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Globalizzazione e cosmopolitismo - Educazione civica

by Michele Di Mauro

Cover

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Michele Di Mauro VD
A.S: 23/34
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GLOBALIZZAZIONE E COSMOPOLITISMO
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EDUCAZIONE CIVICA
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INDICE
  • GLOBALIZZAZIONE E COSMOPOLITISMO: COSA SONO?

  • LE ORIGINI DEL COSMOPOLITISMO: DALLA GRECIA A SENECA FINO A MANZONI

  • LO SPORT: ANTICIPATORE DELLA GLOBALIZZAZIONE

  • IL LATO OSCURO DELLA GLOBALIZZAZIONE

LA GLOBALIZZAZIONE: DEFINIZIONE E NASCITA
La globalizzazione è il fenomeno causato dall'intensificazione degli scambi economico-commerciali e degli investimenti internazionali su scala mondiale che, nei decenni tra XX e XXI secolo, sono cresciuti più rapidamente dell'economia mondiale nel suo complesso, con la conseguenza di una, sempre maggiore, interdipendenza delle economie nazionali. Tutto ciò ha portato anche a dipendenze socialiculturalipolitichetecnologiche e sanitarie i cui effetti positivi e negativi hanno una rilevanza planetaria, unendo il commercio, le culture, le tradizioni, i costumi, il pensiero e i beni culturali.

LA GLOBALIZZAZIONE NELL'ECONOMIA: I SISTEMI ECONOMICI
CAPITALISMO: Per capitalismo si intende una particolare forma di ordine economico e sociale, dove a regolare il mercato e la produzione sono la domanda e l'offerta. Il capitale è costituito da macchinari, impianti, fabbriche, denaro, veicoli e così via. Nel capitalismo il capitale è di proprietà degli imprenditori.
ADAM SMITH
COMUNISTA O COLLETTIVISTA:Ogni sistema giuridico-economico nel quale la proprietà dei beni appartenga, più o meno largamente, alla collettività e sia amministrata dallo Stato o da altre espressioni del potere centrale, in vista di un presunto interesse comune, restando ridotta o esclusa la libera iniziativa dei singoli nel campo economico.
KARL MARX
SISTEMA ECONOMICO MISTO:Regime di un sistema economico in cui operano imprese private e imprese di proprietà pubblica, per lo più sotto una estesa regolamentazione amministrativa. Di fatto tutte le economie occidentali sono economie miste.
JOHN KEYNES
IL COSMOPOLITISMO: DEFINIZIONE E NASCITA
Cosmopolitismo è un termine che deriva dal greco antico κόσμος ("cosmo, universo ordinato, mondo") e πολίτης ("cittadino"). Chi sostiene il cosmopolitismo, cioè il cosmopolita, considera se stesso "cittadino del mondo". Questa espressione venne usata per la prima volta da Diogene di Sinope che si definiva come ϰοσμοπολίτης (cosmopolita) a chi gli chiedesse quale fosse la sua patria.
Frontespizio dell'opera di Louis-Charles Fougeret de Monbron.
 Il parere dell’epicureo Diogene, costruttore del portico di Enoanda, è che in fondo torna ad accogliere la massima proverbiale diffusa dal teatro antico, rinunciando però alle specificazioni di Democrito. Per lui vale di nuovo il motto che «patria è tutta la terra», semplicemente perché ogni uomo ha origine da essa e le appartiene che sia saggio o stolto, buono o cattivo. Come già ebbe modo di scrivere Lucrezio, la terra fu principio e madre del genere umano (De rerum natura, libro V). Tale fiducia di fondo non impedisce, comunque, a Diogene non solo di non articolare, ma persino di criticare l’utopia politica della pace perpetua di Kant. Riporta che quest’ultima avrà luogo solo supponendo, per ipotesi, che tutti divengano sapienti, ossia passino all’Epicureismo che detiene, appunto, la sapienza.
Nell'immagine rappresentato Diogene
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