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Gennaio 2024

by redazione La Penna Studentesca

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La Penna Studentesca
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Gennaio 2024
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INSIDE
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presepi di Taggia ● Intervista a Barbara Dumarte e Riccardo Actis ● A tu per tu con... Andrea Fagioli e Angelo Giudici● Il Pandolce ● Star bene con la danza● Binario 21
Benvenuti
NEL NOSTRO GIORNALE

Benvenuti nella seconda uscita della nuova edizione di "La Penna Studentesca", il giornale dei ragazzi del G.Ruffini di Taggia!
Vi invitiamo a immergervi nelle pagine scritte con impegno e dedizione dai noi giovani redattori. Ogni articolo, ogni paragrafo e ogni virgola sono il risultato del nostro duro lavoro e della passione che abbiamo messo nel dar voce alle nostre idee e riflessioni.
Essere un buon cittadino va oltre la partecipazione alle attività scolastiche; implica anche la capacità di leggere la realtà che ci circonda con occhi attenti e una mente critica.
I ragazzi di "La Penna Studentesca" si sono impegnati a sviluppare questa sensibilità critica, esplorando argomenti che vanno dalle sfide quotidiane agli eventi di portata globale. Nel fare ciò, speriamo di stimolare la riflessione e di ispirare i lettori a guardare al di là delle apparenze, a interrogarsi sulla società che li circonda e a contribuire positivamente al proprio ambiente.
Abbiamo il piacere di presentarvi una varietà di articoli che spaziano dalla cultura all'attualità, dalla creatività all'analisi critica. Ogni parola stampata in queste pagine è una testimonianza del potenziale dei giovani nel comprendere il mondo che li circonda e nel comunicare le proprie idee in modo coinvolgente.
Vi auguriamo una piacevole lettura e vi invitiamo a unirvi a noi nel sostegno e nell'incoraggiamento a tutti noi giovani che, con la nostra penna, cerchiamo di rendere il mondo un posto migliore attraverso la consapevolezza e la partecipazione attiva.

Buona lettura!
Comic Panel 1
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What's
INSIDE
Comic Panel 1
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4- TAGGIA, IL PAESE DEI PRESEPI

6- NATALE IN VILLA BOSELLI

10- A TU PER TU CON...ANDREA FAGIOLI

12- A TU PER TU CON...ANGELO GIUDICI

14- PROGETTO "LIBRAIO PER UN GIORNO"

16- BOTTI DI CAPODANNO

18- MA CHE FESTE SONO?

20- IL PANDOLCE

22- STARE BENE CON LA DANZA

26- BINARIO 21

28- LA POSTA DEL CUORE
Taggia, il paese dei presepi
Anche quest’anno si è svolta la tredicesima edizione di “Taggia , città dei Presepi”.
Questa di ricostruire la natività nelle Chiese del paese ed  in vari posti del centro storico è ormai una tradizione possibile grazie anche alla collaborazione con i Rioni Tabiesi.
Per facilitare la visita alle varie ambientazioni il comune ha messo a disposizione una mappa che indica i Presepi maggiori ma, passeggiando, bisogna tenere gli occhi ben aperti perché se ne possono notare tanti altri situati in nicchie quà e là, o altri rappresentati sugli stipiti dei portoni , incisi sull’ardesia, alcuni in vetrine improvvisate ed angoli nascosti.

Questo evento nasce dall’allora Parroco di Taggia ,Don Antonio, che costrui’ da solo il grande Presepe artigianale che si trova nei pressi del Santuario della Madonna Miracolosa di Taggia. Entrando si nota subito l’attenzione ai particolari. Nell’ambientazione si alternano il giorno e la notte : nel primo caso i personaggi in movimento ricreano gli antichi mestieri,ognuno nella propria bottega e  la neve cade magicamente dal cielo . Dopo qualche minuto cala la sera , i personaggi si fermano e si illuminano i lampioni a corredo della riproduzione del Convento dei Domenicani, ricreato nei minimi particolari. In un angolino sulla sinistra possiamo ammirare La Grotta della Sacra Famiglia e sotto il suggerimento del gentile signore che racconta la storia di questo Presepe, all’esterno, aprendo uno sportellino su un vecchio portone , una miniatura della Natività, anche questa in movimento, che mostra la Vergine Maria che con dolcezza infinita copre il Bambin Gesù con una calda coperta , mentre Giuseppe fa luce con una lanterna in mano.

