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Monumenti d'ITALIA

by Ares Broglio

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Ciao, questo è il PRIMO libro della Ares's Library. Se non potete venire in Italia o vorreste vedere dei monumenti famosi in questo libro troverete tutto! Buona lettura e ricordatevi di leggere gli altri libri della Ares's Library!
Ed eccovi il Colosseo! Il Colosseo, originariamente conosciuto come anfiteatro Flavio (in latino: Amphitheatrum Flavium) o semplicemente Amphitheatrum (in italiano: Anfiteatro), situato nel centro della città di Roma, è il più grande anfiteatro romano del mondo (in grado di contenere un numero di spettatori stimato tra 50000 e 87000). Se non vi bastano queste informazioni andate sulla WIKI e troverete più informazioni!

https://it.wikipedia.org/wiki/Colosseo
Ed eccovi l'Arco d'Augusto (ad Aosta)! Costruito in blocchini di conglomerato, l'arco presenta un solo fornice di 11,40 metri di altezza sotto la chiave di volta. La sua fornice è con volta a botte, costituita da un'estensione in lunghezza di un arco a tutto sesto.
Nel monumento si riconoscono diversi stili: le dieci semicolonne che decorano le facciate e i fianchi culminano in capitellicorinzi, mentre la trabeazione, fregiata di metope e triglifi, è di ordine dorico.
Nel Medioevo, venne denominato Saint-Voût (francese per "Volto santo") da una immagine del Salvatore che vi era stata collocata[1].
Durante il XII secolo l'arco ospitò la dimora di una nobile famiglia locale e nel 1318 si costruì al suo interno una piccola fortificazione destinata al corpo dei balestrieri. Nel 1716, a causa delle numerose infiltrazioni che stavano compromettendo l'integrità del monumento, l'attico che anticamente lo coronava venne rimpiazzato da un tetto in ardesia.
L'aspetto odierno è il frutto dell'ultimo intervento di restauro e consolidamento avvenuto nel 1912 a cura del soprintendente Ernesto Schiaparelli.[2]
Il crocifisso ligneo esposto sotto la volta è una copia di quello che nel 1449 vi fu collocato come offerta votiva contro le esondazioni del torrente Buthier, che scorre poco a est. L'originale del crocifisso è ora custodito presso il Museo del tesoro della cattedrale di Aosta.
Ed eccovi un altro monumento di Aosta, la cattedrale! La chiesa venne completamente riedificata nel corso del secolo XI, per volere di Anselmo I che fu vescovo in Aosta tra il 994 e il 1025 (da non confondersi con Anselmo di Aosta, filosofo e santo, nato nel 1033).
La "chiesa anselmiana" presentava una pianta basilicale a tre navate con tetto a capriate in legno; il portale d'ingresso era posto al centro del lato meridionale; l'abside maggiore, semicircolare, era affiancata da due torri campanarie.


Facciata della Cattedrale
Nella cattedrale "anselmiana", sul lato occidentale, non vi era una vera facciata, ma solamente una "pseudofacciata" a salienti che nella parte inferiore non aveva alcun portale d'ingresso, ma si appoggiava alle strutture murarie sovrastanti il criptoportico di epoca romana. Le tre navate erano segnate da sei coppie di pilastri quadrangolari e da una coppia di pilastri a fascio di sezione quadrilobata; le dimensioni della chiesa erano di 54 x 32,4 metri, con un'altezza di oltre 15 metri per la navata centrale e di 9 metri per quelle laterali[2]. L'interno della navata centrale venne decorato con uno straordinario ciclo di dipinti a fresco disposti su vari registri. I pittori, di "area lombarda", impegnati nella realizzazione di tale programma decorativo furono, con ogni probabilità, gli stessi che in Aosta affrescarono la collegiata di Sant'Orso.[3].
Ora siamo a Torino e abbiamo un altro monumento, Il Carabiniere! Agli inizi degli anni venti, nessuno dei monumenti presenti a Torino commemorava in particolare la memoria dei carabinieri, specialmente quelli caduti nell'appena terminata guerraMaria Letizia Bonaparte, vedova di Amedeo d'Aosta, chiese alla presidenza dell'"Istituto nazionale per le biblioteche dei soldati" di rimediare. Questa, con l'aiuto del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri, lanciò una sottoscrizione pubblica per raccogliere i fondi occorrenti. Raccolsero più del necessario, e quanto avanzò dopo la realizzazione del monumento fu utilizzato per l'istituzione della "Fondazione del Monumento al Carabiniere" che, fino al suo scioglimento sancito da un decreto del Presidente della Repubblica del 4 dicembre 1979, istituì l'erogazione di quattro premi annuali ai carabinieri meritevoli.
Stavolta siamo a Napoli! Eccovi il monumento di Garibaldi! Nel 1891 il commissario Giuseppe Saredo auspicò la costruzione della statua dedicata a Giuseppe Garibaldi, ma si dovette attendere l'inizio del nuovo secolo per vedere compiuta l'opera.
La statua, realizzata da Cesare Zocchi, fu inaugurata il 7 settembre 1904. Alla cerimonia accorsero numerosi spettatori; vi presenziarono le autorità, i rappresentanti di vari enti, oltre ai reduci di battaglie, in particolare della battaglia di Santa Maria Capua Vetere.[1] Considerata la presenza di questo monumento, la commissione toponomastica cittadina nel 1914 mutò il nome di quella che allora si chiamava piazza dell'Unità italiana in piazza Garibaldi.
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