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Le Origini di Roma

by Donatella Donati

Pages 4 and 5 of 13

LE ORIGINI DELL'IMPERO ROMANO
Gli antichi romani hanno dominato l’Europa e il bacino del mar Mediterraneo sin dalla fondazione di Roma, (si pensa sia avvenuta tra il 753 a.C. e il 509 a.C.).
Questo popolo è stato all’origine di tutta l’evoluzione che ha caratterizzato l’Europa di oggi.
La lingua in uso a quell’epoca è stata fondante per molte lingue contemporanee. 
Le scoperte e le tecniche usate dai Romani ancora oggi vengono prese in considerazione per lo studio di opere pubbliche (strade, ponti acquedotti, fognature).
Le leggi codificate da questo popolo, sono ancora oggetto di studio, alla base dell’odierna giurisprudenza.
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La storia romana è divisa in 3 periodi:
Monarchia
Repubblica
Impero
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LE ORIGINI DI ROMA
A partire dal 2000a.C.popoli di origine diversa popolarono la penisola italiana.
I Sabini e i Latini (pastori ed agricoltori) si stabilirono su 7 colli che si trovavano lungo il fiume Tevere.
Le zone pianeggianti erano malsane a causa delle paludi che vi si trovavano e il fiume spesso straripava distruggendo i raccolti. 
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Le postazioni sulle colline erano certamente luoghi più salubri e sicuri.
Sul colle Palatino, abitato dai Latini si sviluppò la città di Roma. I villaggi che sorsero sui colli limitrofi strinsero un’alleanza. 
I popoli Sabini e Latini si fusero insieme dando origine ai Romani.
ROMA E LA MONARCHIA
Le origini di Roma sono narrate con un insieme di storia e di leggenda.
Inizialmente la forma di governo fu la MONARCHIA e dei 7 re che si susseguirono si sa che gli ultimi 3 furono etruschi.
Nella prima fase della storia di questo popolo, gli anziani, cioè i capi delle famiglie più importanti formavano il SENATO ed eleggevano il re.
Il re amministrava la giustizia, celebrava i culti, i riti religiosi e comandava l’esercito.
 
LA LEGGENDA DI ROMOLO E REMO
Narra la leggenda che Ascanio, figlio dell’eroe traiano Enea (discendente di Venere e del mortale Anchise), fondò la città d’Alba Longa sulla riva destra del Tevere. Qui regnarono molti dei suoi discendenti, fino a quando raggiunsero il potere Numitore e suo fratello Amulio. Quest’ultimo si appropriò del trono e costrinse l’unica figlia del fratello, Rea Silvia, a diventare vestale e a far quindi voto di castità, in modo da non poter procreare, evitando di generare pretendenti alla corona.
Marte, il dio della guerra, si invaghì della fanciulla e dopo averla posseduta la rese madre di due gemelli, Romolo e Remo. Amulio ordinò ai suoi soldati di uccidere i due bambini, ma questi per pietà li risparmiarono e li abbandonarono in una cesta lungo il Tevere.
 
Una lupa, attirata dai vagiti dei due bambini, li raggiunse e li allattò nella sua tana del monte Palatino, fino a quando furono trovati da un pastore che insieme a sua moglie li adottò. Ormai adulti, i gemelli uccisero Amulio e riconsegnarono il potere d’Alba Longa al nonno Numitore e, come colonia di quest’ultima, fondarono una città nei pressi della riva destra del Tevere, nel luogo in cui erano stati allattati dalla lupa.
La leggenda racconta, inoltre, di come Romolo uccise Remo. Vicino alla foce del fiume vi erano sette colli, chiamati Aventino, Celio, Capitolino, Esquilino, Palatino, Quirinale e Viminale. Romolo e Remo non giungevano a un accordo sulla scelta del luogo di fondazione della loro città e lasciarono decidere al fato, . osservando, secondo il metodo etrusco, il volo degli uccelli. Romolo ne vide dodici sul Palatino, mentre Remo solo sei su un’altra collina.
Per delimitare la nuova città, Romolo tracciò un perimetro con l’aratro nell'area del monte Palatino e giurò che avrebbe ucciso chiunque avesse cercato di superare il confine. Remo disubbidì all'ordine di Romolo e attraversò con disprezzo la linea tracciata dal fratello. Fu così che Romolo lo uccise, diventando il primo e unico re di Roma.
Ciò avvenne nel 754 a.C., secondo quanto riferito dalla storiografia antica.
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