Proseguendo in Via Paolo Anfossi , a pochi metri dalla Chiesa , si può ammirare un’altra suggestiva ambientazione . Ad accogliervi ci sarà il signor Mario Regina, uno dei tanti che ha contribuito a costruire questo presepe. Si distingue dagli altri per la presenza di un grande orto, finemente riprodotto. Al suo interno personaggi in movimento che raccolgono la frutta . Il signor Mario ci tiene a spiegare nei particolari i dettagli che rendono unico il suo presepe. Anche qui si alternano il giorno , che inizia come una normale giornata di lavoro nelle botteghe ,e la notte , con gli effetti visivi e sonori che riproducono un temporale  e l’ululato di un lupo. 
Durante la visità si può toccare con mano l’amore , la passione e la pazienza che sono serviti a creare questo grande presepe.

Proseguendo la passeggiata verso il Convento dei Domenicani si può ammirare un’altra splendida natività, di grandi dimensioni e con statuette di circa 15 centimetri. Riproduce le attività quotidiane, con le sue botteghe , le case e la mangiatoia. E’ stato realizzato in Francia dai “Santos de Provence” che, per tradizione, creano statuine in argilla con vestiti dai colori vivaci.

Tra piccoli Presepi nelle vetrine del Paese, natività costruite con oggetti di riciclo o riprodotte con i fiori ,come quella che si può ammirare nella Chiesa di San Benedetto al Colletto ,c’è anche quello  nell’Oratorio della Santissima Trinità, che ha partecipato al concorso Diocesano Presepi in Parrocchia 2023.

All’interno della Chiesa ci sarà ad accogliervi Antonio Fittipaldi che con i suoi confratelli hammo riprodotto in modo impeccabile la vallata , partendo in alto da Triora con la miniatura della Chiesa di San Bernardino, il mulino di Molini di Triora ,più in basso il ponte di Badalucco e subito dopo il Ponte Romano. A destra si può notare la Torre dei Bastioni. Più a sinistra è stata riprodotta Taggia vecchia con il castello, via Pasquale Anfossi e davanti ciò che salta agli occhi ,è la perfetta riproduzione del pavimento di Piazza Trinità e della facciata della Chiesa. La visità è accompagnata da suoni e versi di animali che si alternano. 

Ciò che si nota parlando con le persone è l’orgoglio nel vedere le facce stupite e felici di grandi e piccoli mentre si addentrano nella magia dei presepi.

La tradizione dei Presepi in città va avanti da molti anni e si è interrotta soltanto durante il Covid . E’ possibile visitare le installazioni dal 17 Dicembre 2023 al 7 Gennaio 2024,  nel pomeriggio dalle 15 alle 18,in modo da trovarli tutti aperti e usufruire delle spiegazioni di chi li ha costruiti.
Inoltre il Comune di Taggia  ha organizzato delle visite guidate gratuite nel centro Storico, accessibili a tutti.
I visitatori possono facilmente seguire l’itinerario grazie a numerosi cartelli posizionati nel centro storico e alla mappa disponibile anche online sui profili social del comune.
Comic Panel 1
Anche quest’anno si è svolta la tredicesima edizione di “Taggia , città dei Presepi”.
Questa di ricostruire la natività nelle Chiese del paese ed  in vari posti del centro storico è ormai una tradizione possibile grazie anche alla collaborazione con i Rioni Tabiesi.
Per facilitare la visita alle varie ambientazioni il comune ha messo a disposizione una mappa che indica i Presepi maggiori ma, passeggiando, bisogna tenere gli occhi ben aperti perché se ne possono notare tanti altri situati in nicchie quà e là, o altri rappresentati sugli stipiti dei portoni , incisi sull’ardesia, alcuni in vetrine improvvisate ed angoli nascosti.

