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STRADAIMPARANDO

by Noemi Margio

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STRADAIMPARANDO
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IV D INDIRIZZO MECCANICA
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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITA' DI SOSTEGNO DIDATTICO AGLI ALUNNI CON DISABILITA' AI SENSI DEL D.M. 30 SETTEMBRE 2011
A.A. 2020/2021
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
CORSISTA
NOEMI MARGIO
LA CLASSE E L'ALUNNO
La classe IV D indirizzo meccanica è composta da 15 alunni. Un alunno F., seguito da un docente specializzata per 18 ore settimanali, segue una programmazione differenziata ed un alunno A, seguito da una docente specializzata per 9 ore settimanali segue una programmazione per obiettivi minimi.
L’alunno F. presenta, come da documentazione in possesso della scuola, Sindrome di Kabuki , con ritardo mentale e comunicazione resa difficoltosa da una produzione verbale poco comprensibile almeno in prima battuta. L’alunno è abbastanza autonomo e si muove con destrezza in contesti noti ,presenta dei limitati impacci motori ed in genere partecipa alle lezioni di Scienze motorie. La sua comunicazione e socializzazione risulta limitata dalla difficoltà di essere capito e l’alunno invece si mostra molto comunicativo con chi lo sa comprendere. Possiede un grande interesse per la lettura di quotidiani dai quali è in grado di estrapolare notizie con cognizione di causa ed è molto interessato alla vita politica locale .
L’alunno riesce ad essere molto comunicativo con figure che di sua fiducia e che possano comprendere il suo parlato. A scuola socializza abbastanza bene anche con personale non docente ed alunni non della sua classe.
Le tematiche scelte per comunicare partono da esperienze personali o fatti di cronaca. La comunicazione è spontanea ma diventa poco fluida se all’alunno viene chiesto di parlare di qualcosa di specifico da lui non programmato. La sua Autonomia risulta buona, si muove a suo agio a scuola , in città e ha delle zone di competenza dove si orienta molto bene.
F. riesce ad accoppiare parola ed immagine passa dal concetto astratto di parola alla produzione scritta corretta se guidato. Riesce ad eseguire semplici calcoli con numeri entro la decina e scriva a stampato maiuscolo in maniera abbastanza corretta se guidato. Ha una buona interazione con gli strumenti informatici che usa quotidianamente.
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
In accordo ed in collaborazione con il tutor di sostegno e con gli altri insegnanti curriculari si è deciso di dedicare circa un ora alla settimana per un totale di 15 ore nel periodo da Gennaio a Maggio all’ approfondimento di temi quali : la conoscenza della segnaletica stradale, le norme del codice della strada, i fattori di rischio degli incidenti stradali, la pericolosità del traffico cittadino, il valore protettivo della propria e dell’altrui salute ed il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza.
Il progetto, nasce infatti dall’esigenza di sensibilizzare i ragazzi, già quasi adulti e quindi utenti della strada autonomi, sull'argomento "sicurezza stradale" e a prendere coscienza di quelli che sono i comportamenti utili per diventare utenti più sicuri e consapevoli della strada per la tutela della propria e altrui salute.
Tutto questo con l’obiettivo di portare il problema vicino ai ragazzi, di renderli partecipi e protagonisti di un percorso in cui possono acquisire competenze in ambito di sicurezza stradale tramite una didattica attiva e partecipativa.
LA STRADA
Dopo aver presentato agli alunni il progetto e averne delineato gli obiettivi, si è svolta qualche ricerca sull’importanza delle regole dell’educazione stradale accompagnata dalla visione di alcuni video sulla descrizione dei vari tipi di "strada".
Le strade sono classificate, in base alle caratteristiche costruttive, in vari gruppi.
Autostrade- Sono dotate di recinzione, con stazioni di ingresso e corsie di emergenza.
Strade extraurbane - Sono esterne ai centri abitati, in genere con banchine ai margini; si dividono in statali, regionali, provinciali e comunali di campagna.
Strade urbane- Sono interne a un centro abitato,
Itinerario ciclo pedonale - È una strada locale, urbana o extraurbana destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale
I SEGNALI STRADALI
Si procede con la spiegazione della segnaletica stradale soffermandoci in modo particolare sui segnali di pericolo, di divieto, di obbligo e di indicazione
Segnali di pericolo
Hanno la forma di un triangolo equilatero con un vertice in alto. Preavvisano dell’esistenza di pericoli e impongono prudenza. Sono collocati a 150 m dall’inizio del pericolo segnalato. I segnali «temporanei» con fondo giallo annunciano lavori in corso.
Segnali di divieto
Hanno forma circolare, con anello rosso e fondo bianco. Divieto di transito: è l’unico con il disco interno tutto bianco; vieta la circolazione in entrambi i sensi, comprese biciclette e ciclomotori. Senso vietato: vieta di entrare in una strada, in quanto a senso unico; infatti essa è accessibile dall’altra parte. 
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