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FIABE DI NATALE

by Maria Giovanna Damiano

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Comic Panel 1
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FIABE DI NATALE
Comic Panel 2
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Comic Panel 3
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PICCOLI SCRITTORI
GLI STUDENTI
DELLA CLASSE 1 SEZ. A
SECONDARIA DI I GRADO
"IC A.BALZICO"
con la docente M.G. Damiano
Comic Panel 4
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e buon viaggio!
Comic Panel 1
Fiaba di Natale
Era il 24 dicembre, la notte più attesa in tutto il mondo!
In tutti i paesi le famiglie aspettavano Babbo Natale, preparavano deliziosi dolcetti e accendevano scoppiettanti camini, insomma tutto era perfetto per celebrare il Santo Natale.
C’era, però, un bambino di nome Mario che odiava questa festa con tutte le sue forze! Eppure la sua famiglia rispettava rigorosamente le tradizioni, ad esempio metteva addobbi e luci in ogni angolo della casa, illuminava il giardino, faceva il presepe e un albero maestoso nel centro del salone.
Ovviamente Babbo Natale aveva notato questo bambino perché era l’unico in tutto il mondo che non gli spediva mai la letterina.
Così gli venne un’idea: rapire Mario e fargli cambiare una volta per tutte l’idea che aveva del Natale.
Babbo Natale non ci pensò due volte e svegliò Rudolph con un fischio facendogli capire che stavano per partire, così la renna col naso luminoso partì come un fulmine diretta a casa di Mario.
Quando “parcheggiarono” la slitta sul tetto della casa, Babbo Natale si infilò nella canna fumaria e scivolò giù nel camino posto al centro del salone.
Giunto sul pavimento, cercando di non fare rumore, Babbo Natale si mise alla ricerca della cameretta di Mario e, una volta trovata, entrò lentamente e rapì il bambino che stava dormendo profondamente.
Lo mise nel suo sacco di corda e con un balzo risalì per il camino e, una volta giunto sul tetto, si mise nella sua slitta e ripartì verso il suo villaggio.
Comic Panel 1
Una volta giunti, Babbo Natale svegliò il bambino e lo fece scendere dalla slitta. Mario non credeva ai suoi occhi e vide davanti a sé un villaggio incantato. Babbo lo prese per mano e gli fece fare un giro del villaggio. Il bambino pensava che tutto fosse solo un sogno, quindi senza farsi troppe domande continuò a farsi condurre da Nicolas.
I due videro elfi che cantavano canzoni natalizie e che costruivano giocattoli, renne che ballavano, omini di pan di zenzero che giocavano… insomma era il sogno di ogni bambino, eccetto per lui che lo riteneva un vero e proprio incubo.
Babbo Natale notò che Mario non era felice e allora gli chiese: “Perché odi il Natale?”
“Perché a Natale morì mia nonna – rispose il bambino, aggiungendo- da quel giorno ho sempre odiato il Natale perché per me è un giorno di brutti ricordi!”
“Oh caro Mario” – disse Babbo Natale- “il Natale è la festa che ci rendi uniti e ci fa stare bene, tua nonna non vorrebbe vederti triste in questi giorni, purtroppo le persone muoiono, ma dobbiamo guardare avanti e conservare il passato nel nostro cuore in modo che nessuno ce lo possa portare mai via!”.
Sentendo quelle parole, Mario capì che con il suo atteggiamento rendeva triste i suoi genitori e così, da quel giorno Mario celebrò il Santo Natale e decise di godersi quel sogno con Babbo Natale e di riviverlo ogni anno.

