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L'Irlanda

by Roberto Alfonso Froio

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IRLANDA
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LA STORIA DELL'IRLANDA
I primi gruppi di celti, provenienti dalla Germania, si
insediarono in Irlanda nel IV secolo a.C. e da allora
la matrice celtica originaria non si è più persa. Nel V
secolo .C. san Patrizio introdusse il cristianesimo
nell'isola e tale fede si radicò profondamente nel-
la popolazione. Dopo l'occupazione di vichinghi e
normanni (VIII-XI secolo), dal XII secolo gli irlande-
si conobbero la colonizzazione inglese, che sarebbe
durata otto secoli nonostante i vari tentativi, co-
stantemente repressi, messi in atto per riconqui-
stare l'indipendenza.
Tra il 1845 e il 1849 una serie di cattivi raccolti di pa-
tate (allora l'alimento base della popolazione), falci-
diati da un fungo chiamato peronospora, provocò
una grave carestia, che costrinse più di un milione
di irlandesi a emigrare all'estero, soprattutto negli
Stati Uniti.
Nel 1922, dopo una guerra durata due anni, l'irlan-
da ottenne finalmente l'indipendenza, ma costretta
all'interno del Commonwealth e priva della sua parte
settentrionale, l'Ulster. Nel 1949 la Repubblica d'Ir-
landa (Eire, in gaelico) si staccò dal Commonwealth e
divenne del tutto autonoma; buona parte dell'Ulster
è però rimasta una provincia del Regno Unito.
Nel 1973 l'Irlanda entrò nella Cee e nel 1998 aderì
agli accordi di pace siglati per risolvere il lungo e
sanguinoso conflitto religioso tra protestanti e cat-
tolici nell'Irlanda del Nord.
L'Irlanda è prevalentemente pianeggiante, seb-
bene in prossimità di molti tratti costieri si elevi-
no alcuni modesti rilievi e deboli ondulazioni for-
mate da depositi morenici movimentino la parte
centrale. La quota massima dell'isola è il Carran-
tuohill (o Carrauntoohil, 1038 m).
I numerosi corsi d'acqua hanno un andamento
lento e sinuoso, dovuto al terreno pianeggiante. Il
fiume più importante è lo Shannon (364 km), che
in prossimità dell'estuario nell'Atlantico si fa impe-
tuoso a causa dei rilievi costieri. Le sue acque ven-
gono sfruttate per la produzione di energia elettri-
ca. Frequenti sono i laghi di origine glaciale.
I primi gruppi di celti, provenienti dalla Germania, si
insediarono in Irlanda nel IV secolo a.C. e da allora
la matrice celtica originaria non si è più persa. Nel V
secolo .C. san Patrizio introdusse il cristianesimo
nell'isola e tale fede si radicò profondamente nel-
la popolazione. Dopo l'occupazione di vichinghi e
normanni (VIII-XI secolo), dal XII secolo gli irlande-
si conobbero la colonizzazione inglese, che sarebbe
durata otto secoli nonostante i vari tentativi, co-
stantemente repressi, messi in atto per riconqui-
stare l'indipendenza.
Tra il 1845 e il 1849 una serie di cattivi raccolti di pa-
tate (allora l'alimento base della popolazione), falci-
diati da un fungo chiamato peronospora, provocò
una grave carestia, che costrinse più di un milione
di irlandesi a emigrare all'estero, soprattutto negli
Stati Uniti.
Nel 1922, dopo una guerra durata due anni, l'irlan-
da ottenne finalmente l'indipendenza, ma costretta
all'interno del Commonwealth e priva della sua parte
settentrionale, l'Ulster. Nel 1949 la Repubblica d'Ir-
landa (Eire, in gaelico) si staccò dal Commonwealth e
divenne del tutto autonoma; buona parte dell'Ulster
è però rimasta una provincia del Regno Unito.
Nel 1973 l'Irlanda entrò nella Cee e nel 1998 aderì
agli accordi di pace siglati per risolvere il lungo e
sanguinoso conflitto religioso tra protestanti e cat-
tolici nell'Irlanda del Nord.
LE FORME DEL TERRITORIO
Il territorio
L'Irlanda è prevalentemente pianeggiante, seb-
bene in prossimità di molti tratti costieri si elevi-
no alcuni modesti rilievi e deboli ondulazioni for-
mate da depositi morenici movimentino la parte
centrale. La quota massima dell'isola è il Carran-
tuohill (o Carrauntoohil, 1038 m).
