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by gruppo 11 laboratorio 4

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LA VALLE DEI TEMPLI
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"Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sol... Lo sguardo spazia sul grande clivo della città antica, tutto giardini e vigneti... verso l'estremità meridionale di questo altipiano verdeggiante e fiorito si vede elevarsi il Tempio della Concordia, mentre a oriente stanno i pochi ruderi del Tempio di Giunone"
(Wolfgang Goethe)
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La Sicilia è conosciuta a molti per il bellissimo mare e per l’ottimo cibo, ma non tutti conoscono le bellezze archeologiche che questo posto ha da offrire. A circa 5 km da Agrigento, sorge l’affascinante Valle dei Templi, sito archeologico diventato patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1997 e luogo in cui sono conservati importanti templi dorici del periodo ellenico. L’area, delimitata a nord dal Colle dei Giganti, a sud dalla Collina dei Tempi e circondata dai fiumi Akragas e Hypsas, corrisponde a quella che era l’Akragas, antico luogo monumentario di Agrigento fondato da coloni originari di Gela e Rodi nel 580 a.C. Ma quali sono le meraviglie custodite in questo luogo?
Sicuramente il Tempio di Giunone, alto 120 metri e formato da 34 colonne, che si trova sulla parte più alta della collina e di cui non si sa con precisione a quale divinità fosse dedicato. Il tempio è chiamato così per un’errata interpretazione di uno dei passi del poeta Plinio Il Vecchio che si riferiva invece al tempio di Giunone che si trova a Crotone.
Il Tempio della Concordia è uno di quelli che meglio si è conservato nel tempo e deve il suo nome ad un’antica iscrizione latina dedicata alla “Concordia degli Agrigentini” che è stata erroneamente associata al tempio in questione.
All’interno il tempio è diviso in area d’ingresso, cella e vano posteriore, e secondo la tradizione verso la fine del VI secolo venne adibito a chiesa cristiana. Le rovine del Tempio di Giove sono la testimonianza di uno dei templi più importanti costruito in seguito alla vittoria delle città greche sui Cartaginesi. Originariamente il tempio era disposto su di una piattaforma rettangolare ed eretto da cinque gradini, l’ultimo più doppio degli altri proprio per isolare il tempio dal resto. Le fronti erano decorate con scene della gigantomachia e della presa di Troia. Il Tempio di Ercole è invece il più antico dei templi dorici e la sua attribuzione all’eroe greco è dovuta ad uno dei passi di Cicerone che rammenta di un tempio dedicato all’eroe nei pressi dell’Agorà, identificata in quelle zone.
La festa del mandorlo in fiore è una festa popolare della città di Agrigento che, come vuole la tradizione, si ripete ogni anno all'inizio del mese di marzo e ha una durata di una settimana circa. L'obiettivo è quello di festeggiare l'arrivo della primavera con il rifiorire dei mandorli e di gioire per il ritorno della vita. Numerosi gruppi folkloristici arrivano ad Agrigento da ogni parte del mondo per prenderne parte. Infatti, nel corso degli anni, la festa ha accresciuto il proprio significato culturale mandando messaggi di pace a tutte le popolazioni.
La manifestazione comincia con una visita, al tramonto, alla Valle dei Templi e prosegue con l'accensione della "fiaccola dell'amicizia" davanti al tempio della Concordia
COME RAGGIUNGERLA
La Valle dei Templi si trova a pochissimi chilometri da Agrigento, ed è facilmente raggiungibile grazie ai mezzi pubblici. Nello specifico, vi basterà recarvi a Piazzale Rosselli e prendere una delle tante linee di autobus li presenti. Noi comunque consigliamo di approfittarne per fare una sana passeggiata: la Valle dei Templi dista solamente 5 chilometri dal centro storico di Agrigento, e potrebbe essere un'occasione per visitare anche la città. Sarebbe bene dotarsi di una piccola mappa, come quella di cui sotto.
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