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Alessandro Manzoni

by Tiziana Nazani

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Alessandro Manzoni
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Vita (1785-1873)

Nasce a Milano il 7 marzo 1785, con ogni probabilità da una relazione extramatrimoniale della madre Giulia Beccaria con Giovanni Verri, fratello minore dei più celebri illuministi Pietro e Alessandro. Il conte Pietro Manzoni ne riconobbe comunque la paternità.
-Studia in vari collegi di padri somaschi e barnabiti.
-Tra il 1805 e il 1810 si trasferisce con la madre a Parigi, dove frequenta il circolo dei cosiddetti ideologues.
-Nel 1808 durante un breve soggiorno a Milano, conosce e sposa la calvinista Enrichetta Blondel.
-Nel 1810 il Manzoni insieme alla madre e alla moglie, si converte diventando cattolico.
-Tra il1810 e il 1825 Manzoni compone la maggior parte delle sue opere e quest' arco di tempo viene chiamato il suo quindicennio creativo.
-Dopo l' edizione dei Promessi Sposi del' 27 visse altri 46 anni , non componendo che qualche frammento poetico e poche opere saggistiche .
Furono anni molto difficili che videro l'esistenza del poeta segnata da numerosi lutti : la perdita della moglie Enrichetta , della madre, della ,seconda moglie, di otto dei dieci figli. Gli ultimi anni trascorsero in modo ancor più ritirato e riservato.
-Nel 1860 viene nominato senatore del Regno d' Italia.
-Muore a Milano nel 1873.
Opere Principali
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*In morte di Carlo Imbonati (carme,1805)
*Inni Sacri: La Resurrezione, Il Nome di Maria, Il Natale (1812-13), La Passione(1815), La Pentecoste (1822)
*Osservazioni sulla morale cattolica (1819)
*Lettre à M. Chauvet (1820)
*Il Conte di Carmagnola (tragedia, 1820)
*Il Cinque Maggio (ode, 1821)
*Adelchi (tragedia, 1822)
*Lettera sul Romanticismo (1823)
*I Promessi Sposi (1825-27 e 1840-42)
*Storia della colonna infame (1842)
*Del Romanzo storico (1845)
*Marzo 1821(ode, 1848)
*Dell'Unità della Lingua (1868)
Il pensiero
Il pensiero manzoniano è incentrato sulla fede cristiana e sulla centralità del vero.Tali concezioni nacquero in seguito ad un evento molto significativo della sua vita, che è la sua conversione al cattolicesimo, da cui ne derivò una concezione di Dio e della religione particolarmente severa e morbosa.
Per Manzoni l'uomo è incline al male, ma nonostante ciò Dio può decidere di salvarlo tramite l'intervento della Grazia nella sua vita, che alcuni uomini ricevono in quanto sono già predestinati; così attraverso la Provvidenza, Dio interviene nella vita dell'uomo in modo incomprensibile e misterioso all' individuo.
La sua non è una fede semplicista e consolatoria nella quale Dio è una fonte di gioia e sicurezza, ma è decisamente una fonte spirituale drammatica di un idea dell'uomo acutamente pessimista.
Secondo Manzoni gli oppressi sono gli unici che possono intendere il messaggio di Dio, ma il loro destino terreno è fatto di dolore senza riscatto.
In anni più avanzati il cattolicesimo manzoniano trova accenti più indulgenti nell'idea che la grazia possa essere ottenuta da tutti e non solo dai predestinati poichè Dio premia coloro che si pentono anche in punto di morte.
Tale sviluppo è evidente in alcune sue opere: "IL Cinque Maggio" e nella sua opera più importante che sono "I Promessi Sposi".
I Promessi Sposi
"I Promessi Sposi" è il primo romanzo storico italiano. Per romanzo storico s'intende un romanzo in cui la vicenda, che può essere vera o inventata, è ambientata in luoghi reali e in un'epoca storica precisa, di cui si descrivono con fedeltà i costumi e le idee.
E' stato scritto da Manzoni che accosta temi ed argomenti che fino alla sua epoca hanno fatto parte di generi diversi.
"I Promessi Sposi" vengono stampati diverse volte: la prima volta scrisse "Fermo e Lucia" che modificò negli anni seguenti cambiando l'intreccio, poi cambiò alcuni particolari e il titolo.
La storia è ambientata nel 600 e scritta nella forma del parlato toscano, con un esempio di lingua che diverrà il modello nazionale dei toscani.
I temi fondamentali
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Il romanzo è percorso da due temi fondamentali: la vita degli umili e la Provvidenza Divina.
Renzo e Lucia sono i protagonisti di questo romanzo e sono dei popolani.
Manzoni in questo romanzo ha fatto diventare la gente comune, vittima dei soprusi dei potenti, protagonista.Vuole anche far capire che il popolo, con la sua operosità e la sua speranza di giustizia può dare un gran contributo al rinnovamento della società.
Riguardo alla Provvidenza divina, Manzoni ci vuole far capire che il bene avrà sempre il sopravvento sul male.
La vicenda
La vicenda è ambientata in Lombardia tra il 1628 e il 1630, al tempo della dominazione spagnola, negli anni di una grande epidemia di peste.
I protagonisti sono due popolani, Renzo Tramaglino e Lucia Mondella che vivono nei pressi del lago di Como e lavorano in una filanda.
Progettano di sposarsi, ma Don Rodrigo, un signorotto del luogo, manda tutto all' aria. Don Abbondio, che deve celebrare il matrimonio, viene minacciato dai bravi e, per paura si sottrae al suo impegno. Lucia sfugge al rapimento ordito da Don Rodrigo e si rifugia in un convento a Monza con l' aiuto di Fra Cristoforo.
La monaca di Monza, Suor Gertrude, la inganna e permette che venga rapita
dall' Innominato a cui si è rivolto Don Rodrigo. Lucia fugge e viene ospitata con la madre nella casa di Don Ferrante a Milano.
Renzo, a Milano, viene coinvolto nella protesta per la mancanza di pane e sta per essere arrestato ma riesce a fuggire. Si diffonde anche un' epidemia di peste; Renzo e Lucia si ammalano ma riescono a guarire. Renzo e Lucia alla
fine si sposano e hanno dei figli e Don Rodrigo, colpito dalla peste muore.
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