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Abbinamenti speciali

by quarta

Pages 2 and 3 of 21

Abbinamenti speciali
racconti degli alunni che viaggiano in quarta
Comic Panel 1
Comic Panel 2
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Uova strapazzate
e
funghi
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Le uova strapazzate non conoscono i funghi, ma si conosceranno presto in quanto la nonna Adelina stasera vuole preparare questo piatto per cena.
Le prelibate uova che usa la nonna, vengono dalle galline della fattoria del signor Fernando, che le nutre i suoi animali con tanto amore. 
Le galline mangiano ogni giorno chicchi di granoturco coltivato e macinato dal contadino che accompagna il tutto con erba fresca e acqua di fonte.
Sono proprio biologiche queste uova; quindi super buone!
Per quanto riguarda i funghi, posso invece raccontarvi che sono stati raccolti dal nonno Luciano durante l’autunno.
Li ha raccolti nel bosco di Clauzetto, sotto dei grandi alberi. Crescono nei luoghi umidi e bisogna fare attenzione a non raccogliere quelli velenosi. Il nonno per fortuna é un esperto di funghi. 
Funghi e uova non si conoscono perché vivono in luoghi lontani e il signor Fernando non ha mai portato le galline nel bosco.
La nonna, giunta l’ora di cena, prende una ciotola e inizia a sbattere velocemente le uova, aggiunge una nevicata di sale e pepe e versa tutto in una padella mescolando spesso.
In un altra pentola scalda i funghi che aveva preparato e conservato durante l’autunno.
È ora di mangiare ed é qui che per la prima volta i funghi e le uova si incontrano… peccato però che il loro incontro duri poco in quanto il nonno voracemente ha subito mangiato tutto. Soddisfatto, ha fatto mille complimenti alla nonna!!
Come potete immaginare funghi e uova hanno avuto poco tempo per conoscersi.

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Comic Panel 1
Comic Panel 2
C’era una volta un fungo che venne messo in pentola.
Vicino a lui c'erano le uova strapazzate.
Nessuno dei due si conosceva, e allora il fungo chiese alle uova strapazzate: «Chi siete voi?»
«Noi siamo delle uova rotte in tanti pezzettini. Tu invece chi sei?»
«Io sono un fungo.»

C’erano una volta, in un villaggio, dei funghi e delle uova con una forte amicizia tra loro, si aiutavano e si salutavano ogni mattina. 
Un giorno, un fungo trovò una penna per terra e la raccolse per portarla a casa. Provò a disegnare con la penna, ma capì che quella penna era magica, poteva disegnare tutto quello che voleva e il disegno prendeva vita.
Così il fungo incominciò a dare una mano agli altri funghi  disegnando degli attrezzi che li avrebbero aiutati a costruirsi le case.
Ma arrivò il giorno in cui non  riuscì più ad aiutare nessuno.  
Una mattina  arrivò un orribile mostro che iniziò a strapazzare tutte le uova; per fortuna  che avevano una salvezza: la penna  disegnò  un'onda gigantesca che  spazzò via il mostro
«Con questa penna sconfiggeremo il mondo dai cattivi» disse il capo del villaggio ai funghi e alle uova.

Le uova strapazzate con i funghi è un altro piatto della cucina molto misterioso.
Le uova abitano al calduccio nel pollaio, covate dalla loro mamma gallina, possono essere bianche o marroncine come la paglia quasi a mimetizzarsi, hanno una forma ovale e l’unico movimento che possono fare è quando la mamma le sposta per covare: da sole, purtroppo non si muovono.
I funghi sono molto più fortunati delle uova , perché vivono nei boschi e possono vedere altre specie di piante e di animali; ce ne sono di diversi tipi, anche velenosi. Hanno una cupola che li protegge dalla pioggia, un busto molto resistente al vento e delle radici attaccate al suolo.
Le uova non hanno neanche una minima idea di chi sono i funghi, le uova non conoscono altro che altre uova o la propria mamma.
Una mattina il nonno si svegliò molto presto e gli venne un’idea: dopo aver raccolto le uova e sistemate per benino in un cestino, prese la bicicletta e si diresse verso il bosco alla ricerca dei funghi.
Ne trovò tantissimi, tutti attorno agli alberi oppure tutti in gruppo abbracciati come se si volessero proteggere.
Non si accontentò di prenderne giusto un paio ma ne prese un cestino bello pieno.
Ritornato a casa, li lavò per togliere la terra, tagliò le parti non mangiabili, li tagliò e poi li mise in un tegamino per cucinarli. Loro erano tutti impauriti perché erano da soli in un posto buio che iniziava a scaldarsi sempre di più.
Iniziarono a bollire, erano esausti, con il vapore non vedevano niente, finché… finalmente si aprì il coperchio, ricominciarono a vedere quando addosso a loro cadde una massa liquida, viscida e gialla... erano le uova, uova strapazzate per bene.
Il loro incontro fu molto piacevole, avevano profumi diversi che unendosi crearono un profumo unico, irresistibile.
Si amalgamarono senza nessun problema, anzi, facilmente e si mescolarono insieme come a creare un unico abbraccio.
Alla fine, insieme vennero vengono scodellati, portati a tavola in un grande piatto, assaporati, mangiati ed alla fine lodati.
Funghi e uova non si conoscevano, ma dopo tutte le loro avventure erano felici di essersi conosciuti.
Questa è la storia delle uova strapazzate con i funghi che , forse, non avrebbero mai pensato di incontrarsi.
Un giorno un fattore che viveva accanto a un bosco, decise che per cena voleva prepararsi delle uova strapazzate con i funghi.
Benissimo! Andò nel pollaio e raccolse quattro bianchissime uova appena deposte da splendide galline rossicce con il becco giallo e la cresta e i bargigli rossi scuri. Le portò in cucina.
Si accorse però che gli mancavano i funghi, così andò nel bosco vicino a raccoglierne un po’.
Forse le uova non pensavano che un giorno avrebbero potuto incontrare dei funghi nascosti sotto le foglie nei boschi e forse neanche i funghi sapevano che le uova esistevano, esistono chiuse nei loro gusci.
Il fattore tornò dal bosco con quattro bellissimi funghi che appoggiò accanto alle uova, li lavò e poi li tagliò per prepararli per la cena.
Presa una pentola, ci mise i funghi che pian piano iniziarono a cuocere e a sprigionare un delizioso profumino.
All’improvviso con dei rapidi colpetti sulla pentola ruppe le uova per cuocere anche loro.
Fu allora che le uova strapazzate e i funghi si incontrarono, lasciandosi “strapazzare” dal mestolo del fattore, prima a destra e poi a sinistra, diventando quasi ottimi amici.
Il fattore prese poi la pentola e, quasi accarezzando le uova strapazzate e i funghi, li versò nel piatto, dando finalmente inizio alla sua tanto attesa e saporita cena.
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