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I promessi sposi

by Marcella Nazzaro

Pages 2 and 3 of 17

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ALESSANDRO MANZONI
BIOGRAFIA
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Alessandro Manzoni nasce a Milano, il 7 marzo 1785, figlio di Pietro Manzoni e Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria. 
Terminati gli studi, compose nel 1801 il poemetto il trionfo della libertà.
Nel 1805 raggiunge, la madre, a Parigi, dove si trattenne fino al 1810, stabilendo frequenti contatti con illuministi della cultura francese.
Si sposò con Enrichetta Blondel, il cui matrimonio, segnò una tappa decisiva della sua vita. La giovane, infatti, con la sua sensibilità religiosa, contribuì a una crisi da parte del marito che, sfocerà, nel 1810, con la sua conversione alla fede cattolica.
Rientrato in Italia, Manzoni si dedicò alla composizione e alla pubblicazione delle sue opere.
Gli anni che vanno dal 1812 al 1827, furono anni creativi che videro l’ideazione e la stesura degli Inni Sacri, delle due tragedie, Il Conte di Carmagnola e Adelchi, delle due odi, Marzo 1821 e Il Cinque Maggio, e del romanzo I promessi sposi.
La sua vita fu tormentata, a partire dalla morte della moglie, della madre Giulia, della seconda moglie Teresa e molti dei suoi numerosi figli.
Manzoni morì a Milano il 22 maggio 1873.
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I PROMESSI SPOSI
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I promessi sposi di Alessandro Manzoni iniziano con una famosissima descrizione: quella del curato don Abbondio che passeggia per le stradine di Lecco recitando il breviario e ammirando il paesaggio. 
Arrivato ad una biforcazione del sentiero, don Abbondio trova due bravi che lo attendono e gli intimano di non celebrare il matrimonio fra due paesani, Renzo e Lucia, perché Don Rodrigo, il signorotto del paese, è contrario all'unione.
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PERPETUA
Tornato alla parrocchia, Don Abbondio confessa tutto a Perpetua, la sua domestica, che giura di mantenere il segreto.
Il giorno delle nozze, però, mentre sta parlando con Renzo in merito all'improvviso rinvio del suo matrimonio, la serva si lascia sfuggire troppi particolari sulla faccenda e così il giovane scopre il ricatto e lo racconta a Lucia e a sua madre, Agnese. 
AZZECCAGARBUGLI
In un primo momento, il ragazzo decide di rivolgersi a un avvocato, il dottor Azzecca-Garbugli, sperando che la legge lo tuteli, ma l'uomo è corrotto e lo caccia in malo modo.
FRA' CRISTOFORO
Lucia, allora, chiede l’aiuto di Fra' Cristoforo, il suo padre confessore.
Il buon religioso si reca al castello di Don Rodrigo per convincerlo a mettere fine a questa bravata. Egli cerca di far ragionare il prepotente, ma Don Rodrigo non è disposto ad ascoltare i consigli del frate. 

LA MONACA DI MONZA
Nel frattempo Agnese elabora un piano per far sposare la figlia con il suo promesso ovvero organizzare un matrimonio a sorpresa. Per celebrare queste particolari nozze agli sposi basta presentarsi davanti al curato con due testimoni e recitare davanti a lui le frasi di rito per diventare marito e moglie a tutti gli effetti. Purtroppo anche questo piano fallisce. Lucia, Renzo ed Agnese decidono quindi di fuggire da Lecco: Renzo si dirige a Milano mentre Lucia e sua madre chiedono ospitalità al convento di Monza, sotto la protezione di Gertrude (la Monaca di Monza). 
Don Rodrigo, intanto, attende con ansia il ritorno degli uomini che aveva mandato per rapire Lucia, la notte stessa del tentato matrimonio a sorpresa nella casa di Don Abbondio, ma questi lo informano della fuga dei due promessi. Il tiranno riesce a ritrovare le tracce dei due fuggiaschi e li fa cercare dai suoi bravi. A Milano Renzo cerca aiuto nel convento di Padre Bonaventura, ma, non essendo presente il prete al momento del suo arrivo, decide di visitare la città. Si ritrova così in mezzo a una rivolta popolare contro un forno, nella quale i cittadini protestano per l'aumento del costo del pane. Prende parte alla rivolta e il forno in poco tempo viene completamente saccheggiato. I cittadini tentano anche un attacco al palazzo del Vicario di Provvigione, ma interviene Ferrer, vice procuratore di Milano, che mentendo riesce a riportare la situazione alla normalità.

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