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L'impressionismo

by Gruppo 2 Secondaria I grado

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L'impressionismo
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Gruppo 2 secondaria 1 grado
Questo è un libro interattivo, dotato di lettura immersiva, cliccando sull'icona
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all'interno del libro sono presenti materiali interattivi:
video, immagini, quiz e puzzle.
Le origini dell'impressionismo
Per parlare di Impressionismo, dobbiamo prima ricostruire i movimenti che lo hanno anteceduto. In Francia intorno alla metà dell’800 nasce il Realismo, un movimento artistico incluso in una vasta corrente culturale che interessa tutti gli ambiti del sapere e che si basa su un’osservazione diretta e impietosa della realtà umana, fatta di eventi lieti e tragici, di progresso ma anche di ingiustizie. Tale corrente assume in filosofia il nome di Positivismo e in letteratura di Naturalismo.
Il pittore Goustave Courbetprimo e più importante rappresentante del Realismo, si dedica soprattutto a soggetti che nel pensiero dominante dell’epoca sono considerati di poca importanza o persino disdicevoli.
La sua opera più celebre poi è la scena di un funerale ambientata nel proprio paese natale, Ornans.
"la pittura deve occuparsi solo di ciò che il pittore può vedere e toccare, quindi solo il presente, solo ciò che vive in prima persona, niente avvenimenti storici del passato, niente storie fantastiche, niente mitologia....... il pittore non deve fermarsi al “bello” ma osservare e rappresentare ogni cosa " ( G. Coubet )
Mentre Courbet sfida le istituzioni, un gruppo di pittori innamorati della natura sceglie di vivere lontano dal caos di Parigi e si rifugia nel paesino di Barbizon, vicino alla foresta di Fontainbleau.
Camille CorotFrancois MilletThéodore Rousseau, per citarne solo alcuni, si immergono totalmente in questo spazio incontaminato e rappresentano alberi, prati, greggi, contadini e pastori. Tutto quello che osservano, con amore e dedizione, lo riportano sul quadro senza trascurare i dettagli più umili, il disegno di una corteccia, di una foglia, di un ramo.
I Realisti manifestano dunque un’esigenza di aderenza al vero.
Jean-Baptiste Camille Corot
Jean-François_Millet
Théodore Rousseau
Gli impressionisti nella seconda metà del secolo seguono questa stessa esigenza compiendo un ulteriore passo: si rendono conto che la realtà è mutevole, non è mai uguale a sé stessa, è in continua trasformazione. È proprio l’aspetto della mutevolezza a incuriosirli maggiormente.
Gustave Caillebotte
IL PICCOLO TOCCO
Gli Impressionisti stendevano il colore a «piccolo tocco» – I colori vengono accostati e sovrapposti per piccoli tocchi evitando il più possibile le mescolanze sulla tavolozza. Un esempio è "Campo di papaveri ad Argenteuil" di Monet.
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