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LE GUERRE

by Giorgia Miolo

Pages 4 and 5 of 21

LE GUERRE:
UOMINI CONTRO ALTRI UOMINI
Istituto comprensivo "A. G. Roncalli" di Rosà
Anno scolastico 2021-2022
Classe 3° G

GIORGIA MIOLO
LE ARMI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
LA PRIMA GUERRA MONDIALE FU COMBATTUTA DAL 1914 al 1918.

CAMBIA IL MODO DI COMBATTERE RISPETTO AL 1800.

LE ARMI SONO DEVASTANTI E LA GUERRA DIVENTA DI POSIZIONE (CIOE' LUNGA E FATICOSA).

I SOLDATI SI TROVANO NELLE TRINCEE, IMMERSI NEL FANGO E DEVASTATI DAL FREDDO E DALLE MALATTIE.
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LE DIVISE E I CAPPELLI DELLE GUERRE DEL 1800 LASCIANO IL POSTO ALLE TUTE MIMETICHE E AGLI ELMETTI D’ACCIAIO.

FANNO LA LORO COMPARSA:
MITRAGLIATRICI,
CANNONI A LUNGO CALIBRO,
GAS ASFISSIANTI,
LANCIAFIAMME,
CARRI ARMATI E
AEREI DA COMBATTIMENTO.

1) NEL 1915 I TEDESCHI USANO PER LA PRIMA VOLTA GAS ASFISSIANTI: SONO STATE SPERIMENTATE LE PRIME MASCHERE ANTI-GAS.

2) NEL 1916 GLI INGLESI UTILIZZANO I CARRI ARMATI, MODELLO MARK I, MA SI TRATTA ANCORA DI MEZZI LENTI E MAL IMPIEGATI.

3) ANCHE L’AEREO DIVIENE UN NUOVO STRUMENTO DI GUERRA: NASCONO I PRIMI CACCIA E BOMBARDIERI DELLA STORIA. (I CACCIA SERVONO PER DISTRUGGERE ALTRI AEREI MENTRE I BOMBARDIERI PER DISTRUGGERE OBIETTIVI A TERRA).
I COMBATTIMENTI SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO
HO LETTO IL TESTO “IO NON SPARO” TRATTO DAL ROMANZO “UN ANNO SULL’ALTIPIANO” DI EMILIO LUSSU.

L’AUTORE HA VISSUTO IN PRIMA PERSONA LA GUERRA TRA IL 1916 E IL 1917 COMBATTENDO IN VENETO SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO.

GLI ITALIANI COMBATTEVANO CONTRO GLI AUSTRIACI NELLE TRINCEE.
HO DIVISO IL BRANO IN 4 SEQUENZE:

1°SEQUENZA: L’AUTORE, CHE FA PARTE DELL’ESERCITO ITALIANO, RACCONTA CHE ERANO USCITI DALLA TRINCEA, ERANO ARRIVATI A CIRCA 30 METRI DALL’ESERCITO AUSTRIACO E SI ERANO NASCOSTI. DA LI’ POTEVANO SPIARE LA TRINCEA DEGLI AUSTRIACI.

2° SEQUENZA: LA MATTINA DOPO VIDERO NELLA TRINCEA AUSTRIACA I SOLDATI CAMMINARE CON DELLE PENTOLE E PRENDERE TRANQUILLI IL CAFFE. LA VITA SEMBRAVA NORMALE.

3° SEQUENZA: AD UN CERTO PUNTO ARRIVO’ UN UFFICIALE AUSTRIACO MOLTO GIOVANE: L’AUTORE RACCONTA CHE AVREBBE POTUTO SPARARGLI MA NON CI RIUSCI’ PERCHE’ PENSO’ CHE DAVANTI AVEVA PUR SEMPRE UN ….UOMO.

4° SEQUENZA: “FARE LA GUERRA E’ UNA COSA, UCCIDERE UN UOMO UN’ALTRA”. ALLA FINE GLI ITALIANI DECISERO DI NON SPARARE E RIENTRARE NELLA TRINCEA A BERE ANCHE LORO IL CAFFE’.
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