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UDA "DA VICINO NESSUNO E' NORMALE"

by Concetta Scurria

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DA VICINO NESSUNO E' NORMALE
SCIENZE MOTORIE
Attraverso il video che abbiamo visionato abbiamo osservato dei comportamenti che ha un bambino autistico, e ci siamo chiesti se anche noi da bambini abbiamo avuto alcuni di questi atteggiamenti per dimostrare che da vicino nessuno è normale.
Anche noi abbiamo mai avuto uno di questi comportamenti?
1) Da bambino osservavo tanto?
2) SBATTEVO E MUOVEVO TANTO LE MANI?
3) Cadevo spesso durante i primi passi?
4) Saltavo tanto?
5) Sbattevo la testa frequentemente?
6) Camminavo in punta di piedi?
7) Guardavo nel vuoto?
8) Avevo spesso delle crisi di pianto?
9) Da bambino mi dondolavo?
10) Anche noi eravamo iperattivi?
11) Giravo la testa da un lato all’altro?
12) Avevo difficoltà nel farmi capire?
13) Stavo spesso in silenzio fissando il vuoto o parlavo tanto dicendo parole non collegate tra loro?
14) Facevo delle espressioni facciali particolari?(sbattevo spesso gli occhi)
15) Facevo fatica a relazionarmi con gli altri stando da parte?
16) Mi infastidiva essere preso in braccio?
ALTERNATIVA
''Ray Bradbur Fahrenheit 451''
Montag è il protagonista del romanzo, che inizialmente è una persona come tutte le altre della sua società, vive sotto il controllo di una dittatura. Con l'aiuto di altri personaggi cambia la propria personalità e si rende conto che i libri sono molto importanti e inizia a leggerli.
Ogni personaggio si imbatte nel lato folle del protagonista
Clarisse: ''anche lei è strano, signor Montag.''
Mildred: ''sono stanca di sentire le tue sciochezze''
“Io ho diciassette anni e sono pazza. Mio zio dice che le due cose vanno
sempre insieme. Quando qualcuno ti chiede quanti anni hai, mi ha detto,
tu di’ sempre diciassette e che sei pazza.”
LO STIGMA

Quando si iniziò ad avere una reale comprensione dei disturbi mentali si iniziò a creare luoghi per l’internazione delle persone che ne erano affette cioè i manicomi, luoghi in cui si cercavano reali pratiche curative che in realtà erano violenze fisiche e psicologiche come per esempio le immersioni nell’acqua gelida o l’elettroshock. Azioni che toglievano completamente la dignità dei soggetti colpiti. Fortunatamente sono state accolte molte critiche contro queste medicalizzazioni come ha fatto il movimento dell’antipsichiatria con esponenti principali Laing, Cooper e Szasz che afferma che la psichiatria è in realtà un sistema di controllo sociale, che ostacola la reale comprensione dei soggetti con disagio mentale. Così il movimento dell’antipsichiatria ha rivelato le forme di trattamento verso i pazienti psichiatrici e ha trovato punti di interesse come labeling theory, ossia la teoria dell’etichettamento secondo la quale la devianza è il risultato di come gli altri interpretano un
comportamento, così che gli individui etichettati come devianti spesso
interiorizzano questo giudizio, finendo per farne una parte della loro identità.
Nello stesso periodo, Szasz è accompagnato da Erving Goffman, un sociologo che ha pubblicato due saggi importanti: Asylumms e
Stigma. In queste due opere svela i meccanismi repressivi dei manicomi soffermandosi sullo stato morale del malato mentale. Alla base di questo si trova lo Stigma ovvero il “marchio” sociale che viene attribuito alle persone considerate diverse
dalle altre a seconda del luogo in cui si trovano. Questi stigma portano il soggetto a isolarsi dalla società portando ad avere problematiche sulla creazione e lo sviluppo della sua identità ed ad identificarsi con il ruolo che gli è stato assegnato dallo stigma.
CONTRIBUTO DI RELIGIONE
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