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Le erbe aromatiche

by Valentina Messina

Pages 6 and 7 of 8

Nome scientificoocimum basilicum.
Famiglialamiacee.
Ciclo colturale: annuale.
Terreno ideale: leggero, sciolto, ricco di sostanza organica.  
pH terreno ideale: da 6 a 7. 
Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm su tutta la superficie di coltivazione.
Concimazione: abbondante (3 – 4 kg ogni m2), con letame maturo.
Messa a dimora: aprile – maggio,quando le temperature minime non scendono al di sotto dei 15°C.
Temperatura di germinazione: 18 – 20 °C.
Clima ideale: mediterraneo, sopporta estati calde soprattutto se posizionato in mezz’ombra, non sopporta temperature inferiori ai 13 – 15 °C.
Esposizione solare: pieno sole, mezz’ombra.
Sesto d’impianto: lasciare circa 15 cm tra una piantina e l’altra.
Potatura: tagliare le infiorescenze quando compaiono all’apice del fusto; in questo modo tutti gli elementi nutritivi assorbiti dal terreno saranno a disposizione delle foglie. 
Irrigazione: medio – abbondante, il basilico ama un terreno spesso inumidito senza mai periodi di siccità.
Consociazioni consigliate: possiamo coltivare il basilico vicino a qualsiasi ortaggio nell’orto, specialmente vicino ai pomodori.
Coltivazione in vaso: molto indicata, con un contenitore di almeno 15 cm di diametro
Avversità principali: fusarium (evitare ristagni idrici), peronospora.
Insetti e parassiti: afidi.
Quando raccogliere: ogni volta che si desidera consumare fresco asportare le foglie necessarie.
Utilizzi: le foglie di basilico donano un sapore intenso e delicato a molti piatti della tradizione mediterranea, tra cui la pizza e il pesto alla genovese.
Conservazione: possiamo conservare le foglie secche, in polvere o congelate.
Moltiplicazione: da seme
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BASILICO
ORIGANO
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Nome scientificooriganum vulgare.
Famiglia: lamiacee.
Ciclo colturale: perenne.
Terreno ideale: ben drenato e piuttosto sciolto; si adatta bene anche a diversi tipi di terreno. 
pH terreno ideale: da 6,5 a 8. 
Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm per un diametro di circa 40 cm.
Concimazione: scarsa (1 kg), con letame maturo al momento della messa a dimora da miscelare al terreno. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato.
Messa a dimora: marzo – aprile.
Temperatura di germinazione: 15 – 18 °C.
Clima ideale: mediterraneo, ama luoghi caldi e soleggiati al riparo dai freddi venti invernali.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: tra una pianta e l’altra mantenere almeno 30 cm.
Potatura: eliminare eventuali parti secche o spezzate dopo la stagione invernale. 
Irrigazione: scarsa, l’origano si adatta molto bene
anche a lunghi periodi siccitosi.
Consociazioni consigliate: possiamo coltivare
l’origano in un angolo soleggiato del nostro orto.
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Coltivazione: il trapianto può essere effettuato in ogni periodo dell'anno e si consiglia la consociazione con pomodoro e asparago. 
Distanze di trapianto: tra le file 25-30 cm e sulla fila 5 cm.
Terreno: si adatta bene su tutti i terreni ma si ottengono produzioni migliori su terreni a medio impasto, freschi e ricchi di sostanza organica. 
Clima: il prezzemolo è una pianta rustica, predilige climi temperati con periodi invernali miti e di breve durata. Ha una buona resistenza al freddo. 
Irrigazioni: regolari, più intense nel periodo estivo.
Concimazioni: Preparare il terreno distribuendo concimi azotati a lenta cessione e abbondante letame composto ben maturo.
Esposizione: predilige una posizioni soleggiate.
Malattie: Per informazioni e cure delle malattie del prezzemolo clicca qui
Prezzemolo
Nome scientifico:Laurus nobilis.
Famiglia:lauracee.
Ciclo colturale: perenne.
Terreno ideale: si adatta a qualsiasi terreno, preferibilmente profondo e ben drenato. Terriccio per aromatiche
pH terreno ideale: da 6 a 8. Acquista l'apposito tester del pH
Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm per un diametro di circa 50 cm.
Concimazione: media (2 – 3 Kg), con letame maturo al momento della messa a dimora. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato.
Messa a dimora: ottobre – novembre, febbraio – marzo.
Temperatura di germinazione: 22 – 24 °C.
Clima ideale: si adatta a svariati climi, predilige zone costiere e collinari fino a 700 m. Resiste a gelate notturne classiche del nord Italia.
Esposizione solare: pieno sole, si adatta a esposizioni solatie o di mezz’ombra.
Sesto d’impianto: predilige posizioni isolate; mantenere almeno 4 metri tra una pianta e l’altra se lo si vuole far crescere ad albero.
Potatura: necessaria solo se si vuole ridurre l’ingombro. Da eseguire durante i mesi di riposo vegetativo (mesi invernali). Acquista le apposite forbici da potatura
ALLORO
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Nome scientificosalvia officinalis.
Famiglialamiacee.
Ciclo colturale: perenne.
Terreno ideale: preferisce terreni calcari, drenanti e leggermente ricchi, sebbene
