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I monumenti di Sciacca

by Giuseppina Catanzaro

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I MONUMENTI DI SCIACCA
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Le porte di Sciacca
Porta San Salvatore
Porta Palermo
Porta San Calogero
Le porte d’ingresso della città, erano 5 e corrispondevano ai quattro punti cardinali della città. Furono costruite nel XVI secolo per volere di Carlo V, proprio per difendere la città, fortificando le precedenti mura di cinta che vennero costruite dal vicerè De Vega e dotandole di porte e bastioni alcuni dei quali ancora oggi visibili come il bastione S.Agata, quello di S. Salvatore e il bastione di Vega. Oggi ne rimangono integre tre, ovvero la Porta San Salvatore, Porta Palermo e Porta San Calogero.
Basilica (Chiesa Madre)
Fu costruita per volontà di Giulietta figlia di Ruggero Normanno all’inizio del sec. XII, intitolato a Maria Maddalena, fu del tutto rifatto a partire dal 1650.
Vi è custodita la statua cinquecentesca della patrona, la Madonna del Soccorso, posta dietro l’altare maggiore, che viene portata in processione il 2 febbraio per rinnovare il Voto fatto dai saccensi per liberare Sciacca dalla peste.
Chiesa del Carmine
La chiesa è di origine normanna, ma nel 1579 essendo cadente fu ricostruita in varie porzioni in adiacenza alla chiesa S. Salvatore. L’elegante rosone sulla facciata è d’età gotica.
L’interno costituito da tre navate divise da quattro ordini di colonne, sono custoditi la  statua di San Vito, tele cinquecentesche e il sarcofago normanno di Gilberto Perollo proveniente dall’antica chiesa normanna.
Chiesa San Domenico
L’originale edificio cinquecentesco, comprensivo del convento, fu costruito nel sec. XVI ad opera di Tommaso Fazello e  rifatto nel 1776 in seguito a un crollo.
L’interno è a un’unica navata, molto grande, fiancheggiata da 8 cappelle. Oltre alle numerose tele che illustrano la lotta dei domenicani contro l’eresia, si possono ammirare tanti affreschi raffiguranti i santi domenicani e i loro miracoli: S. Domenico, S. Tommaso d’Aquino e diversi sarcofaghi marmorei.
Basilica di S. Calogero
Fra i luoghi più belli e suggestivi da visitare a Sciacca non si può non menzionare il Santuario e la grotta di San Calogero in cima al Monte Cronio dove si dice abbia vissuto il monaco eremita.  Venne costruita nel 1530. Sia l’esterno che l’interno conservano uno stile barocco.
Sull'altare maggiore è posta la statua di S. Calogero, scolpita intorno al 1535 da Antonello Gagini e dal figlio Giacomo.
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