre 2015, con l’approvazione dei rappresentanti dei 193 Paesi membri dell’ONU, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nella quale si delineano a livello mondiale le direttrici delle attività da intraprendere per i successivi 15 anni.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità che tiene conto della necessità di sostenere la pace universale e la libertà, di sradicare la povertà in tutte le sue forme e dimensioni, conseguendo una trasformazione sostenibile della società, dell’economia e dell’ambiente da qui al 2030.
Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi e oltre 240 indicatori. I 193 Paesi firmatari si sono impegnati a raggiungere questi obiettivi entro il 2030. 
La caratteristica essenziale dei goals è di essere universali, interconnessi e indivisibili
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