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LA REPUBBLICA DEI CAPELLI BIONDI

by VALENTINA PIROZZI

Pages 2 and 3 of 25

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Mi sono chiesta come raccontare la Shoah e il giorno della memoria ai nostri alunni delle classi prime e ho trovato uno spunto interessante da cui partire. Il modo migliore di comprendere la storia è riviverla, seppur con la fantasia, immedesimandosi nei suoi protagonisti. L’idea era quella di provare a rievocare il senso di impotenza e l'enorme ingiustizia subita dai bambini e ragazzi ebrei all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali, in particolar modo quelle che riguardavano la scuola.
Se la storia si ripetesse e ci sentissimo esclusi "per legge" senza poterci opporre?
La Repubblica dei capelli biondi...per non dimenticare.
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Prof.ssa Valentina Pirozzi
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Le leggi razziali vennero emanate attraverso una serie di Regi decreti-legge a firma del re Vittorio Emanuele tra il settembre e il novembre del 1938. 
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La scuola fu il punto di partenza e il centro della legislazione antiebraica.
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Il primo Regio decreto-legge era del 5 settembre 1938 e si riferiva proprio al mondo scolastico.
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Con i provvedimenti del 5 settembre si stabiliva la sospensione dall'insegnamento dei docenti classificati di razza ebraica, sancendo di conseguenza l’inibizione a ogni futura partecipazione a concorsi o bandi per accedervi. La normativa riguardava le scuole di ogni ordine e grado e aveva effetto immediato.
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Non era, inoltre, permessa l’iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado agli studenti classificati di razza ebraica.