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CARAVAGGIO

by Annarita Pisano

Pages 2 and 3 of 12

CARAVAGGIO
Pittore straordinario...
che però aveva un grande talento anche nell'arte di cacciarsi nei guai!
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Qual era il vero nome di Caravaggio?

Il suo vero nome era Michelangelo Merisi e i suoi genitori erano di Caravaggio, una cittadina della Lombardia, da cui l’artista ha preso il suo soprannome. Lui, però, nacque a Milano il 29 settembre 1571.
Nel 1577, quando il piccolo Michelangelo aveva 6 anni, la famiglia tornò a Caravaggio a causa della peste che imperversava nel capoluogo lombardo e che si portò subito via il padre. Dopo sette anni, quando l’epidemia di peste era terminata, Caravaggio tornò a Milano e andò “a bottega” perché i pittori imparavano l’arte nelle cosiddette botteghe di altri artisti esperti. Le botteghe erano dei veri e propri studi, delle specie di scuole d’arte. E lui si recò in quella dell’artista Simone Peterzano
Già da adolescente, il carattere di Caravaggio era estremamente passionale e a volte aggressivo. A soli 19 anni anche la madre morì e gli lasciò dei soldi, denaro con cui egli partì all’avventura stabilendosi a Roma. Secondo alcuni suoi contemporanei, tuttavia, il pittore era in realtà fuggito da Milano dopo aver ucciso una persona per motivi futili.
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I bari (1594) Si trova al Kimbell Art Museum di Forth Worth (Stati Uniti)
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A Roma diventò famoso!

Caravaggio, a Roma, andò a bottega dal pittore Lorenzo Carli, frequentò anche un’altra bottega, quella dell’artista Giuseppe Cesari, famoso all’epoca con lo pseudonimo di Cavalier d’Arpino.
Caravaggio diventò famoso sopra tutto grazie ai potenti mezzi del cardinal Francesco Maria Del Monte, che adorò il suo genio e gli commissionò diverse opere che fecero diventare Caravaggio una vera e propria leggenda. Infatti la sua pittura era rivoluzionaria, fatta di straordinari effetti di luce e di soggetti dipinti dal vero, tratti dalle realtà più umili e disgraziate. Il marchese Giustiniani, che divenne suo amico, fu un vero e proprio collezionista delle sue opere e il suo principale protettore, tanto che lo salvò molte volte dai “guai” in cui si cacciava, tra cui risse, offese, ferimenti: tutte vicende che spesso avevano come oggetto del contendere qualche donna.
Caravaggio veniva spesso arrestato e portato nel carcere romano, molti lo ritenevano folle o pazzo per il suo modo di vestirsi con indumenti consunti e sporchi, per le cattive abitudini (bere, giocare clandestinamente per soldi e altre cose).
La Flagellazione di Cristo

(1607) Si trova al Museo Real Bosco di Capodimonte
Sempre in giro con Cornacchia, il suo amato cane!

Michelangelo, pare, non avesse amici stretti a causa del suo temperamento, tranne uno: il suo amato cane Cornacchia, l’unico essere del quale si fidava ciecamente. Cornacchia era un barbone nero e seguiva liberamente il suo padrone dal quale non distaccava mai,  In diverse pitture Caravaggio raffigura dei cani. Cani perlopiù “normali”, in pose giocose o tranquille, non i cani della mitologia che fino a quel momento venivano raffigurati nell’arte.
Fanciullo con canestro di frutta 

(1593-1594) Si trova alla Galleria Borghese, Roma
L'omicidio

Il 28 maggio 1606 a Roma, Caravaggio stava giocando a pallacorda contro un certo Ranuccio Tomassoni. Un punto dubbio fece nascere un’accesa discussione tra i due. Tomassoni ferì Caravaggio, il quale reagì e lo uccise. Alla base dell’odio tra i due c’era però, anche stavolta, una donna di cui entrambi erano innamorati. Caravaggio fu condannato a morte e decise allora di fuggire. Si stabilì a Napoli, poi a Malta, dove fu arrestato per un violento litigio con un cavaliere e fu incarcerato ma poi riuscì ad evadere e a scappare. Si rifugiò per un po' a Siracusa per poi tornare a Napoli, dove fu sfregiato da alcuni uomini all’uscita da una locanda.
Il papa Paolo V stava preparando la revoca della sua condanna a morte, ma purtroppo Caravaggio non riuscì mai ad ottenere tale revoca in quanto morì il 18 luglio 1610 per infezione intestinale a Porto Ercole, in Toscana, nel tentativo di raggiungere il papa. 
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