Book Creator

Arte, storia e territorio a Catania

by Liceo Galilei Catania

Cover

Loading...
ARTE, STORIA E TERRITORIO A CATANIA.
Un'indagine degli studenti e delle studentesse del Liceo "G. Galilei" Catania
Loading...
Loading...
Loading...


Quattro leggende siciliane scolpite nel bronzo: i candelabri di Piazza Università:
-Colapesce. L'isola che non affonda
-I fratelli pii. La lava dell'Etna e l'amore di due figli
-Gammazita. Chi ti ama, non ti fa del male
-Uzeta. Il paladino innamorato

Episodi di storia identitaria:
-Garibaldi e la spedizione dei Mille
-I fasci siciliani
-Vincenzo Bellini
-L'operazione Husky
-Il museo dello sbarco
-La Milano del Sud
-Gastronomia catanese

Il dissesto idrogeologico:
-Definizione del termine
-Topografia
-Quota altimetrica
-Pavimentazione
-Tombini
-Pluviometria
-Canale di gronda
INDICE
04
08
12
18
34
43
La conoscenza della storia e del territorio in cui viviamo è di fondamentale importanza per sollecitare l’acquisizione di competenze civiche.
A tale scopo, gli studenti e le studentesse delle classi 3^N, 4^O e 5^O del Liceo scientifico statale "Galileo Galilei" hanno realizzato il presente e-book in cui raccontano alcune pagine significative di storia locale e trattano il problema del dissesto idrogeologico. L'analisi dei candelabri in bronzo di piazza Università diventa così l'occasione per riscoprire elementi di storia identitaria e per riflettere sull'importanza di conoscere, amare e tutelare il territorio.
L'attività rientra nel progetto DigiC@re ed è stata seguita dai proff. Alessandro Puglisi, Antonella Pitronaci e Felicia Grasso.
QUATTRO LEGGENDE SICILIANE SCOLPITE SUL BRONZO:
I CANDELABRI DI PIAZZA UNIVERSITÀ
a cura della classe 3^N
beauty and the beast disney Sticker
L'ISOLA CHE NON AFFONDA
COLAPESCE
fish STICKER
Sono Colapesce, o almeno è così che mi chiamano. Mentre mi vedete a sorreggere una delle tre colonne della Sicilia, vi racconterò la leggenda che mi ha reso famoso: la mia passione era il mare, tant’è vero che vi trascorrevo la maggior parte del tempo. La mia fama si diffuse velocemente in tutta l’isola, al punto che il re Federico II di Svevia, curioso delle voci che giravano sul mio conto, decise di sfidarmi. Egli gettò nelle profondità degli abissi una serie di oggetti preziosi, tra cui la sua corona; a quel punto, senza timore, mi gettai in mare riportando tutto in superficie. Durante l’immersione, però, notai che una delle tre colonne che reggono la Sicilia era danneggiata. Una volta tornato a galla, andai di corsa ad informare il re e gli chiesi di darmi un sacchetto di lenticchie: se questo fosse tornato a galla, allora sarei sceso giù e avrei sorretto per sempre la colonna. Accadde proprio così. Da allora la mia spalla è appoggiata a quella colonna affinché la Sicilia non sprofondi. Se qualche volta sentite il terremoto, non preoccupatevi: sono solo io che ho cambiato spalla.
beauty and the beast disney Sticker
LA LAVA DELL'ETNA E L'AMORE DI DUE FIGLI
I FRATELLI PII
Aggiungi corpo del testo
Siamo Anfinomo e Anapia e la nostra storia è legata al vulcano Etna che, per noi catanesi, è una madre che dà e toglie la vita al tempo stesso. Vivevamo alle pendici della montagna assieme ai nostri anziani genitori e, per guadagnarci da vivere, ci dedicavamo a coltivare la terra. Un giorno, però, fummo colti improvvisamente da una violenta eruzione che minacciava di arrivare sino al luogo in cui stavamo lavorando. Decidemmo quindi di fuggire, ma i nostri genitori erano rimasti indietro, non essendo più nelle condizioni di sostenere un simile sforzo. Non potevamo di certo lasciarli da soli, quindi ci fermammo e, per non affaticarli, li prendemmo sulle nostre spalle. Ciò però ci rallentò molto e fummo sfortunatamente raggiunti dalla lava. Questa, inaspettatamente, si aprì in due lingue di fuoco, lasciandoci del tutto incolumi. Dopo questa vicenda, i catanesi ci soprannominarono “fratelli Pii”. La nostra storia è così antica che c’è addirittura chi pensa che Virgilio, scrivendo l’Eneide, si sia ispirato a noi… Chissà se è vero!
PrevNext