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Riforma e controriforma

by giovanna chianetta

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Comic Panel 1
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Martin
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Lutero
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RIFORMA E CONTRORIFORMA
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Corso B1 Neoimmessi 2021/2022
Rounded Rectangle
Autrice
Giovanna Chianetta 2022
Contents
La Riforma Protestante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

La chiesa della Controriforma. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Linea del tempo " Viaggio nel tempo". . . . . . . . . . . . . . .

Chi era Martin Lutero. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

La riforma protestante - testo semplificato . . . . . . . . .

La riforma in Europa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Mappa concettuale in sintesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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La Riforma Protestante
Alla mondanizzazione della chiesa, come effetto dell’Umanesimo, molti ambienti religiosi opposero il richiamo al messaggio morale di Cristo e alla povertà evangelica. In Germania, la predicazione delle indulgenze- con la quale, in cambio di preghiere e di offerte alla chiesa, veniva promessa la remissione delle pene- suscitò particolare indignazione e proteste. Se ne fece interprete, nel 1517, il monaco Martin Lutero che nelle sue 95 tesi negò alla chiesa il diritto di rimettere i peccati in cambio di offerte in denaro. Lutero approfondì ed elaborò negli anni seguenti una nuova concezione del cristianesimo, alternativa a quella cattolica che faceva capo al papa di Roma, e che prese il nome di RIFORMA PROTESTANTE. Le dottrine fondamentali erano: 1) la negazione del libero arbitrio e l’affermazione del servo arbitrio dell’uomo;2) la “ giustificazione” mediante la sola fede e la negazione dell’efficacia delle opere ai fini della salvezza umana; 3) il sacerdozio universale e la negazione del ruolo mediatore del clero; 4) il libero esame delle Sacre scritture da parte dei fedeli. Il papa Leone X condannò le dottrine di Lutero, che- sollecitato a ritrattare le sue tesi - si rifiutò e fu scomunicato come eretico. Lutero ottenne però l’appoggio di Federico il Saggio, principe della Germania, che aveva aderito alla Riforma come altri principi tedeschi. Anche per questo motivo, Lutero condannò la rivolta dei cavalieri del 1522 e quella del 1524, sostenendo la necessità per il cristiano di obbedire all’autorità dei principi legittimi. Nella prima metà del Cinquecento , la Riforma si diffuse in Germania e in altre regioni europee.












Tra le chiese riformate, ebbe grande risonanza la chiesa fondata da Giovanni Calvino a Ginevra, in Svizzera. La sua dottrina più importante fu quella della predestinazione che radicalizzava le tesi luterane del servo arbitrio. Egli, tuttavia, promesse il bene operare nell’attività professionale come forma di preghiera e segno di elezione divina. In Inghilterra nacque la Chiesa anglicana, subordinata al potere regio, che assorbì elementi teologici del calvinismo.
La chiesa della
Controriforma
Alla sfida della riforma protestante, la chiesa cattolica rispose con una forte mobilitazione tesa a combattere l’eresia luterana (Controriforma), cui si accompagnò anche uno sforzo di autoriforma che gli storici hanno definito Riforma cattolica. Tale esigenza di rinnovamento si espresse nel nuovo slancio degli ordini religiosi tradizionali e nella nascita di nuovi ordini, tra i quali la Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio Lojola.
Un’altra manifestazione del rinnovamento cattolico fu il diffondersi di una religiosità di stampo Erasmiano tra i cosiddetti spirituali. A questi si contrapposero gli intransigenti la cui volontà di lotta al protestantesimo ebbe la meglio e venne ad incarnare lo spirito della Controriforma.
Nel 1545 fu convocato da Paolo III il Concilio di Trento. I padri conciliari provvidero a mettere ordine in ambito dottrinale, condannando la tesi dei protestanti e ribadendo i dogmi del cattolicesimo, in particolare su sacerdozio, eucaristia e sacramenti, libero arbitrio, giustificazione, interpretazione della Bibbia, culto dei Santi. Adottarono misure per riorganizzare la chiesa, al fine di avvicinarla ai fedeli e renderla più efficiente nella lotta contro l’eresia. Proposero modelli di condotta per moralizzare la vita degli ecclesiastici.
Nella repressione dell’eresia si impegnò l’Inquisizione, mentre i testi considerati non ortodossi furono elencati nell’indice dei libri proibiti. Del clima repressivo fecero le spese persone appartenenti a tutte le classi sociali, tra cui molte donne, accusate di essere streghe e intellettuali, come il filosofo Giordano Bruno e Galileo Galilei, fu costretto all’abiura delle sue idee.
Alla repressione si accompagnò un tentativo di rielaborazione culturale: le opere d’arte furono chiamate a svolgere una funzione pedagogica ed edificante nei confronti delle masse, in particolare attraverso la promozione del culto dei santi.
VIAGGIO NEL TEMPO ....
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