Questo evento nasce dall’allora Parroco di Taggia ,Don Antonio, che costrui’ da solo il grande Presepe artigianale che si trova nei pressi del Santuario della Madonna Miracolosa di Taggia. Entrando si nota subito l’attenzione ai particolari. Nell’ambientazione si alternano il giorno e la notte : nel primo caso i personaggi in movimento ricreano gli antichi mestieri,ognuno nella propria bottega e  la neve cade magicamente dal cielo . Dopo qualche minuto cala la sera , i personaggi si fermano e si illuminano i lampioni a corredo della riproduzione del Convento dei Domenicani, ricreato nei minimi particolari. In un angolino sulla sinistra possiamo ammirare La Grotta della Sacra Famiglia e sotto il suggerimento del gentile signore che racconta la storia di questo Presepe, all’esterno, aprendo uno sportellino su un vecchio portone , una miniatura della Natività, anche questa in movimento, che mostra la Vergine Maria che con dolcezza infinita copre il Bambin Gesù con una calda coperta , mentre Giuseppe fa luce con una lanterna in mano.

Proseguendo in Via Paolo Anfossi , a pochi metri dalla Chiesa , si può ammirare un’altra suggestiva ambientazione . Ad accogliervi ci sarà il signor Mario Regina, uno dei tanti che ha contribuito a costruire questo presepe. Si distingue dagli altri per la presenza di un grande orto, finemente riprodotto. Al suo interno personaggi in movimento che raccolgono la frutta . Il signor Mario ci tiene a spiegare nei particolari i dettagli che rendono unico il suo presepe. Anche qui si alternano il giorno , che inizia come una normale giornata di lavoro nelle botteghe ,e la notte , con gli effetti visivi e sonori che riproducono un temporale  e l’ululato di un lupo. 
Durante la visità si può toccare con mano l’amore , la passione e la pazienza che sono serviti a creare questo grande presepe.

Proseguendo la passeggiata verso il Convento dei Domenicani si può ammirare un’altra splendida natività, di grandi dimensioni e con statuette di circa 15 centimetri. Riproduce le attività quotidiane, con le sue botteghe , le case e la mangiatoia. E’ stato realizzato in Francia dai “Santos de Provence” che, per tradizione, creano statuine in argilla con vestiti dai colori vivaci.

Tra piccoli Presepi nelle vetrine del Paese, natività costruite con oggetti di riciclo o riprodotte con i fiori ,come quella che si può ammirare nella Chiesa di San Benedetto al Colletto ,c’è anche quello  nell’Oratorio della Santissima Trinità, che ha partecipato al concorso Diocesano Presepi in Parrocchia 2023.

All’interno della Chiesa ci sarà ad accogliervi Antonio Fittipaldi che con i suoi confratelli hammo riprodotto in modo impeccabile la vallata , partendo in alto da Triora con la miniatura della Chiesa di San Bernardino, il mulino di Molini di Triora ,più in basso il ponte di Badalucco e subito dopo il Ponte Romano. A destra si può notare la Torre dei Bastioni. Più a sinistra è stata riprodotta Taggia vecchia con il castello, via Pasquale Anfossi e davanti ciò che salta agli occhi ,è la perfetta riproduzione del pavimento di Piazza Trinità e della facciata della Chiesa. La visità è accompagnata da suoni e versi di animali che si alternano. 

Ciò che si nota parlando con le persone è l’orgoglio nel vedere le facce stupite e felici di grandi e piccoli mentre si addentrano nella magia dei presepi.

