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Acqua e Sostenibilità

by DENNIS CORDISCO

Pages 2 and 3 of 37

Comic Panel 1
Acqua e Sostenibilità
By Dennis Cordisco
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INDICE
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Informatica:
L'Acqua Virtuale
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Matematica:
Questionario H2O
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Economia Aziendale:
La Gestione Sostenibile dell'Acqua da Parte delle Imprese
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Inglese:
Why is water so essential for life?
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Scienze Motorie:
Sport Sostenibile e Uso Responsabile dell'Acqua
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E-BOOK
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Matematica:
Questionario H2O
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Inglese:
Why is water so essential for life?
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Informatica
L'acqua virtuale e l'impronta idrica
Tutto quello che mangiamo e acquistiamo richiede una certa quantità di acqua, spesso “invisibile”. L’impronta idrica calcola l’acqua che non siamo consapevoli di consumare. Da qualche tempo si fa avanti la proposta di indicare l'impronta idrica di ogni prodotto, così come avviene con la CO2.
Il concetto di acqua virtuale è importante, in quanto ci consente di capire perché godiamo dell’illusione della sicurezza idrica e alimentare nonostante esistano prove evidenti dell’insufficienza delle risorse idriche disponibili per sostenere le nostre economie nazionali. Che cos’è l’acqua virtuale? È l’acqua utilizzata nella produzione di alimenti (e fibre) e beni di consumo non alimentari, compresa l’energia. Per esempio, per produrre una tonnellata di grano sono necessarie circa 1.300 tonnellate (metri cubi) di acqua mentre ne occorrono 16.000 tonnellate per produrre una tonnellata di manzo.
Il concetto di acqua virtuale è importante, in quanto ci consente di capire perché godiamo dell’illusione della sicurezza idrica e alimentare nonostante esistano prove evidenti dell’insufficienza delle risorse idriche disponibili per sostenere le nostre economie nazionali. Che cos’è l’acqua virtuale? È l’acqua utilizzata nella produzione di alimenti (e fibre) e beni di consumo non alimentari, compresa l’energia. Per esempio, per produrre una tonnellata di grano sono necessarie circa 1.300 tonnellate (metri cubi) di acqua mentre ne occorrono 16.000 tonnellate per produrre una tonnellata di manzo.
Hoekstra e Mekonnen, nel 2012, hanno calcolato che l’impronta idrica media globale dell’umanità fosse di circa 9.087 miliardi di metri cubi l’anno. Si tratta di una percentuale minima dell’acqua blu e verde globale, che si avvicina al flusso di acqua blu del fiume più lungo del mondo: il Rio delle Amazzoni. Ma si tratta anche del volume di acqua che l’agricoltura pluviale e gli irrigatori hanno potuto usare nei terreni coltivati in seguito alla conversione della vegetazione naturale. La produzione agricola rappresenta circa il 92 percento del consumo globale di acqua. L’industria ne rappresenta circa il 4,4 percento, mentre il consumo idrico delle utenze domestiche rappresenta circa il 3,6 percento del totale.
Hoekstra e Mekonnen hanno inoltre stimato che il volume totale dei “flussi” internazionali di acqua virtuale connessi al commercio di prodotti agricoli e industriali fosse di 2.320 miliardi di metri cubi l’anno.
Come si vedrà, il concetto di acqua virtuale (ovvero l’acqua incorporata nei beni alimentari e non alimentari) aiuta a spiegare l’insostenibilità delle nostre economie politiche sulle risorse idriche impiegate dall’industria alimentare. Soprattutto, si vedrà che tale concetto spiega perché sia possibile far passare così efficacemente in secondo piano, dal punto di vista politico, l’esistenza di un sistema alimentare disfunzionale.
Economia Aziendale
Gestione sostenibile dell'acqua
 Secondo i dati forniti dall’OMS, l’Italia può essere considerata una nazione a stress idrico medio-alto. Nel complesso, infatti, il Paese impiega il 30-35% delle sue risorse idriche rinnovabili, con un tasso di incremento del 6% ogni 10 anni. Trend che, unitamente a urbanizzazione, inquinamento e cambiamenti climatici, è in grado di mettere a dura prova l’approvvigionamento nazionale. La soluzione? Non esiste un’unica ricetta quando si tratta di sviluppo sostenibile, ma il primo punto su cui scommettere è sicuramente l’innovazione.
Lo sa bene l’Osservatorio PRIMA sull’Innovazione, una delle principali iniziative curate dal Santa Chiara Lab dell’Università di Siena e dal Segretariato Italiano di PRIMA. Si tratta di una piattaforma digitale che raccoglie, valorizza e racconta i progetti e le innovazioni orientati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei ricercatori e delle imprese del settore agrifood nell’area del Mediterraneo. In questi anni, attraverso lo speciale Osservatorio, PRIMA ha valorizzato le migliori pratiche di sostenibilità e soluzioni d’avanguardia nella filiera agroalimentare, molte della quali strettamente legate ad un uso efficiente della risorsa idrica.
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