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ESPRESSIONISMO

by Giusii Plutino

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Il movimento artistico dell'Espressionismo è il primo, in ordine cronologico, delle avanguardie artistiche del secolo scorso: apre il ‘900 con un grido, rabbioso, potente a volte drammatico. La corrente espressionista raccoglie diversi nuclei che si sviluppano soprattutto nell’Europa del nord, accomunati dall’esigenza di esprimere attraverso l’arte figurativa stati d’animo più che oggetti o fenomeni della visione.
Già alla fine dell’800 si verificano i primi isolati tentativi di rottura con la tradizione e di liberazione dell’interiorità: pensiamo alle vorticose pennellate di Van Gogh, alla ricerca di essenzialità di Gauguin, alle scosse emotive di Munch, artisti che non a torto sono riconosciuti come precursori del linguaggio espressionista, come sue indispensabili premesse.  
Caratteristiche dell’espressionismo
L'arrivo dell'espressionismo ha annunciato nuovi standard nella creazione e nel giudizio dell'arte. L'arte ora doveva venire fuori dall'interno dell'artista, piuttosto che da una rappresentazione del mondo visivo esterno, e lo standard per valutare la qualità di un'opera d'arte divenne il carattere dei sentimenti dell'artista piuttosto che un'analisi della composizione. Gli artisti espressionisti spesso impiegavano pennellate vorticose, ondeggianti ed eseguite in modo esagerato nella rappresentazione dei loro soggetti. Queste tecniche avevano lo scopo di trasmettere lo stato emotivo dell'artista che reagiva alle ansie del mondo moderno. Attraverso il loro confronto con il mondo urbano dell'inizio del XX secolo, gli artisti espressionisti hanno sviluppato una potente modalità di critica sociale nelle loro rappresentazioni figurative e nei colori audaci.
Approfondimento
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I caratteri fondamentali dell'Espressionismo
Wilhem Worringer, il critico che ha costruito la teoria più calzante sull’Espressionismo, individua i punti fondamentali di questo nuovo linguaggio:   
- ritorno ai primitivi;
- rivalutazione dell’arte gotica;
- valorizzazione dell’arte popolare e folkloristica;
- liberazione della forza del colore;
- distorsione ed esagerazione dei tratti figurativi;
- eliminazione dell’illusionismo prospettico;
- rappresentazione della natura in senso simbolico e panteistico.
Gli artisti
Gli artisti non si limitano a guardare la realtà ma la vivono, ne colgono le contraddizioni, ne sentono il dramma e dalla realtà a volte si sentono respinti. Indagano nelle proprie emozioni, nelle speranze così come nelle paure e, raffigurando la realtà, la deformano sull’onda della propria interiorità. È ciò che sta dentro dunque che viene fuori. Il flusso viaggia in direzione contraria.  Sebbene con stili diversi, frutto di molteplici influenze, tra i principali esponenti dell’Espressionismo si collocano Edvard Munch, Wassily Kandinsky e Gustav Klimt
Vincent Van Gogh
Spesso penso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno” con queste parole, Van Gogh annuncia in una lettera al fratello il compimento di una nuova opera, divenuta uno dei suoi capolavori, Notte Stellata.
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