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Cartoline_1a_GM

by Claudio Lino Pesenti

Pages 2 and 3 of 36

DALMINE e LA GRANDE GUERRA
Percorso didattico per la conoscenza della storia nazionale attraverso lo studio di vicende e persone legate alla storia locale. 
Quaderno n. 4
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In occasione del 4 novembre, l'Associazione Storica Dalminese, la Fondazione Dalmine e la Biblioteca Dall'Ovo De Chaurand propongono un percorso per approfondire la conoscenza della Grande Guerra.
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Ma qual era il Comune
nel 1915-18?
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* Raccolta di cartoline di guerra di Omer Mariani, Grumello del Monte in parte pubblicate e commentate nel libro "Ora vi dico di io"
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Ebook a cura di Claudio Pesenti (A.S.D.)
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Ma Dalmine esisteva già allora? Era già comune? Riguardate la cartolina di copertina e notate la località a cui è indirizzata e a chi. Come mai?

Quali legami ci sono tra la Grande Guerra, che avveniva lontano da Dalmine, e il nostro territorio?

Attraverso la lettura di cartoline autentiche scritte da soldati durante quella guerra (NB: la prima guerra raccontata in diretta dai campi di battaglia!) sarete guidati a scoprire chi erano quei soldati, di cosa si preoccupavano, quali notizie davano o potevano dare e chiedevano a chi era rimasto a casa; come scrivevano; quali rischi correvano;...

Quali sono i ricordi di quella guerra nel nostro territorio?
Buona ricerca
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Quali legami tra la Grande Guerra e Dalmine?
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Cartolina Postale Italiana in franchigia
Corrispondenza del Regio Esercito

22-10-15
Carissima compagna! Ieri ho ricevuto la tua lettera dell’8 dopo le cartoline del 12. Vedi bene che è il caso di servirsi delle cartoline (.) Scrivi dunque le cartoline. Ti spiccerai più presto e la censura si spiccerà anch'essa. 
Vivo in momenti molto critici, credilo pure! Le cartoline presenti che un tempo potevo comperare dal tabaccaio, ora mi vengono date dal governo in N° di due per settimana! Come poss’io accontentare in un tempo solo le 14 persone alle quali tengo corrispondenza?
[...] Sii forte nel lottare e spera! Adobati
Rev. don Angelo Fenaroli
Parroco di Mariano al Brembo
E' molto tempo che avevo intenzione di scriverle, ma essendo sprovvisto d'inchiostro, carta e francobolli ho sempre aspettato. Ora vedendo che non posso fare la provvista, perché il dovere mi costringe a non allontanarmi dal posto dove mi trovo, mi sono deciso a scriverle lo stesso e spero che lei gradirà questa mia. E' un mese che mi trovo in prima linea, ma sono tanto abituato che mi sembra di essere in guarnigione.
La saluto caramente e mi firmo con rispetto di lei parrocchiano.
Rodolfo Martinelli 8 novembre 1915
La morte di Rodolfo sopraggiunse per ferite il 10 giugno 1917. Aveva 23 anni.
* Archivio e Biblioteca Dall'Ovo Poletti De Chaurand
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Cartolina Postale Italiana in franchigia
Corrispondenza del Regio Esercito

A Bianca De Chaurand de St. Eustache
Sforzatica 8-11-1915
8-11-15. I continui spostamenti non mi fanno avere la posta e sono arrabbiatissimo. Poi sono rimasto senza carta da lettera e l’uomo che ho inviato a Padova tarda a venire e mi secca assai scrivere delle cartoline.
Nulla di voi – nulla e da molto tempo.
Credo che i continui spostamenti di posizioni e reparti siano l’unica causa delle mancate notizie.
La mia ferita va bene e mi dà forti pruriti ciò è segno buono. Cordiali e forti strette di mano. Tino M.
Bianca De Chaurand (23 anni) faceva parte del Comitato di Mobilitazione civile di Sforzatica a sostegno dei soldati in guerra. Si dedicava all’educazione delle ragazze del paese insegnando loro come preparare le bende e rammendare i vestiti dei soldati in trincea, corrispondeva con i militari e curava l'invio di pacchi con indumenti a protezione dal freddo.
Al comitato diedero un contributo anche Alba Danieli, la signora Lina Pesenti e le maestre volontarie. In difesa delle donne migranti ci fu anche Maria Lisa Camozzi che accolse e aiutò le donne rientrate dall'Austria allo scoppio della guerra. Da ricordare anche la Crocerossina Annita Varisco in Garibaldi, figlia di Giulio più volte sindaco di Mariano.
ASD, "Ora vi dico di io ...". Dalmine e la Grande Guerra, 2018, pp. 53-68 e 133-134
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Guida alla lettura e analisi delle cartoline precedenti
1. I soldati ricevevano gratuitamente ogni settimana n° _____ cartoline.

2. Il n° di cartoline gratuite era giudicato
o   Sufficiente, perché non avevano tempo per scrivere
o   Insufficiente perché le persone a cui dovevano scrivere erano di più

3. Indica le differenze tra cartolina postale e lettera con busta:
A. (costo) _____________________________________________
B. (controllo) _________________________________________
C. (tempo di arrivo) ___________________________________

4. Era più pratico inviare le cartoline postali o le lettere?
______________________________________________________
ASD, "Ora vi dico di io ...". Dalmine e la Grande Guerra, 2018, pp. 137-141
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1. Dai un titolo all'argomento affrontato nelle due cartoline.

2. Scrivi un testo che spieghi le modalità di comunicazione
con le famiglie per i militari al fronte, i motivi per scrivere e quali difficoltà incontravano.
3. In Italia il volume di posta smistata durante la guerra fu di quasi 4 miliardi tra lettere e cartoline. In Germania tra l’agosto del 1914 e il novembre del 1918 furono spedite 28,7 miliardi di missive tra il fronte e la patria.
Indica le possibili cause del divario.
Video realizzato nel laboratorio di multimedialità per il concorso “Al fronte e nelle retrovie, l’Italia durante la Prima Guerra Mondiale”, dall'IC "Moro" Dalmine, a.s. 2014-15.
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Cartolina Postale Italiana in franchigia
Corrispondenza del Regio Esercito

Al Riverendo Signori Paroco Funaroli don Angelo
Mariano al Brembo (Bg) 6 febbraio 1917

Riverendo signor Paroco vengo da lei con cuesta mia cartolina per darci le mie prossime nottiscie gia che mi trovo in trincea e ci in vio il mio buona stato [...]; Signor Paroco il fronte che miritrovo e questo sul latto isonso in cima l’alpi [...] freddo assai neve abondansa che di notte non si puo resistere;
A mio Caro che vita che mi tocca passare in questa trissta guerra. Mio caro mi dica un pò cuando fenira cuesta belva vita che mi tocca ingottire in cuesti momenti (.) bassta a raccontarci ce neracconterò se o la fortuna di venire in licensa (.) in tanto credo di aver piu niente da dirci solo che per crascia Dio non sucedera niente in cuesti pochi giorni che ho dafare in trincea
altro che dirci mando i miei cordiali saluti a Lei e sua sorella saluti alla mia Famiglia piu ci lascio i miei distinti saluti
sono il suo Mittente Dadda Luigi presto Addio arrivederci Ciao
Don Angelo Fenaroli, parroco di Mariano dal 1910 al 1964.
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