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Il Libro dei ricordi

by Francesca Nuozzi

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Inizia il nostro viaggio nella memoria, per ricordare una delle vicende più nere delle pagine della storia dell'uomo.
Il Binario 21 Stazione di Milano
Questo binario segna un dei punti di non ritorno più tristi e macabri della storia.
Dal binario 21 venivano condotti tutti gli uomini, le donne e i bambini italiani di origine ebrea, in delle rotaie sotterranee, lontane dagli occhi dei civili, dove al buio poveri innocenti venivano stipati e rinchiusi, pronti per essere mandati al campo di sterminino di Auschwitz.

Su quei vagoni ci salì davvero Liliana Segre il 30 gennaio del 1944 che partì infatti dal maledetto Binario 21 alle volte del campo di concentramento, insieme ad altre 604 persone, fra cui suo padre Alberto, che però non sopravvisse.
Liliana Segre è nata a Milano in via San Vittore in una famiglia ebraica. La madre, Lucia Foligno, è morta quando la bambina non aveva neanche un anno. Nel capoluogo lombardo è cresciuta con il padre Alberto Segre e i nonni paterni Giuseppe Segre e Olga Loevvy.

Oggi, a 92 anni è una delle principali testimoni italiane della Shoah.
Vittima delle leggi razziali e deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, è l’unica della sua famiglia a essere sopravvissuta.

https://www.treccani.it/enciclopedia/liliana-segre
Shemà
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa e andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
10 gennaio 1946
Primo Levi è stato un chimico, partigiano e scrittore torinese di origini ebraiche, noto in tutto il mondo per la sua opera d’esordio, Se questo è un uomo, il racconto dell’esperienza nel Lager Buna-Monowitz, uno dei campi “satelliti” di Auschwit.
Arrivò ad Auschwitz il 22 febbraio 1944. Al suo arrivo fu marchiato con il numero 174517, secondo la pratica che spogliava i detenuti della loro identità per sostituirla con il numero tatuato sul braccio.
Diario di Anna Frank
Annelies Marie Frank, detta Anne, chiamata Anna Frank in italiano, è stata una giovane ebrea tedesca, divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti, e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen a soli 15 anni.


https://www.annefrank.org/en/anne-frank/who-was-anne-frank/chi-era-anne-frank/
Elie Wiesel, all'anagrafe Eliezer, è stato uno scrittore, giornalista, saggista, filosofo, attivista per i diritti umani rumeno naturalizzato statunitense, di origine ebraica e poliglotta, originario della parte rumena del Maramaros e superstite dell'Olocausto.

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