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Bartolomeo de Las Casas

by Gaia Morini, Carolina di Coste

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Bartolomeo de las Casas
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Chi era?
1) Bartolomeo de Las Casas nacque a Siviglia nel 1484.
Fin dall'infanzia fu coinvolto nelle vicende delle Indie: suo padre e suo zio avevano partecipato alla seconda spedizione di Cristoforo Colombo nel 1493.
2) Nel 1502, all'età di 18 anni, mise piede per la prima volta in America, sull'isola di Hispaniola (Santo Domingo), al seguito del Governatore Nicolás de Ovando e, come lui stesso afferma nella Historia de las Indias, a partire dal 1505 gli fu assegnato in encomienda un certo numero di indios che lavoravano per lui nelle miniere e nelle terre, facendo prosperare i suoi affari.
L'encomienda fu una istituzione giuridica e socio-economica mediante la quale un gruppo di individui doveva retribuirne altri, in lavoro, natura o altro mezzo, per lo sfruttamento di un bene o per una prestazione ricevuta.
Come fu la sua vita? } parte 1
vessazione:oppressione, prevaricazione, soperchieria, sopraffazione.
Nel 1507 fu nominato sacerdote, e ritornò nelle Americhe dove entrò nel 1515 nell'ordine domenicano, che si era già schierato a favore dei diritti degli indigeni.
Iniziò quindi la sua instancabile battaglia a favore degli indios: condannò senza eccezioni il colonialismo e l'espansionismo degli europei, viaggiò nelle terre americane e attraversò molte volte l'oceano per portare in Spagna le sue proteste.
Nei suoi testi, Las Casas ci presenta una puntuale descrizione delle qualità fisiche, morali e intellettuali degli indios, finalizzata alla difesa dell'umanità degli abitanti del nuovo mondo, contro la tesi della loro irrazionalità e bestialità avanzata da altri suoi contemporanei, soprattutto di cultura umanista. Celebri sono i dettagliati resoconti che egli diede delle vessazioni e delle atrocità compiute dai colonizzatori "cristiani" che agivano contro la lettera e lo spirito delle Leggi di Burgos.
La sua vita } parte 2
Il suo tentativo di creare una società coloniale pacifica in Cumanà,Venezuela, nel 1520 fallì e la comunità venne massacrata da una rivolta indigena che, secondo alcuni critici, venne incitata dai vicini coloniali.
Nel 1536 si recò in Guatemala insieme ai confratelli Pedro de Andulo e Rodrigo de Ladrada.
In uno dei suoi ritorni in Spagna, Las Casas fu protagonista del grande dibattito del 1550, voluto da Carlo V, che aveva convocato allo scopo la Giunta di Valladoid. Avversario di Las Casas era il rappresentante del pensiero colonialista, l'umanista Guan Jinés de Sepùlveda, che sosteneva che alcuni uomini sono servi per natura, che la guerra mossa contro di loro è conveniente e giusta a causa della gravità morale dei delitti di idolatria, dei peccati contro natura e dei sacrifici umani da loro commessi e che, infine, l'assoggettamento avrebbe favorito la loro conversione alla fede.
Las Casas si dichiara, invece, a favore di una pacifica conversione e afferma la naturale bontà degli indios ("senza malizia né doppiezza"), dando origine al cosiddetto mito del buon selvaggio: gli stessi sacrifici umani non sono tanto negativi se li si considera "indotti dalla ragione naturale", al punto che i nativi avrebbero peccato se non avessero onorato i loro dei. Il processo e le discussioni durarono ben cinque giorni.
I domenicani non appoggiarono nessuno dei due e il tribunale sembrava propendere per Sepulveda. La disputa si risolse in un nulla di fatto. Tuttavia, sotto la pressione di Las Casas e dell'Ordine Domenicano, qualcosa cominciò a cambiare.
Morì nel 1566.
LE OPERE
QUALI ERANO?
COME ERANO STRUTTURATE?
Dobbiamo a lui opere fondamentali per comprendere quel periodo ricco di conflitti, sia che si tratti della cronaca, della storia, dell'evangelizzazione, della conoscenza degli usi e costumi dei popoli indigeni, delle questioni giuritiche, dei principi filosofici e teologici relativi alla natura umana degli indios, e alla teoria del potere fino all'opera più famosa di radicale e coraggiosa denuncia del terribile genocidio in atto nel Nuovo Mondo (la Brevissima Relación).
Elenchiamo le sue opere principali:
- Il De thesauris in Perù.
-La Brevísima relación de la destrucción de las Indias.
-La Historia de las Indias.
In tutti questi interventi egli agisce da protagonista, essendo l'unico che possa vantare un'ampia e intensa esperienza personale, come partecipe delle imprese dei conquistadores e lui stesso encomendero, e come convertito alla causa degli indigeni, conversione che lo porterà a una militanza permanente: è chiaramente un uomo di parte che si oppone con decisione a chi considera come avversari; è un uomo di azione che agisce sul campo, che propone e tenta nuove esperienze di evangelizzazione; è un uomo influente, molto ascoltato, temuto e rispettato nei luoghi di decisione le cui proposte avranno ripercussioni sulle misure legislative. Alcune sue opere circolarono rapidamente in tutto il vecchio e nuovo mondo e furono immediatamente oggetto di vivaci discussioni fra i suoi detrattori e ammiratori, polemiche che sono continuate per secoli e ancora non si sono spente.
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