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Presentazione tirocinio

by Federica Scappatura

Cover

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LSS VOLTA (RC)
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TIROCINIO
TFA
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Corsista: Scappatura Federica
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Prof. Lo Iacono - TFA VIII CICLO
Comic Panel 1
ISTITUTO E CONTESTO
Liceo "A. Volta"
Il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci è situato nella
località Modena di Reggio Calabria.

Il rione è situato in una zona collinare e rappresenta un
punto strategico per le vie di comunicazione, poiché nel quartiere sono presenti gli svincoli autostradali in direzione Salerno (Autostrada A2) e Taranto (SS106).

Il territorio ha subito numerosi cambiamenti negli ultimi
anni, passando dall'essere una immensa distesa verde, ricca di coltivazioni edalberi da frutto, ad una vera cittadella in miniatura.

Il sito scolastico si sviluppa su un’area di 12000 mq più precisamente in 3 corpi di fabbrica a 3 livelli (piano terra e due piani superiori) con un numero di aule complessivo di 63, di diverse dimensioni e esposizione, atti a soddisfare tutte le esigenze del corpo docente e dei discenti.

Al suo interno sono anche dislocati laboratori di ultima concezione totalmente cablati e dotati di periferiche avanzate. Le tematiche trattate nei laboratori
sono le seguenti:
·3 Laboratori di INFORMATICA (polifunzionali)
·1 Laboratorio di FISICA
·2 Laboratori di Scienze (di cui 1 di CHIMICA e 1 di
BIOLOGIA)
·1 Laboratorio di Disegno
·1 Laboratorio di Studio REGIA TELEVISIVO multichannel
·1 laboratorio sulle energie e fonti rinnovabili

Sono presenti inoltre nella struttura scolastica:
·1 Aula Media-VIDEO
·1 Moderna e Funzionale Biblioteca informatizzata
·Auditorium

Nella Hall della scuola inoltre trova collocazione un Totem Multimediale (touchscreen) attraverso il quale Visitatori, Docenti e Studenti possono svolgere tutte le operazioni informatiche che abbisognano di un collegamento alla rete.
Vi è inoltre un grande Monitor che 24h/24H proietta tutte le informazioni riguardanti la scuola.
Personale: DS, due collaboratori del DS, 109 Docenti, 31 personale ATA
INDIRIZZI DI STUDIO
LICEO
NUOVO ORDINAMENTO
LICEO
SCIENZE APPLICATE
  • Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi della matematica e delle scienze sperimentali
  • Fornisce le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica
  • Consolida la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative

  • Sviluppa l’apprendimento delle scienze sia sul piano teorico, che su quello della pratica sperimentale attraverso una moderna didattica della scienza che vede l’allievo protagonista attivo del processo di apprendimento.
LICEO
SPORTIVO
  • Approfondimento delle scienze motorie e sportive (e di una o più discipline sportive) nell’ambito di conoscenze e metodi propri delle scienze matematiche, fisiche e naturali e dell’economia e diritto;
  • Sviluppo delle competenze necessarie per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere e le scienze motorie e sportive;
  • Elaborazione critica dei fenomeni sportivi per stimolare la riflessione metodologica sullo sport e sulle procedure sperimentali ad esso legate;
  • Attività sportiva pomeridiana, aperta alla partecipazione a gare e competizioni anche nazionali, in stretta collaborazione con le società sportive;
  • Accesso a tutte le facoltà universitarie, all’alta formazione ed Istruzione Tecnica Superiore, per la pratica di professioni legate al mondo dello sport (tecnico sportivo, dirigente di società sportive, arbitro di gara, medico sportivo, fisioterapista, chinesiologo, manager sportivo, ecc)

IL VOLTA
Presentazione
CONTESTO CLASSE
E RELAZIONI
Comic Panel 1
La classe è composta da n° 16 alunni, di cui 10 ragazze e 6 ragazzi; fanno parte del gruppo un alunno con disabilità e n° x DSA.
Il gruppo è disomogeneo relativamente all’interesse mostrato in classe: una parte segue con attenzione ed interagisce con gli insegnanti, chiedendo ulteriori spiegazioni o approfondimenti; un'altra parte di loro segue in maniera distratta la lezione senza interagire troppo. Stesso atteggiamento del gruppo si evince nei confronti dell’alunno con disabilità: alcuni compagni lo coinvolgono nei lavori di gruppo e nelle conversazioni, altri sono indifferenti alla sua presenza. Anche coloro i quali interagiscono con l’alunno con disabilità, spesso devono essere spronati per l’approccio iniziale, raramente questo avvicinamento è del tutto spontaneo.
In generale l’atteggiamento degli alunni in classe è sufficientemente ordinato e disciplinato specie nei momenti didattici di spiegazione, tutti frequentano la scuola con regolarità.

L’aula è abbastanza ampia e confortevole rispetto al numero degli alunni e sono presenti una LIM, una lavagna e un computer portatile; i banchi singoli e la cattedra sono posizionati in modalità classica dove il docente si trova di fronte agli alunni. Meno strategica è la posizione dell’alunno con disabilità che sembra quasi essere marginale rispetto ai compagni.
Sono presenti grandi finestre che permettono una buona aerazione e un’ottima luce naturale. Le dinamiche relazionali all’interno della classe, composta da alunni molto apatici, appaiono piuttosto ambigue.
La classe non è un vero e proprio gruppo coeso e compatto e, per questo motivo, si sono creati palesemente dei sottogruppi tra i quali non c’è collaborazione.



Comic Panel 1
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PRESENTAZIONE ALUNNO
A. è un dolcissimo ragazzo affetto da crisi distoniche con ritardo psicomotorio e tetraparesi spastico-distonica dovuti ad una sofferenza ipossico-ischemica perinatale in nato pretermine (PCI-G80_PARALISI CEREBRALE INFANTILE)
Rapportarsi con lui è molto difficile in quanto non comunica verbalmente e, di fatto, è prevalentemente oppositivo. Grazie a piccoli interventi da parte del personale docente ed educativo riesce, però, ad esprimere con piccoli gesti segni di dissenso o di apprezzamento.

A. necessita di specifiche attenzioni: si emoziona al saluto dei compagni che lo accolgono al mattino e si indispettisce quando si sente trascurato, diversificando per tanto il suo stato d'animo durante la giornata scolastica. Quando prende sopravvento il suo atteggiamento oppositivo è necessario intervenire con l'allontanamento dall'aula per fare in modo che l'alunno si rilassi quanto più possibile prima di tornare ad interagire con i pari. Frequenti sono le crisi distoniche che richiedono un monitoraggio continuo e l'intervento da parte del personale (docente ed educativo assistenziale) affinché tali crisi abbiano fatto il loro sfogo, per poi riprendere le attività della classe o personalizzate. L'obiettivo principale è quello di far partecipare A. quanto più possibile alle attività della classe, comprese eventuali uscite didattiche.
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