La tradizione dei Presepi in città va avanti da molti anni e si è interrotta soltanto durante il Covid . E’ possibile visitare le installazioni dal 17 Dicembre 2023 al 7 Gennaio 2024,  nel pomeriggio dalle 15 alle 18,in modo da trovarli tutti aperti e usufruire delle spiegazioni di chi li ha costruiti.
Inoltre il Comune di Taggia  ha organizzato delle visite guidate gratuite nel centro Storico, accessibili a tutti.
I visitatori possono facilmente seguire l’itinerario grazie a numerosi cartelli posizionati nel centro storico e alla mappa disponibile anche online sui profili social del comune.
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Natale
a
Villa Boselli
Durante il mese di Dicembre, da una decina di anni, si festeggia qui nel nostro paese l’arrivo del Natale con una bellissima festa per bambini intitolata “Natale in Villa Boselli”.
Per l’occasione abbiamo intervistato Barbara Dumarte, assessore alla promozione turistica e manifestazioni del Comune di Taggia e Riccardo Actis il presidente del Comitato “Natale in  Villa Boselli.”

Quando è nata la prima edizione?
Barbara Dumarte risponde: “ la prima edizione è nata nel 2014”.
Da chi è nata l’idea di fare la festa?
Barbara Dumarte risponde raccontando:”L’idea è nata da me e da altre mamme con lo spirito di far divertire i bambini poi pian piano,negli anni, altri genitori si sono interessati a vivere con noi anche l’organizzazione ed è partita questa grande festa per i bambini.

Quali sono state le emozioni che avete provato alla fine della prima edizione e perchè avete deciso di portare avanti questa tradizione?
Barbara risponde:“Grandi emozioni prima di tutto come mamma è stato bello vedere il sorriso sul volto dei miei figli e ritrovarsi in questo splendido giardino con tanti bimbi felici ed emozionati all’arrivo di babbo natale è stata una grande soddisfazione; proprio per questo nonostante la fatica abbiamo deciso di andare avanti.”

A questa festa partecipano molte associazioni è stato difficile coinvolgerle?
Barbara risponde:”il primo anno è praticamente stato un passa parola, avevo incontrato un socio dei Lions Club che si sono proposti con le loro iniziative, poi protezione civile, croce verde e via via negli anni sempre più associazioni che vogliono portare avanti il loro messaggio di solidarietà"

Dopo Natale si può pensare ad una “ Befana in Villa Boselli”?
L’assessore ci spiega:” E’ pronto il calendario e ci sono tanti eventi con la Befana:” La Befana arriva dal mare”, “La Befana arriva sul treno”; a Gennaio ci divertiremo un sacco anche con lei”.

Come si festeggia il “Natale in Villa Boselli”?
Questa volta risponde Riccardo Actis spiegando:”Natale in Villa Boselli è cresciuta nel corso degli anni per il tanto successo con i bambini che sono venuti a trovarci; ci siamo espansi,evoluti,e siamo arrivati fino alla decima edizione che parte il venerdi’ pomeriggio con la cerimonia di inaugurazione e l’accensione dell’albero alla presenza della Autorità e dei bambini. Il giorno dopo fin dal mattino c’è tutto il mondo dei bambini, il parco giochi dedicato a loro”.

Quale può essere il futuro di Natale in Villa Boselli visto il grande successo?
Riccardo Actis continua:” Non ci poniamo limiti,tra un pochino di tempo penseremo a ciò che è andato bene e a cosa si può migliorare”.

Cosa è cambiato tra un'edizione e l’altra?
Riccardo risponde:”tra un'edizione e l’altra è cambiato molto la squadra non è più la stessa alle mamme si sono aggiunti i papà che hanno dato vita alle idee delle mamme creando sceneggiature che negli anni si sono migliorate.Con il passare del tempo passando da un paio d'ore il pomeriggio a un giorno e mezzo di festa quindi di anno e anno siamo cresciuti”.


Quest'anno è stata la decima, edizione pensavate di raggiungere questo traguardo?
Assolutamente no, non ci poniamo limiti, si fa la festa, si tirano le somme, ci riposiamo un po’.

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