Book Creator

Coding e robotica

by Federica Germano

Pages 2 and 3 of 17

Loading...
CONTENTS
Loading...
CODING E PENSIERO COMPUTAZIONALE
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Il termine coding  deriva dall'inglese «to code» che significa codificare, cioè tradurre in codici quello che è il nostro pensiero rendendolo comprensibile ad una macchina.
Il coding senza pensiero è come uno smartphone senza internet: non ha alcun valore. Come possiamo pensare di risolvere un problema senza un pensiero, un ragionamento?

Nel 2006 un'informatica, J.M.Wing coniò il termine "pensiero computazionale" definendolo come un processo di soluzione di problemi in una forma che sia eseguibile da un agente che processi informazioni.
La parola pensiero è strettamente legata all'uomo. L'essere umano pensa, ragiona sugli argomenti, riflette su come risolvere una certa situazione.
Utilizziamo il pensiero per memorizzare le cose più importanti, ma soprattutto per capire come trovare la soluzione migliore per risolvere un problema.
Il termine computazionale, invece, deriva dal verbo inglese “to compute”, che tradotto in italiano significa “calcolare”. Da qui il computer e, di conseguenza, computazionale, ovverosia tutto quello che ha a che fare con l’utilizzo di elaboratori elettronici.

Che cos'è il pensiero computazionale?

Il pensiero computazionale è l'insieme di tutti quei processi mentali che mirano alla risoluzione di problemi, razionalizzandone il processo risolutivo.
Si tratta di una capacità dell'essere umano che tutti, e non solo i programmatori, dovrebbero poter sviluppare.
Il computer è solamente uno degli strumenti a disposizione dell'uomo per aiutarlo a risolvere un problema che potrebbe essere troppo lungo, noioso o ripetitivo. L’uso di un robot, che è un tipo di computer che interagisce con l’ambiente esterno, permette di risolvere problemi stressanti, che necessitano di estrema precisione o che risultano pericolosi o impossibili per un essere umano.