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L'ACQUA

by Annunziata Pesce

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L'agenda 2030 è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell'ONU. Questo programma comprende 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile per un totale di 169 traguardi. Questo programma ha avuto inizio nel 2016 per essere portato a termine entro il 2030. L'obiettivo 6 ha come tematica di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua. Acqua accessibile e pulita è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere. Il nostro pianeta possiede sufficiente acqua potabile per raggiungere questo obiettivo. Uno dei traguardi e quello di migliorare entro il 2030 la qualità dell'acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scogli pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale.
La CENTRALE IDROELETTRICA trasforma l'energia idraulica di un corso d'acqua, naturale o artificiale, in energia elettrica rinnovabile
Come funziona
Solitamente viene costruito a monte un bacino artificiale, grazie ad una diga che forma uno sbarramento e non permette al flusso naturale di un fiume di scendere a valle. Il bacino che viene a formarsi è denominato bacino di raccolta, e il livello d’acqua al suo interno tende ad essere costante. Grazie a delle condotte forzate l’acqua viene fatta scendere a valle, dove è collocato un impianto contenente le turbine idroelettriche e un alternatore. L’acqua, filtrando all’interno delle turbine, ne aziona il movimento e l’energia cinetica, generata dalla rotazione delle turbine, viene trasformata in energia elettrica, grazie all’alternatore. L’energia passa poi attraverso un trasformatore, che ha il compito di abbassarne l’intensità alzandone però la tensione, ed in questo modo l’energia elettrica può essere distribuita.
L’acqua che scende a valle viene talvolta raccolta in un bacino apposito e, grazie ad un sistema di pompaggio, viene fatta risalire nel bacino collocato a monte, in modo da riempirlo nuovamente in breve tempo e poter sfruttare l’acqua per produrre più energia.
La prima rivoluzione industriale ebbe origine in Gran Bretagna alla fine del XVIII secolo e modificò profondamente l'economia e la società dell'epoca.
I cambiamenti più immediati riguardarono principalmente la natura della produzione. La manodopera venne trasferita dalla produzione di materie prime a quella di manufatti e servizi, che aumentarono considerevolmente. Non solo: i nuovi progressi tecnologici portarono a un eccezionale aumento di efficienza e quindi ad un'importante crescita della produttività. L’invenzione destinata a diventare il simbolo epocale di tutta la Rivoluzione industriale fu la macchina a vapore, inventata da James Watt. Visto che nella macchina a vapore il condensatore separato dal cilindro permetteva di mantenere una temperatura costante con grande risparmio di energia, la nuova invenzione era pronta per essere utilizzata in ogni ambito produttivo: dal tessile al minerario, da quello siderurgico a quello agricolo, garantendo ovunque rapidità, meccanizzazione e aumento della produttività. 
L’acqua, simbolo di vita ed elemento che da sempre accompagna l’esistenza umana, fin dall’antichità con le sue trasparenze e il suo fluire incessante ha affascinato artisti e poeti. Da sempre protagonista di numerose opere, trova forse la sua massima espressione nell’Impressionismo, il movimento artistico nato in Francia tra il 1860 e il 1870, che durò fino ai primi del Novecento. Sono proprio i giochi di luce creati dall’acqua ciò che maggiormente affascinano nelle pitture impressioniste, in particolare quelle di Claude Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926) .
Monet amava moltissimo l’acqua, al punto da farla divenire la vera protagonista di molte sue opere, tra cui la più famosa è Le ninfee, in cui l’acqua raffigurata è quella dello stagno del suo giardino, lo scopo era quello di catturare sulla tela ogni variazione della luce durante diversi momenti della giornata riducendo i dettagli delle figure avvicinandosi alle forme dell'astrattismo. Nei dipinti del ciclo delle Ninfee troviamo due tipi di pennellature: un tratto più disteso, utilizzato per realizzare lo specchio d’acqua attraverso le tonalità che vanno dall’azzurro al blu scuro; una pennellata nervosa, rapida, irruenta, per realizzare i fiori delle ninfee. La causa di questo cambiamento è da attribuire alla sua cataratta.
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