AUTORE MATTIA DELLA MONICA

Yeah
Comic Panel 1
UNA FIABA ANTICOVID
Una notte Babbo Natale ordinò ai suoi elfi di andare a ritirare tutte le lettere scritte dai
bambini per Natale. Gli elfi, dopo aver ritirato le lettere, le fecero leggere a Babbo Natale che
rimase completamente stupito perché quello che chiedevano i bambini era di far tornare la
pace nel mondo e di far andar via il COVID-19.
Babbo Natale, a quel punto, non sapeva che dire e che fare per esaudire il desiderio di ogni
bambino anche perché, chiedevano tutti la stessa e unica cosa. Babbo Natale chiese al
capo di tutti gli elfi quello che potevano fare per i bambini e la risposta fu netta:”Non si può
fare niente”.
Il mito di ogni bambino del mondo incominciò a disperarsi, non sapeva cosa fare e aveva
paura che potesse deludere tutti i bambini non riuscendo ad esaudire la loro richiesta.
All’improvviso, però, arrivò una graziosa e raffinata renna di nome Cloi. Era dolce, bella e
affidabile anche se era la più piccola e disse a Babbo Natale che anche quest’anno avrebbe
fatto sorridere i bambini con qualsiasi cosa anche solo con la sua presenza o una sola
parola.
Babbo Natale, ascoltate queste parole, disse alla renna di raggruppare tutte le altre renne e
di farle preparare mentre lui avrebbe pensato al discorso da fare ai suoi amati bambini. La
renna rimase colpita dall’ entusiasmo con cui Babbo Natale affrontava la situazione, così
raggruppò le altre renne e successivamente scoprì che dovevano andare in un luogo magico
dove Babbo Natale aveva raggruppato tutti i bambini.
Comic Panel 1
Babbo Natale salì sulla slitta con un sacco vuoto e volò fino al luogo magico fatto solo di
dolciumi Natalizi deliziosi, tanto amati dai bambini. Una volta arrivato a DOLCILANDIA, così
si chiama il luogo, Babbo Natale vide tutti i bambini che lo aspettavano intorno al fuoco.
Babbo Natale si avvicinò al fuoco ma, ad un tratto, arrivò una folata di vento e i suoi appunti
sul discorso volarono via. Babbo Natale, imbarazzato, corse verso la slitta e cercò di
recuperare i suoi appunti. Nonostante i numerosi tentativi, non riuscì a recuperarli. Ad un
tratto, però, arrivò una renna che aveva un particolare diverso dalle altre: aveva il naso
rosso e il suo nome era RUDOLF.
Rudolf afferrò gli appunti di Babbo Natale e glieli diede, Babbo Natale non sapeva come
ringraziarlo e per questo gli propose di entrare a far parte della sua schiera di renne. Rudolf
accettò e insieme a Babbo Natale e ai suoi nuovi compagni andò dai bambini. Babbo Natale
disse ai bambini che lui da solo non poteva far andar via il COVID-19, ma aveva bisogno
dell’aiuto di tutti loro.
I bambini chiesero a Babbo Natale come avrebbero potuto aiutarlo a far andar via il Covid-
19 e lui gli rispose :- RISPETTANDO TUTTE LE REGOLE ANTI COVID.
I bambini con questa risposta capirono cosa dovevano fare per riportare la serenità e gli
abbracci nel mondo e festeggiare un bel Natale in famiglia.

AUTORE ROBERTA CAPUANO
Boom
Comic Panel 1
L'ANGELO DEL NATALE
C’era una volta un anziano Babbo Natale che viveva al Polo Nord e che con le sue renne e i suoi elfi preparava doni per tutti i bambini del mondo.
Pronto per la sua missione Babbo Natale una mattina iniziò il suo lungo viaggio
Dopo aver viaggiato tanto si accorse di aver lasciato dei doni al suo villaggio e così dovette tornare indietro per recuperarli.
Durante il viaggio, le sue renne si stancarono e cominciarono a volare più basse.
Arrivarono davanti alla casa di un bambino dove trovarono dei biscotti e del latte.
Babbo Natale li fece mangiare alle sue renne cercando così di ristorarle dato che i doni da consegnare erano ancora tanti e la mezzanotte era vicina.
Le renne però avevano ancora fame allora gli elfi chiesero aiuto ad un angelo che riposava su una nuvola.
L’Angelo Celeste subito consegnò agli elfi una pozione magica che avrebbe ridato alle renne tutta l’energia persa.
Fu così che le renne piano piano si ripresero, iniziarono a volare in alto per il cielo velocissime e Babbo Natale contento con i suoi elfi riuscì a far felici tutti i bambini del mondo consegnando i loro doni.

AUTORE ANDREA DELLA ROCCA
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