Book Creator

Alessia Lenzi Compito

by ALESSIA LENZI

Cover

Loading...
Alessia Lenzi 3 odo
PARTE DEL BESTIARIO
IL LEONE
Nel Medioevo cristiano, rappresenta nella parte anteriore la natura divina di Cristo, mentre, in quella posteriore, quella umana. La simbologia del leone é differente, dipende se la sua forza sia al servizio del bene o del male. Simboleggia Cristo quando combatte il serpente, il drago o altre bestie maledette, ma talvolta simboleggia, ovvero simbolo dei vizi e dell’eresia.
PARTE DEL BESTIARIO
IL DRAGO
É una specie di grosso coccodrillo con una cresta che va dalla testa fino alla coda, con quattro corte zampe artigliate, coda appuntita e piccole ma robuste ali membranose da pipistrello. Talvolta è dotato di corna, ha la lingua biforcuta e sputa fuoco. Si presenta o fecondatore o distruttore. Nel Medioevo, appare legato alla donna ed è simbolo della tentazione del peccato.
IL LUPO
Il Medioevo ha inserito il lupo nella lista dei demoni. La bestia diventa una realtà spaventosa non solo per animali e greggi, ma per lo stesso uomo di cui è anche il divoratore. Per l’Occidente cristiano medievale esso rappresenta il diavolo o gli eretici, il peccato, la morte, l’inferno.
IL LUPO
Il Medioevo ha inserito il lupo nella lista dei demoni. La bestia diventa una realtà spaventosa non solo per animali e greggi, ma per lo stesso uomo di cui è anche il divoratore. Per l’Occidente cristiano medievale esso rappresenta il diavolo o gli eretici, il peccato, la morte, l’inferno.
PARTE DEL ERBARIO
IL TIMO
Indicava il principio della vitalità, il respiro, il cuore e simboleggiava l’ira, il coraggio e l’ardore. Esso ha proprietà antisettiche e balsamiche per le vie respiratorie, infatti è molto utile nelle affezioni come laringite, bronchite e asma. Inoltre tonifica il sistema nervoso ed è indicato in caso di esaurimento sia fisico che psichico. Nel Medioevo le nobildonne erano solite ricamare un’ape sui fiori di timo sulle insegne dei loro cavalieri, come auspicio di buona sorte in battaglia. Un rametto della pianta veniva spesso messo sotto i cuscini in quanto si riteneva potesse facilitare il sonno e allontanare gli incubi. In quest’epoca i rami di timo venivano bruciati come l’incenso per facilitare il passaggio alla nuova vita del defunto e l’odore che sprigionava bruciandolo era utile ad allontanare vermi, serpenti e animali velenosi.
PrevNext