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In viaggio nella nostra Costituzione

by Marianna Grassi

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Far parte di uno Stato significa rispettare i diritti fondamentali che sono propri di tutti gli essere umani, diritti che sono stabiliti dalla nostra Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Si tratta di regole di fondo, che garantiscono ad ogni persona la sua dignità e che implicano alcuni doveri per regolare la vita comune con equità e giustizia.
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PAROLE E CONCETTI CHIAVE
LA NOSTRA COSTITUZIONE
1) La COSTITUZIONE

è la legge fondamentale dello Stato italiano. Le regole degli Stati moderni sono stabilite dalle Costituzioni, documenti che costituiscono le LEGGI FONDAMENTALI dello Stato. In base a queste vengono definite tutte le altre leggi che regolano la vita delle persone della stessa nazione.
2) I PADRI COSTITUENTI

è stata scritta subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale dai PADRI COSTITUENTI, un gruppo di politici eletti il 02 Giugno 1946 dagli Italianiproprio per immaginare una Costituzione che potesse difendere tutti i cittadini.
3) PRIMO GENNAIO 1948

La Costituzione è entrata in vigore, ovvero ha cominciato a funzionare, il 1 Gennaio 1948. Da allora regola la vita di tutti i cittadini italiani.
Guarda il video
I Principi fondamenatli della Costituzione
https://www.youtube.com/watch?v=WVml-1i-fPM&t=141s
PAROLE E CONCETTI CHIAVE
2) LE REGOLE DEL GIOCO

Se si immagina la vita all’interno di uno Stato come un grande gioco di società, le Costituzioni rappresentano i testi che stabiliscono le REGOLE DEL GIOCO GENERALI, quelle che non solo mostrano a tutti i giocatori cosa devono fare, ma impediscono anche che qualcuno possa barare.
3) IL CONTROLLO DEL POTERE

Il bello delle Costituzioni, è che nascono come FORMA DI CONTROLLO, di chi esercita il potere. Stabilendo regole che tutti, anche quelli che comandano, devono rispettare, le Costituzioni fanno in modo che nessuna persona abbia mai troppo potere.
Guarda il video e rispondi alle domande
https://edpuzzle.com/media/61feb5426d463f4291f34620

Cosa significa per te "far parte di uno Stato"? Discuti con un compagno, fai un breve riassunto ed esponi le tue idee in classe.
QUADRO STORICO
Nonostante abbia ormai più di 70 anni, la Costituzione italiana si dimostra sempre molto attuale, complessa e utile per riflettere sulle questioni della contemporaneità.
Approvata nel 1947 da un’Assemblea costituente eletta il 2 giugno 1946, lo stesso giorno del referendum istituzionale che sancisce la nascita della Repubblica.
La Costituzione è la più alta fonte del diritto italiano, dalla quale dipendono tutte le altre; è democratica, lunga (comprende 139 articoli) e rigida, cioè non può essere modificata attraverso delle leggi normali ma solo con dei procedimenti speciali.
La sua data di nascita fornisce già di per sé delle informazioni sul suo orientamento e sulle sue caratteristiche fondamentali: l’Italia è appena uscita dalla Seconda guerra mondiale (1939-1945) e dal regime fascista instaurato da Benito Mussolini, e cerca la strada della democrazia grazie a un patto tra i partiti politici dell’Assemblea costituente, tutti antifascisti ma in disaccordo su molte questioni, che mettono temporaneamente da parte le proprie divergenze in nome del bene comune e del futuro da costruire insieme.
Lettura espressiva del discorso di Pietro Calamandrei agli studentinel 1955 da Piero Calamandrei di fronte a un gruppo di studenti in occasione di un ciclo di conferenze sulla Costituzione :
https://drive.google.com/file/d/14InCO8aK_u-SEIHN8i13kH5h_KnxrNd6/view
Lo sapevi che…
Alcuni Paesi del mondo, come il Regno Unito, non hanno una Costituzione scritta. Le norme che fissano l'ordinamento di questi Stati sono basate sulla consuetudine, sono leggi così antiche ed applicate da così tanto tempo che nessuno oggi penserebbe di cambiarle.
Guarda il video e rispondi alle domande
Attività
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Cosultiamo la mappa personalizzabile
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Riflettiamo:
Cosa significhi per voi essere cittadini, quali sono i diritti ed i doveri di un buon cittadino?
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"La Nostra Carta dei Diritti e dei Doveri”: realizzate, in gruppo, una carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse, partendo da un discorso generale fino ad arrivare alla dimensione più piccola della vostra scuola. 
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