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Sulle tracce di Leopardi a Napoli

by Raffaella Colella

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SULLE TRACCE DI LEOPARDI A NAPOLI
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Primissima casa non "riconosciuta"
in via Speranzella 22
Della prima casa Ranieri scriveva: era, credo, al secondo piano, alla cantonata della via San Mattia, dava sulla così detta Loggia di Berio, ad un oriente ed un mezzodì saluberrimi, a pochissimi passi da Toledo, a pochi dal palazzo Reale” al civico 88
Seconda casa: Palazzo Cammarota via Nuova Santa Maria Ognibene 52
Leopardi descriveva il panorama da questa casa nella sua lettera al padre del 5 aprile 1834: “…io sono passato a godere la migliore aria di Napoli abitando in un’altura a vista di tutto il golfo di Portici e del Vesuvio, del quale contemplo ogni giorno il fumo ed ogni notte la lava ardente”
L'ultima abitazione fu in Vico Pero 2 di cui Leopardi scriveva "Sempre caro mi fu quel Vico Pero"
All'angolo di via Toledo fi fronte San Giacomo si trovava il "Caffè Trinacria" dove sembra che Leopardi chiedesse quasi più zucchero che caffè. Mentre la "Bottega del Caffè" era famosa per i gelati
Palazzo Ruffo di Bagnara, sede della scuola del Marchese di Puoti, dove Leopardi si intratteneva.
Via Domenico Capitelli 14, sede dell'editore Starita. Leopardi lo definì:"pidocchioso libraio, il quale… sicuro dello spaccio, ha dato la più infame edizione che ha potuto, di carta, di caratteri e di ogni cosa”
Chiesa Parrocchiale Santissima Annunziata a Fonseca, in cui è conservato l'atto di morte di Leopardi, sita tra i quartieri Stella, Materdei, Santa Teresa degli scalzi
Certificato di morte di Giacomo Leopardi
Prima lapide che si trovava presso la chiesa di San Vitale, con la civetta simbolo di saggezza, e il serpente in circolo che ricorda il ritorno delle cose del mondo
Monumento dedicato a Giacomo Leopardi, conservato nel Parco Vergiliano

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