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IL FATICOSO CAMMINO PER SPEGNERE I BULLI

by antonella masci

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IL FATICOSO CAMMINO PER SPEGNERE I BULLI
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IL BULLISMO ED IL CYBERBULLISMO
Gli atti di bullismo e cyberbullismo sono fenomeni assai diffusi .
Per affrontare tali realtà le insegnanti, le famiglie, il personale scolastico sono chiamati a favorire la cultura della legalità e del benessere di bambini ed adolescenti.(L.171/2017)
La scuola ALDO MORO suggerisce alcune azioni ed attività per accompagnare le insegnanti in questo faticoso compito.
Le attività propongono: letture, video, immagini, riflessioni.
Per aumentare tra gli studenti:
-la consapevolezza dell'utilizzo inappropriato del cellulare
-lo sviluppo di empatia nei confronti di chi subisce atti di bullismo e cyberbullismo
- le riflessioni sulla responsabilità di fronte a situazioni di questo genere
Aprire per gli insegnanti:
un canale di dialogo con gli studenti
Raccogliere :
informazioni su come gli studenti percepiscono e vivono queste tematiche
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Svolgimento suggerito:
1. ATTIVITÀ PRELIMINARE :GIOCO DEL VERO/FALSO(STIMOLO DEL SENSO CRITICO)
Vengono proiettate delle immagini possibilmente di
stile provocatorio, adatte a stimolare un dibattito. Ad esempio:
GIOCO DEL VERO O FALSO
affermazioni:
-Internet è perfetto per fare scherzi, non bisogna prendersela: è solo un gioco
-Non bisogna intervenire, se qualcuno deride ognuno deve imparare a cavarsela da solo
-Se ci sono dei problemi tra compagni è meglio non coinvolgere gli adulti, si rischia di far peggio

Dopo ogni affermazione si chiede agli studenti di schierarsi (ad esempio con alzata di mano) in accordo o in disaccordo con l’affermazione. Chiedere quindi le motivazioni che hanno spinto i ragazzi da una parte o dall’altra lasciando la possibilità di cambiare schieramento nel corso o alla
fine del dibattito.

È bene che l’insegnante non esprima opinioni durante questa attività; se qualcuno fa affermazioni discutibili, cogliere l’occasione e chiedere agli studenti se “è vero o non è vero” stimolando il confronto diretto tra di loro. È consigliabile stimolare gli incerti a prendere posizione, chiedendo i
loro dubbi. Alla fine dell’attività l’insegnante potrà rileggere agli studenti alcune delle affermazioni emerse nel dibattito che più l’hanno colpito.
2. Storie del bullismo e cyberbullismo (piano emotivo)
"MICHELA FIORE DI NOTTE"
C'ERA UNA VOLTA IL BULLO (piano riflessivo/emotivo)
bulli non sono un'invenzione di Internet ci sono sempre stati, anche ai tempi dei vostri genitori e dei vostri nonni. Persino nelle favole si trovano, i bulli. 
Dumbo tocca numerosi temi: l’emarginazione, la solitudine, il ruolo degli amici che accecati dal conformismo, scambiano la diversità per un diverso.
Cenerentola è la storia del bullismo al femminile. Lei fanciulla è stata umiliata e frustrata nei suoi desideri, continuamente ostacolata dalle sorellastre e dalla matrigna.
Cappuccetto Rosso nella sua storia esiste un significato nascosto confermato dalla morale, in cui c'è l'invito alle fanciulle a non dare confidenza agli sconosciuti
Storie di bullismo(piano emotivo/riflessivo)
proiezione di un video
Percorso di riflessione:
1. Dopo aver proposto lo spunto iniziale (video ) si chiede ai ragazzi un momento di condivisione e rielaborazione prendendo spunto dalle seguenti domande:
- che emozioni avete provato guardando/ascoltando questa storia?
- come ritenete si sentissero i protagonisti?
- è facile capire cosa sta provando chi si trova vittima di queste situazioni?
- da quali segnali si può capire quando uno scherzo è andato troppo oltre?
Tanti modi per reagire al bullismo:condividere,raccontare,chiedere aiuto...
Alessia racconta :"A scuola c’è un gruppetto di bulle che mi prende sempre in giro. Chiamano me e un’altra “badanti”, perché stiamo vicino a un bambino autistico. Non le sopporto più, aiutatemi!"
I compagni rispondono:
-dovresti dirgli: "Ehi malandrone, volete bullizzarmi? Voi siete bulle e io no!
-Quindi..." poi dillo all' insegnante o al preside e sarai liberata!
non dare troppo peso a ciò che dicono, ignorale, fai finta di non aver sentito le loro prese in giro così quando capiranno che non ti importa quello che pensano di te smetteranno di prenderti in giro
-Se quelle bulle ti prendono in giro, è perché sono sciocche.
Tu, se stai vicino a un bambino autistico hai un cuore d'oro.
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