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Libro Anna

by Anna Cicuttini

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L'epica medievale
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La letteratura religiosa
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Il Cantico di frate Sole
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L'EPICA MEDIEVALE
Secondo il dizionario Treccani, il termine “epica”  indica la narrazione poetica di gesta eroiche, spesso leggendarie o storiche. Infatti, l’epica medievale aveva come scopo la recitazione di queste vicende gloriose, svolte da parte dei regni barbarici impegnati ad occupare i territori del tardo Impero Romano d’Occidente.
Dopo l’affermazione del feudalesimo in Europa, l’epica medievale comincia ad elogiare sempre di più la società cavalleresca e feudale: infatti, verso la fine del XI secolo, in Francia avviene un rafforzamento della cavalleria, cioè la classe sociale formata dai cadetti e dai nobili senza feudo.
UNA NUOVA PRODUZIONE LETTERARIA...
Con questo avvenimento, nasce una nuova produzione letteraria, che anziché raffigurare situazioni mitiche e leggendarie come faceva prima, si basa sui nuovi modelli di comportamento, che comprendono principalmente la nobiltà d’animo, la lealtà, il rispetto della parola e la fedeltà al signore. Inoltre, questi testi riguardano anche episodi avvenuti durante le lotte che avevano il fine di difendere la propria fede, denominate Guerre Sante: esempi di Guerra Santa sono le Crociate e la Reconquista.
(Elenco dei nuovi valori e modelli di comportamento)
Il concetto di Guerra Santa ispira la nascita delle canzoni di gesta, poemi epici composti tra XI e XII secolo in Francia e in Spagna. Questi poemi sorgevano in circostanze caratterizzate da due fattori principali: 
- La dissoluzione del Sacro Romano Impero, che ha causato la frammentazione del territorio della Francia in numerosi centri di potere, rendendola protagonista di lotte tra sovrani e feudatari 
- La Reconquista spagnola, il tentativo di liberare la Spagna dagli infedeli, cioè gli Arabi. 
Un esempio sono le Chansons de Geste, scritte in lingua d'oïl nella Francia centro-settentrionale: il termine “chansons” è riferito alle modalità di diffusione di questi testi, spesso tramite i giullari, figure a metà tra attori e cantastorie che recitavano nelle piazze queste opere; “de geste” si riferisce al contenuto delle opere, fondato principalmente sulle gesta condotte dal protagonista. 
Queste chansons quindi presentavano caratteristiche distintive:
- Venivano recitate da un cantore giullare con un accompagnato musicale  
- Erano trasmesse in forma orale con strutture molto semplici 
- Esaltavano fatti storici e imprese gloriose 
- Il protagonista è raffigurato come un eroe valoroso e fedele 
Le Chansons si suddividono in 3 cicli:
- Il ciclo d’Orange, nel quale si esaltane le imprese avvenute durante la lotta tra cristiani e musulmani
- Il ciclo dei vassalli ribelli, che evidenzia le lotte interne al feudalesimo carolingio 
- Il ciclo carolingio, basato sui paladini di Carlo Magno che tra VIII e IX secolo si sono scontrati contro gli Arabi: questo ciclo evidenzia prevalentemente l’eroismo, il coraggio, le lealtà e soprattutto la difesa della cristianità. A questo ciclo appartiene l’esempio più noto di canzone di gesta, La canzone di Orlando
LA CANZONE DI ORLANDO
La canzone di Orlando è una canzone di gesta scritta in lingua d'oïl tra il 1070 e 1080 che si ambienta nella battaglia di Roncisvalle, dove un gruppo di banditi attaccano la retroguardia e uccidono vari soldati, tra i quali Orlando. Orlando diventa un eroe, poiché si dimostra fedele al suo sovrano ed è pronto a morire per la sua fede, cioè la cristianità.


LA CANZONE DEL CID
Un altro esempio di canzone di gesta è la Canzone del Cid, ambientata in Spagna e risalente alla metà del 12 secolo. In questo testo, la guerra tra cristiani e musulamani è messa in oscuro dalle imprese del feudatario Rodrigo Diaz de Bivar, che lotta contro figure della nobiltà spagnola dimostrando forza e coraggio. 
SVOLTE CULTURALI NEL XII SECOLO
Nel XII secolo, una delle novità più importanti è la nascita delle scole, ovvero le università, aperte a tutti e non più legate al pensiero ecclesiastico. Perciò, si iniziano a mostrare atteggiamenti aperti verso la ragione umana e si mettono in dubbio i precetti dei padri della Chiesa. Questo succede grazie alla riscoperta delle opere di Aristotele, che sostiene che ogni problema può essere affrontato in modo razionale e perciò non tutto è scritto nella Bibbia. Nella filosofia scolastica, quindi, si difendeva la verità religiosa facendo uso della ragione.
L'intento degli scolastici era quello di raggiungere un sapere armonico, tramite una commistione della filosofia cristiana con quella del mondo greco ellenistico.
Un altro luogo importante del XII secolo è la corte feudale, attorno alla quale si forma un'aristocrazia di cavalieri e dame legate dai valori feudali che formano la cortesia, dalla quale nasce una nuova concezione dell’amore: l’amore cortese 
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