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LILIANA SEGRE

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LILIANA SEGRE
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L' ultima, proprio l' ultima ,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia gialla!-
l'ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.

Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.

Ma qui non ho visto nessuna farfalla
Quella dell' altra volta fu l' ultima
le farfalle non vivono nel ghetto.
-Nata a Milano nel 1930
-in una famiglia ebraica
- visse con il padre
-la madre muore ancora prima che lei avesse un anno
-leggi razziali fasciste nel 1938
-il 30 gennaio viene riportata dalla stazione di Milano centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau
-viene subito separata dal padre
-muoiono i nonni il 30 giugno del 1944 a causa delle camera a gas
-venne liberata l'uno maggio 1945
-fu una dei 25 sopravvissuti
Nel 1930 nacque a Milano da una famiglia di origini ebree Liliana Segre, che non conobbe mai la propria madre perché morì poco dopo. Nonostante questo per un po' di anni, fino all'età adolescenziale, visse felice assieme al padre.
Ma purtroppo nel 1938 vennero messe in atto le "leggi razziali fasciste" che furono un impedimento per gli Ebrei, infatti li costrinsero a vivere una vita rischiando ogni giorno di morire. Dopo essere stata espulsa da scuola Liliana capì che l'essere ebrea sarebbe stato un rischio per lei perché le avrebbe creato molti ostacoli; infatti dopo che le persecuzioni si intensificarono il padre fu costretto a nasconderla presso degli amici, facendole utilizzare dei documenti falsi. Il 10 dicembre 1943, insieme al padre e ai cugini, Liliana provò a fuggire in Svizzera al fine di condurre una vita migliore ma furono fermati ed arrestati;
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