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L odissea

by Alessio Lipari

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L'ODISSEA DI OMERO

IL GRANDE VIAGGIO DI ULISSE
Omero è stato un cantore greco, non vedente, identificato storicamente come l'autore dell'Iliade e dell'Odissea, i due massimi poemi epici della letteratura greca.
La Grecia si trova nell'Europa sud-orientale. Confina a nord e nord-est con quattro stati europei (Albania, Macedonia del Nord, Bulgaria, Turchia), mentre a sud, est e ovest non ha confini di terra. I mari che la bagnano sono tre: mar Egeo, mar Ionio e mar di Creta.
Il lungo viaggio di Ulisse
L’Odissea narra l’avventuroso e difficile viaggio di ritorno in patria di Odisseo (Ulisse), dopo la distruzione di Troia.
La sua patria è Itaca, presso le coste occidentali della Grecia. Dal mar Egeo deve quindi raggiungere il mar Ionio. Non è un viaggio molto lungo, ma fra tante disavventure, Odisseo impiega dieci anni per rivedere la sua terra Itaca, vagando per quasi tutto il bacino del Mediterraneo.
LA TELEMACHIA
I libri I-IV dell’Odissea sono conosciuti come Telemachia. Sono trascorsi dieci lunghi anni dalla guerra di Troia, il figlio di Ulisse, Telemaco, è ormai un ragazzo e deve affrontare una situazione molto delicata e drammatica: ad Itaca, nel palazzo di suo padre, sua madre Penelope subisce le angherie dei proci, nobili che pretendono che scelga uno di loro come marito e, quindi, come re.
Lei però, continua coraggiosamente ad ingannarli: ha promesso che si risposerà solo dopo aver tessuto un sudario per suo suocero, Laerte. Per allontanare questo matrimonio e la scelta del futuro marito, disfa la tela ogni notte. Conscio della gravità della situazione, Telemaco decide quindi di partire alla ricerca di suo padre.
CAPITOLO 1
UN GIORNO ULISSE PARTÌ DA ITACA, L' ISOLA DI CUI ERA RE, CON ALTRI
GUERRIERI GRECI PER ANDARE A COMBATTERE LA GUERRA DI TROIA,
SCOPPIATA PERCHÉ PARIDE RAPÌ ELENA, LA MOGLIE DI MENELAO CHE
INSIEME AL FRATELLO AGAMENNONE, GIURÒ VENDETTA.
CAPITOLO 2
ULISSE E GLI ALTRI GRECI COSTRUIRONO UN GRANDE CAVALLO DI LEGNO E
LO LASCIARONO FUORI LA CITTÀ DI TROIA.
I TROIANI PENSANDO CHE FOSSE UN DONO DEGLI DEI LO PORTARONO
DENTRO LE MURA.
DURANTE LA NOTTE, I GRECI USCIRONO DALLA PANCIA DEL CAVALLO E
DIEDERO FUOCO A TROIA.
LA GUERRA DI TROIA ERA FINITA
DOPO DIECI LUNGHI ANNI, I SOLDATI GRECI POTEVANO TORNARE A CASA.
FRA LORO C'ERA ULISSE, RE DI ITACA
CAPITOLO 3
ULISSE RIPARTÌ DA TROIA PER TORNARE A ITACA.
SULLA NAVE C'ERA POCO SPAZIO PER IL CIBO E ACQUA MA AVEVANO
CARICATO ENORMI ANFORE DI VINO.
APPENA GLI UOMINI NE ASSAGGIARONO UN PO', SI ADDORMENTARONO
SUI REMI.
MA ALL'IMPROVVISO SCOPPIO' UNA TEMPESTA CHE LI PORTO' FUORI ROTTA.
GLI DEI ERANO ARRABBIATI CON ULISSE E AVEVANO SCATENATO:
TEMPESTE E URAGANI.
DOPO NOVE GIORNI, ULISSE E I SUOI COMPAGNI APPRODARONO SULL'ISOLA
DEI MANGIATORI DI LOTO.
ULISSE MANDÒ TRE COMPAGNI A PERLUSTRARE LA ZONA, MA MANGIARONO
IL LOTO E COSÌ DIMENTICARONO TUTTO.
ALLORA ULISSE SE LI CARICÒ ADDOSSO E LI PORTÒ SULLA NAVE, ANCHE SE
LORO VOLEVANO RESTARE LÀ.
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