I fiumi
I numerosi corsi d'acqua hanno un andamento
lento e sinuoso, dovuto al terreno pianeggiante. Il
fiume più importante è lo Shannon (364 km), che
in prossimità dell'estuario nell'Atlantico si fa impe-
tuoso a causa dei rilievi costieri. Le sue acque ven-
gono sfruttate per la produzione di energia elettri-
ca. Frequenti sono i laghi di origine glaciale.
Shannon
La densità di popolazione
Le coste e le correnti
Nella parte sud-occidentale le coste, alte e fra-
stagliate, sono segnate da ampie baie riparate da
promontori o da strette e lunghe insenature simi
li a fiordi. Anche le coste meridionali, pur presen-
tandosi basse e sabbiose, sono molto frastagliate.
L'influenza delle umide correnti oceaniche
rende il clima irlandese nel suo complesso non
troppo rigido, ma particolarmente piovoso ed
estremamente variabile, anche a causa dei venti
improvvisi, tipici del clima oceanico.
La densità di popolazione
LA POPOLAZIONE, LA CULTURA E LE CITTA'
La densità di popolazione
Costretta per secoli in una condizione di dipen-
denza economica e politica dall'Inghilterra, dal
1840 a oggi l'Irlanda ha perso quasi metà della
popolazione. Il calo demografico, nonostante un
tasso di incremento naturale tra i più alti in Euro-
pa, è dovuto agli effetti della terribile carestia del
1845-49 e ai fortissimi flussi migratori verso gli
Stati Uniti (XIX secolo) e verso la Gran Bretagna
(XX secolo). Oggi l'Irlanda è una delle regioni me-
no densamente abitate del continente.
La cultura e la lingua
La Repubblica d'Irlanda, I"isola di smeraldo", cir-
condata dall'oceano Atlantico grigio e rabbioso, è
l'unico Paese in cui una discreta parte della po-
polazione parla, o almeno comprende, una lingua
vecchia di oltre 2000 anni. Il popolo irlandese è
rude, fiero e generoso, riservato e laborioso; è de-
votissimo alla Chiesa cattolica (84,2% dei citta-
dini) e l'adesione a questa fede rappresenta un
tratto fondamentale dell'identità nazionale del
Paese. La conversione al cristianesimo è legata al-
la figura di san Patrizio, patrono dell'Irlanda: ogni
anno il 17 marzo si celebra il St. Patrich's Day, festa
nazionale, e la popolazione festeggia con canti,
parate e processioni.
Gli irlandesi preferiscono chiamare la loro ter-
ra Eire, con l'antico nome gaelico. Di fatto tutti
parlano e utilizzano l'inglese, che è una delle due
lingue ufficiali, ma, secondo l'articolo 8 della Co-
stituzione, l'irlandese è la "principale lingua uf-
ficiale", poiché è la lingua nazionale: si tratta di
uno dei tre idiomi gaelici in uso nelle isole britan-
niche (gli altri sono il gaelico scozzese e il manne-
se, lingua dell'isola di Man), che dal 2005 è anche
una delle lingue ufficiali dell'Unione Europea.
Le città
I SETTORI DELL'ECONOMIA IRLANDESE
Dublino è il principale centro urbano e culturale
del Paese.
Cork (in irlandese Corcaigh), seconda città del
Paese (quasi 120 000 abitanti), è un attivo centro
commerciale all'interno di una fertile area agrico-
la e zootecnica. Attraverso i porti di Cobh e Passa-
ge West ha un naturale sbocco al mare.
Limerick (in irlandese Luimneach), di origini
vichinghe, è la terza città del Paese per popolazio-
ne. Attivo porto commerciale e polo industriale, è
un centro culturale di primaria importanza.
Galway (Gaillimh), molto frequentata dai turi-
sti, è considerata la capitale della lingua gaelica
irlandese.
Waterford (Port Inirge) è una delle più antiche
città irlandesi. Venne fondata dai vichinghi nel x
secolo ed è famosa per la produzione di cristalli.
L'Irlanda delle campagne dolci e fertili ha visto
germogliare un seme più rigoglioso di qualsia-
si altro: quello dell'alta tecnologia e della new
economy. Se i governi del passato avevano pun-
tato sull'istruzione hi-tech, altri più recenti han-
no abbassato le tasse, favorito gli investimenti
stranieri, creato flessibilità nel mercato del lavoro.
Anche l'Irlanda ha risentito della crisi finanziaria
iniziata nel 2007-08, ma dal 2012 l'economia del
Paese ha avuto una modesta crescita.
Il settore primario
Dublino
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