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Che cos'è un bambino? - Rossella Casciotta

by Rossella Casciotta

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Che cos'è
un bambino?
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Un bambino è una persona piccola.
È piccolo solo per un po', poi diventa grande.
Cresce senza neanche farci caso.
Piano piano e in silenzio, il suo corpo si allunga.
Un bambino non è un bambino per sempre.
Un bel giorno cambia.

I bambini hanno fretta di diventare grandi.
Alcuni bambini crescono, sembrano felici e pensano: “Che bello essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!”.

Altri bambini, diventati adulti, pensano esattamente il contrario: “Che fatica essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!”.


Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha idee piccole.
Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono i grandi, fanno loro spalancare la bocca e dire: “Ah!”.

I bambini desiderano cose strane: avere le scarpe che brillano, mangiare zucchero filato a colazione, ascoltare la stessa storia tutte le sere.

Che bello essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!
Speech Bubble
Che fatica essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!
Speech Bubble
Anche i grandi hanno strane idee in testa: farsi il bagno tutti i giorni, cucinare i fagiolini al burro, dormire senza il cane giallo.
“Ma come si fa?’” chiedono i bambini.

I bambini piangono perché un sasso è scivolato nell'acqua, perché lo shampoo pizzica gli occhi, perché hanno sonno, perché fa buio.
Piangono forte, per farsi sentire bene.
Per consolarli ci vogliono gli occhi gentili.
E una lucina vicino al letto.

I grandi, invece, amano dormire al buio.
Non piangono quasi mai neppure se lo shampoo entra nel naso, e se capita, piangono piano.
Tanto piano che i bambini non se ne accorgono.
O fanno finta di non vedere niente.

I bambini assomigliano alle spugne.
Assorbono tutto: il nervosismo, le cattive idee, le paure degli altri.
Sembrano dimenticare, ma poi rispunta tutto dentro la cartella, o sotto le lenzuola, oppure davanti a un libro.
I bambini vogliono essere ascoltati con gli occhi spalancati.

I bambini posseggono delle cose piccole, proprio come loro: un piccolo letto, piccoli libri colorati, un piccolo ombrello, una piccola sedia.
Però vivono in un mondo grandissimo; talmente grande che le città non esistono: gli autobus salgono su nello spazio e le scale non finiscono mai.

Ai bambini, si sa, non piace andare a scuola.

Ai bambini piace annusare l'erba chiudendo gli occhi, correre dietro ai piccioni gridando, ascoltare la voce lontana delle conchiglie, arricciare il naso davanti allo specchio.

Ci sono bambini di tutti i tipi, di tutti i colori, di tutte le forme.
I bambini che decidono di non crescere, non cresceranno mai.
Avranno un mistero dentro di sé.
Allora anche da grandi si commuoveranno per le piccole cose: un raggio di sole o un fiocco di neve.

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