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I TRE PORCELLINI

by Mara Tortola

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Al limitare del bosco, nella grande fattoria, viveva una numerosa famiglia di porcellini. Un giorno la mamma mise al mondo altri nuovi cuccioli, e i tre fratellini più grandi decisero allora di andarsene dalla fattoria per iniziare la loro vita di porcellini adulti.
Erano tre simpatici porcellini e si assomigliavano tanto fra loro che si stentava quasi a riconoscerli; ma in realtà delle differenze c’erano, e la più evidente era che il maggiore era un lavoratore instancabile ed era molto saggio, mentre i due fratellini più piccoli erano dei giocherelloni con poca voglia di lavorare. Prima di lasciarli partire, papà porcellino disse:
“Figli miei, buona fortuna. Oggi inizia la vostra vita da adulti: vivete serenamente e felici, ma state sempre bene attenti al lupo che vive nel bosco! È molto goloso e sempre a caccia di cibo.”
I tre maialini erano così contenti di andarsene per le loro strade, che tennero in poca considerazione il suggerimento del loro papà e si incamminarono in cerca di un nuovo posto dove abitare.

Giocarono tutto il giorno pensando solo a divertirsi e a mangiare: a sera giunsero in un bellissimo prato, pieno di alberi da frutto, con vicino un fiumicello che scorreva pigramente... e l’erba era così soffice e l’aria così frizzante che decisero di stabilirsi lì. La notte avrebbero dormito all’aperto e il giorno dopo avrebbero iniziato la costruzione delle loro tre case: sì, tre case!!! Avevano deciso di abitare ognuno per proprio conto per avere più spazio e più indipendenza.
Il mattino dopo il sole era così caldo che mise ai fratellini una gran voglia di giocare: si rotolarono, si rincorsero e risero per molto tempo.
Ad un certo momento il porcellino più grande si fermò e disse ai fratellini:

“Forza fratelli, adesso siamo noi che dobbiamo pensare a noi stessi; i nostri genitori non sarebbero contenti se vedessero che pensiamo solo a divertirci e non ci costruiamo una casa per ripararci dai pericoli.”
I due fratellini più piccoli lo guardarono sorpresi e poi cominciarono a portarlo in giro:

“Ehi, grandone! Ma che fretta c’è?”
“Guarda come è tranquillo questo posto; chi vuoi che ci disturbi qua?! Forza vieni a giocare...”
E scapparono via ridendo. Ma il primo porcellino, quello più saggio, che aveva deciso di costruire una solida casa di pietre, cominciò a raccogliere il materiale e ad alzare la struttura delle pareti. La giornata era calda e lui faticava molto, così che i due fratellini vedendolo, si dissero l’un l’altro:

“È troppo ansioso nostro fratello. E guarda che faticaccia sta facendo!!”
“Ah, ah la nostra casa sarà bella come la sua, ma ci metteremo molto meno tempo a costruirla!“
”Dai, vieni andiamo a giocare adesso.”

Dopo aver mangiato il pranzo, il secondo porcellino decise che era giunta l’ora di mettersi al lavoro per costruire la sua casa; e cominciò a riflettere.
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