si adatta bene anche ad altri tipi di suolo. 
pH terreno ideale: da 6 a 8. 
Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm per un diametro di circa 50 cm.
Concimazione: media (2 – 3 Kg), con letame maturo al momento della messa a dimora. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato.
Messa a dimora: marzo –aprile.
Temperatura di germinazione: 18 – 20 °C.
Clima ideale: mite, sopporta brevi gelate.
Esposizione solare: pieno sole, mezz’ombra.
Sesto d’impianto: tra una pianta e l’altra lasciare almeno 50 cm.
Potatura: necessaria solo se si vuole ridurre l’ingombro. Da eseguire durante i mesi di riposo vegetativo (mesi invernali). 
Irrigazione: con cadenza settimanale durante primo anno dopo la messa a dimora. Successivamente durante i mesi estivi in assenza di piogge effettuare irrigazioni ogni 10 giorni.
Consociazioni consigliate: la salvia è un’ottima aromatica da posizionare vicino al nostro orto di casa, attira molti insetti impollinatori e altri insetti utili alle piante orticole in quanto predatori di parassiti
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SALVIA
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Nome scientifico:thymus vulgaris.
Famiglia:lamiacee.
Ciclo colturale: perenne.
Terreno ideale: ogni terreno a patto che sia ben drenato. 
pH terreno ideale: da 6,5 a 8. 
Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm per un diametro di circa 40 cm.
Concimazione: scarsa, apportare circa 1 Kg di letame maturo al momento del trapianto miscelandolo alla terra.
Messa a dimora: marzo – aprile – maggio.
Temperatura di germinazione: 15 – 18 °C.
Clima ideale: clima mediterraneo, resiste al freddo a quote medio – alte.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: tra una pianta e l’altra lasciare almeno 30 m.
Potatura: eliminare eventuali parti secche o rovinate dal gelo e dal vento invernale. 
Irrigazione: costante il primo anno dopo il trapianto, successivamente si accontenta di sporadiche innaffiature.
Consociazioni consigliate: coltivare il timo nei pressi dell’orto casalingo attira api e coccinelle, quest’ultime insetti molto utili in quanto divoratori di afidi.
Coltivazione in vaso: possibile, con l’ausilio di un vaso di almeno 25 cm di diametro. 
Avversità principali: ruggine.
Insetti e parassiti: afidi.
Quando raccogliere: cogliere le foglie fresche al bisogno.
Utilizzi: trova svariati utilizzi per aromatizzare un grande numero di pietanze, dalle carni al pesce.
Conservazione: Se si vogliono far essiccare le foglie, tagliare i rametti in concomitanza della fioritura di giugno quando la pianta sprigiona l’aroma massimo.
Moltiplicazione: è possibile moltiplicare le piante dividendo quelle adulte nei mesi di marzo – aprile, oppure per seme. 
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TIMO
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ERBA CIPOLLINA
Nome scientificoAllium schoenoprasum.
Famiglialiliacee.
Ciclo colturale: perenne.
Terreno ideale: si adatta a molti tipi di terreno a patto che siano ben drenati. 
pH terreno ideale: da 6 a 7. 
Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm su tutta la superficie dove andremo a coltivare l’erba cipollina.
Concimazione: moderata (1 kg), con letame maturo al momento della messa a dimora. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato.
Messa a dimora: seminare da settembre ad aprile in solchi profondi circa 2 cm e distanti 30 cm. Successivamente diradare le piantine lasciano circa 15 cm tra una e l’altra.
Temperatura di germinazione: 18 – 20 °C.
Clima ideale: si adatta bene a diversi tipi di clima, da quello mediterraneo a quello sub alpino.
Esposizione solare: pieno sole o in moderata ombra.
Sesto d’impianto: lasciare 15 cm tra e una pianta e l’altra e 30 cm tra una fila e l’altra.
Potatura: non necessaria; con l’arrivo del freddo autunnale le foglie dissecano e il bulbo ne emetterà di nuove la primavera successiva.
Irrigazione: media; soprattutto in presenza di estati secche e siccitose irrigare regolarmente le piante di erba cipollina al fine di favorire lo sviluppo di nuove foglie.
Consociazioni consigliate: l’erba cipollina è un’ottima pianta aromatica da coltivare all’interno dell’orto, funge da repellente naturale coltro alcuni insetti dannosi e dona un buon profumo caratteristico di cipolla.
Coltivazione in vaso: possibile, con un contenitore di almeno 25 cm di diametro eseguendo ripetute operazioni di concimazione e rinnovamento del terriccio.  
Avversità principali: l’erba cipollina è una pianta particolarmente resistente alle malattie.
Insetti e parassiti: l’unico insetto che può insidiare l’erba cipollina è l’afide nero.
Quando raccogliere: 4 mesi dopo la semina si può iniziare a raccogliere le prime foglie, tagliandole a livello del terreno.
Utilizzi: le foglie possono essere tritare e usate per aromatizzare uova, formaggi, salse e zuppe.
Conservazione: l’erba cipollina, se non usata fresca, può anche essere congelata.
Moltiplicazione: per seme, oppure estirpare e dividere i cespi ogni 3 anni.
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