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I SIMBOLI PALEOCRISTIANI

by Elena Mazzon - Classe 5 A a.s. 21-22

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Tra la fine del II secolo e l'inizio del III secolo d.C., l'arte paleocristiana dà importanza al simbolo come espressione in immagini di concetti fondamentali della fede. Attraverso di esso, si narrano eventi e vite di personaggi in modo facilmente comprensibile anche ad analfabeti e catecumeni, che non possono leggere autonomamente testi sacri.
Inoltre, durante il periodo delle persecuzioni romane, i cristiani si servivano di questo linguaggio per esprimere la loro fede, poiché non potevano professarla liberamente. Le immagini catturavano l'attenzione del fedele e lo incuriosivano a scoprirne il significato attraverso il ragionamento.
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Il luogo di culto in cui il simbolo trovò una sua prima collocazione fu la catacomba, nel periodo dal III al V secolo. Tra i vari temi, il soggetto più importante era naturalmente Cristo, dapprima rappresentato con simboli (croce, pesce, agnello, pane e vino...) e solo successivamente raffigurato fisicamente (volto e busto).