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FAVOLE

by Anna maria Vigni

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Alice, una bambina di
circa sette anni, è nel giardino di casa con la
sorella, che legge un libro senza illustrazioni né filastrocche. Alice si
annoia e così la sua attenzione è attratta da un coniglio bianco che
corre affannato, parlotta tra sé e - cosa che stupisce Alice - consulta un
orologio da taschino. Alice decide di seguirlo e il Coniglio la conduce
attraverso una tana che fa da ingresso a un mondo
fantastico.
Appena entrata, infatti, Alice
cade in uno strapiombo profondo sino al centro della Terra. Una volta atterrata Alice segue
ancora il coniglio attraverso una galleria, alla cui fine trova una stanza piena di porte di varie dimensioni,
tutte chiuse. Sull’unico tavolino della stanza trova una chiave, che però apre soltanto una
porta minuscola, attraverso cui la bambina non può passare.
Sull’unico tavolino della
stanza trova una chiave,
che però apre soltanto una porta minuscola, attraverso cui la bambina non può
passare. Sul tavolo però c’è ora anche una bottiglia e attaccato ad essa un messaggio
inequivocabile: “Bevimi”. Alice allora beve e improvvisamente diventa
minuscola; ora può passare attraverso la porta, ma si accorge che la chiave è
rimasta in alto, sul tavolo. Alice non sa cosa fare e comincia a piangere, ma
per fortuna trova un biscotto con
l’etichetta “mangiami”. Alice assaggia quindi il biscotto e diventa gigantesca:
finalmente può prendere la chiave, ma è di nuovo troppo grande per passare
dalla porta.
A questo punto, comprendendo
di essere bloccata, si mette a piangere a dirotto, ma le sue enormi lacrime
allagano la stanza formando un
piccolo laghetto. Al passaggio del coniglio, troppo trafelato per
notarla, Alice raccoglie i suoi guanti e il suo ventaglio, che di nuovo la fa rimpicciolire. La chiave è
però di nuovo sul tavolo e la situazione, sempre più frustrante, è di nuovo
bloccata. La bambina è ora tanto piccola che può mettersi a nuotare nelle
proprie lacrime; in acqua compaiono un topo e alcuni animali , Alice li segue e arriva incomprensibilmente in una riva all’aperto,
dove scopre che gli animali per asciugarsi fanno una gara di corsa in circolo,
detta “corsa confusa”, in cui ognuno procede nella direzione che vuole e alla
velocità che preferisce.
Alice, rimasta nuovamente
sola, incontra di nuovo il coniglio, sempre molto preoccupato e affannato, e
decide di seguirlo. Il coniglio, dopo aver cercato inutilmente aiuto da una
lucertola, si mette a tirare sassi contro
Alice. I sassi, però, una volta in volo si trasformano in pasticcini: quando Alice ne mangia
uno, ridiventa minuscola. Fugge così dal coniglio e incontra un bruco intento a fumare un narghilè sul
cappello di un fungo. Si tratta del Brucaliffo, che discute con Alice
delle trasformazioni a cui un corpo va incontro e le spiega che mangiando
diverse parti del fungo può crescere o rimpicciolire a suo piacimento; quindi
si trasforma in farfalla e scompare.
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